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Quelli che se non li fai eiaculare non ti lasciano dormire

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Può capitare di vivere un brutto periodo e non avere voglia di fare sesso. Avevo un compagno, dormivamo assieme, era consapevole di quel che stavo passando, eppure ogni sera mi chiedeva di scopare. Non soffro di particolari pudori, moralismi, sessuofobie. Giuro che il problema non era assolutamente quello. Finché stavo bene la mia vita sessuale era più che soddisfacente. Poi, a un certo punto, la mia libido stava pari a zero e io posso capire la frustrazione di un uomo che ha vicino una compagna, la desidera, senza poterla toccare, baciare, eccetera eccetera; capisco tutto, non fosse per il fatto che mi sembrava fantozziano il suo modo di nascondersi mentre si faceva una sega, a letto, con me accanto. Idiota, ma ti rendi conto che il letto trema tutto? Dici che facendomi venire il mal di mare posso pensare a un tremolio dovuto a cause naturali? Il materasso che prende improvvisamente vita?

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#Consenso: se capisci quando lei vuole un tè perché non sai quando vuole il sesso?

Provate a leggere i commenti sotto questa vignetta che parla di consenso.
Provate a leggere i commenti sotto questa vignetta che parla di consenso.

E’ un pezzo molto carino, tratto da rockstar dinosaur pirate princess segnalato e tradotto da Annarella. A proposito di una discussione su quel che è consenso quando si tratta di sesso o, viceversa, quando, se non c’è consenso, si tratta di stupro. E’ un pezzo adatto a ragionare anche sui casi in cui si dice che una donna ubriaca, priva di sensi, non esattamente lucida, possa acconsentire a qualunque cosa. Buona lettura!

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Consenso

Si è discusso molto recentemente del consenso sia perchè nei campus universitari si sono introdotte regole sul Consenso Affermativo, sia per quel film tratto dal libro che ha fatto della mancanza del consenso qualcosa di sexy per fare botteghino. Forse non lo saprete, ma in Gran Bretagna abbiamo già qualcosa di simile al ‘consenso affermativo’. E’ per questo motivo che Ched Evans è stato imprigionato ma non il suo co-imputato – e la differenza sta nel fatto che l’imputato aveva una ragionevole convinzione che la presunta vittima avesse acconsentito. Dai documenti del tribunale si vede che mentre la giuria pensava fosse ragionevole credere che la vittima avesse acconsentito ad avere un rapporto con il co-imputato, non era ragionevole credere che avesse acconsentito al rapporto con Evans. (…)

Ad ogni modo: ogni volta che qualcun@ scrive un articolo sul consenso o si fa un tentativo per cercare di capire se chi ha iniziato un approccio sessuale si sia assicurato che la persona con la quale provava a fare sesso avesse veramente VOGLIA di farlo con voi, si materializzano una marea di commenti e critiche.

Sembra che molte persone realmente, e dico REALMENTE, non capiscano cosa voglia dire ‘consenso’. Gli argomenti variano dal famoso ‘non tutt* hanno bisogno che si faccia loro richiesta preventiva prima di ogni penetrazione’, fino allo studente che (pare) pensava di stupire (con effetti speciali) la propria partner con un po’ di sesso BDSM non consensuale sulle note di quella tal fottuta canzone (QUI la parodia), fino a qualsiasi altro commento su qualsiasi articolo scritto da chiunque che suggerisca che significa sì. Perciò sembra davvero che le persone abbiano problemi a capire che prima di fare sesso con qualcun@, e ogni volta che vuoi fare sesso con chiunque, devi assicurarti che vogliano fare sesso con te. Questo vale per uomini, donne, chiunque. Con chiunque tu stia avviando un interludio sessuale, assicurati che ne abbia genuinamente voglia. Tutto qui. Non è difficile. Davvero.

Se ancora fai fatica a capire, immagina soltanto che invece di prepararti a fare del sesso, tu stai per preparare una tazza di tè.

Se dici ‘hey, ti andrebbe una tazza di tè?’ e loro ti rispondono ‘oddio, assolutamente sì, ho una VOGLIA MATTA di una tazza di tè! Grazie!’, allora sai che vogliono una tazza di tè.

Se dici ‘hey, ti andrebbe una tazza di tè?’ e loro fanno uhm, e ahh, e dicono ‘Non sono proprio sicura…’ allora puoi preparargliela o meno, ma sii consapevole che potrebbero non berla, e che se non la bevono – questa è la parte importante – non gliela farai bere (per forza). Non puoi incolparle perché tu hai fatto lo sforzo di preparare il tè sperando che nonostante tutto, infine, si sarebbero convinte a berlo; devi soltanto accettare che non vogliono berlo. Solo perché tu l’hai fatto non significa che hai il diritto di vederle lì a bere il tè.

Se dicono ‘no grazie’ allora vedi di non preparargli il tè. Assolutamente. Non fargli il tè, non fargli bere il tè, non prendertela con loro perché non vogliono il tè. Semplicemente non vogliono il tè, ok?

Potranno dire ‘si, grazie, è molto carino da parte tua’ e poi quando il tè arriva alla fine non lo vogliono più. Certo è un po’ fastidioso perché tu hai fatto tutto lo sforzo di prepararlo, il tè, ma quell* rimangono liber* dall’obbligo di bere il tuo tè. Volevano il tè, ora non lo vogliono più. A volte le persone cambiano idea nel tempo che occorre per far bollire l’acqua nella teiera, fare l’infusione e aggiungere il latte in tazza. E va bene così, le persone cambiano idea, e tu nonostante tutto non hai il diritto di guardarli bere il tè anche se hai fatto tutto lo sforzo di prepararlo.

Se sono prive di sensi, non preparare loro il tè. Le persone svenute non vogliono il tè e non possono rispondere alla domanda ‘vuoi del tè?’ perché sono svenute.

Ok, forse erano vigili, sveglie, quando gli hai chiesto se volevano del tè, ed hanno detto di sì, ma nel tempo trascorso mentre l’acqua bolliva, hai fatto l’infusione ed hai messo il latte in tazza, hanno perso conoscenza. Dovresti soltanto appoggiare la tazza di tè, assicurarti che la persona che ha perso i sensi stia bene e – questa è la parte importante – non devi far loro bere de tè. Avevano detto di sì prima, sicuro, ma le persone in stato di incoscienza non vogliono del tè.

Se qualcun@ ha detto di sì ad una tazza di tè, ha cominciato a berlo, e poi ha perso i sensi, si è addormentata, è svenuta (per via dell’alcool o dell’assunzione di sostanze) prima di finirlo, non devi continuare a versarglielo giù per la gola. Togli la tazza di tè e assicurati che stia bene. Perché le persone che hanno perso conoscenza, non vogliono del tè. Credimi se ti dico questo.

Se qualcun@ avesse detto di ‘’ a bere un tè a casa tua sabato scorso, questo non significa che vogliano che tu faccia il tè per loro ogni volta. Non significa che vogliono che tu vada a trovarl@ a casa per far loro il tè ed obbligarle a berlo dicendo qualcosa tipo ‘MA LA SETTIMANA SCORSA IL TE’ LO VOLEVI’ e non significa che abbiano voglia di svegliarsi con te che le stai versando il tè giù per la gola dicendo ‘MA IL TE’ LA NOTTE SCORSA LO VOLEVI’.

Credi che sia una analogia stupida? Si, voi tutti lo sapete già – ovviamente non obblighereste nessuno a bere del tè solo perché la settimana scorsa ne hanno bevuta una tazza. CERTAMENTE non lo verseresti forzatamente già per la gola di una persona priva di coscienza perché ha detto di sì ad un tè 5 minuti fa quando era sveglia. Ma se puoi capire come sia completamente assurdo forzare le persone a bere un tè quando non lo vogliono, e se sei in grado di capire quando le persone non vogliono il tè, allora perché è così difficile capire la stessa cosa quando si tratta di sesso?

Che si tratti di tè o sesso, il Consenso E’ Tutto.

E su quest’ultima nota, ora vado a farmi una tazza di tè.

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