Antiautoritarismo, Autodeterminazione, L'Inchiostrato, R-Esistenze

Matrimonio, Diritti, Omosessuali e Minchioni (un titolo Naif)

Ordunque, proverò ad essere sintetico, anche se sarebbe meglio dire stringato, per non evocare immagini di finzione – questa a una prima lettura, ammetto, risulterà astrusa. Vedi l’espressione i termini sono importanti –.

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Affetti Liberi, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, Sessualità, Storie

Un ragazzo, una ragazza, l’amore e l’esclusivitá sessuale

Lui scrive:

Ciao Eretica, ti scrivo perché vorrei che la mia esperienza potesse incontrare l’opinione tua, dei tuoi lettori e delle tue lettrici, vorrei conoscere le testimonianze, i consigli, le impressioni, di chi può capire la mia situazione.

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'SteFike, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Satira, Storie

Il fantasma del Natale e le donne…

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Perché lo spiritello non può che essere un bel cadavere fluttuante e trasparente che vaga in giro per la terra a sghignazzare delle disgrazie e a far venire bile e tracotante rabbia a chi minimamente ancora ci crede.

I miei vicini di casa urlano. C’e’ un bambino che non vuole stare composto a tavola e una madre che pare colta da ansia da prestazione e urla come un’ossessa che E’ NATALE e dunque tutti devono stare ai propri posti come in ogni buon combattimento che si rispetti. E’ una guerra!

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MenoePausa

Libera i bimbi. Liberi tutti!

Al piano di sopra s’è trasferita una famiglia nuova. Lui, lei e un bambino. Di lui non si sa niente, di lei più o meno tutto quello che trasuda dalle pareti che non isolano nulla.

Urla da mattina a sera, sta zitto Piero (e faccio finta che il bambino si chiama così), non muoverti Piero, e mangia Piero, e sbrigati Piero e vaffanculo a Piero che secondo me tra strepiti e intimidazioni è lì a unire uno ad uno le lenzuola per scappare da quella prigione.

Li incontro all’ascensore, lei un po’ triste, sbrigativa, ché deve avere una vita un po’ di merda, il bimbo ben vestito, curato, sembrerebbe tutto a posto. Vivace, si, molto vivace. Non sta fermo un attimo. E allora penso che lei provi un po’ a tenerlo quieto mentre lui spera di conquistare il mondo con l’energia che ha.

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MenoePausa

Se sesso corrisponde a possesso (che palle la monogamia!)

Ho un grave difetto, l’ironia. E’ la parte più intima di me. Il mio lato oscuro. Ridicolizzo tutto. Se un uomo non è in grado di reggersi dopo la mia radiografia m’ha perso prima di trovarmi.

C’è stato un tempo che perciò mi sentivo in colpa, sebbene fossi stanca di facce lugubri e modalità seriose. Ché un’espressione cupa mi induce a spalancare le finestre. Il riflessivo mistico lo spettinerei. Il bel tenebroso al buio diventa trasparente. Il timido e sensibile dovrà smetterla di prendersi sul serio.

Qualcuna mi diceva “sei spietata”. Orribile. Cattivissima. E io chiedevo: ma me l’ha prescritto il medico che devo fare terapia consolatoria a chi non sa stare al mondo? E a me chi m’aiuta? M’ha visto in faccia scritto “balia”? Una figlia già ce l’ho. Se ne volessi un altro lo farei.

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MenoePausa

I padri vogliono i figli? Mamme: mollateglieli!

E cosa penso io rispetto alla paternità? Ma, cazzo, che ben venga. Ma chi li vuole questi figli. Ma signore, sorelle, mollateli e smettete di rivendicarvi un ruolo di cura che vi si incolla al culo senza lasciarvi spazio per fare altro. Siete persone e non chioccie ambulanti.

I figli li vuole lui? Dateglieli. Uno: perchè non vi appartengono. Io lo so perché mia figlia non mi appartiene dalla nascita e da sempre so che non ho mai potuto immaginare come nei tempi andati di considerarla come un fenomeno da ostentare, un bastone sul quale poggiare. E’ una persona a se’, libera e definita e può voler stare con me oppure no e deve essere libera di farlo.

Perciò dateglieli perchè non vi appartengono. Dateglieli perché bisogna smetterla di incafonirsi piangendo perché si fa tutto noi se poi quando c’è uno che vuole fare qualcosa viene sorvegliato a vista perché meglio di voi nessuno. Cazzate.

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MenoePausa

E’ solo uno stupro come un altro

Stamattina mia figlia mi diceva “sappi, mamma, che io la cintura di castità non la metterò mai!” e mi invitava a non stare in silenzio. Sicchè ho bisogno di dire a me stessa in primo luogo, a lei e a chiunque abbia voglia di leggere, qual è la differenza tra un rapporto consensuale e uno stupro.

Dove sta l’elemento di coercizione e come avviene l’equivoco, il fraintendimento, che poi non si tratta né di equivoci né di fraintendimenti ma di intenzioni spicciole, cose evidenti.

Faccio sesso consensuale quando io dico si, lui dice si, usiamo un contraccettivo, un preservativo per non rischiare contagio di malattie sessualmente trasmissibili, ci piace, ed è tutto ok.

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