Precarietà, Questa Donna No, R-Esistenze, Storie, Welfare

Asimmetrie

Due donne. Vicine di casa.

La prima: ha casa di proprietà, famiglia, due figli, lavoro stabile ottenuto grazie a conoscenze di papà, un titolo di studio, un coniuge che ha ereditato l’attività di famiglia, assieme a un paio di proprietà, vestono casual ma con capi di abbigliamento costosi, votano centro/sinistra e sono tanto solidali con la colf migrante che arriva a casa loro a fare le faccende e badare ai piccoli.

La seconda: sta in affitto, a rischio di sfratto. Non ha un lavoro stabile e anche i lavori precari oramai scarseggiano. Mantiene un figlio grazie all’aiuto dei suoi genitori che comunque non se la passano neppure tanto bene. Ha un compagno, operaio, costretto a fare orario ridotto perché altrimenti lo licenziano. Vestono con quello che trovano, non hanno la colf, a pensarci bene in questo momento non hanno proprio niente. Anche l’automobile s’è rotta e lui per lavorare deve prendere tre mezzi pubblici partendo all’alba. Non votano più da tanto tempo. Per loro i politici sono tutti uguali e ogni tanto vorrebbero anche avere il diritto di arrabbiarsi.

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Antiautoritarismo, Attivismo, Autodeterminazione, Precarietà, R-Esistenze, Welfare

#19O #OccupyPortaPia: casa, reddito, diritti. Il movimento continua!

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#19o #PortaPia All’assemblea parlano gli invisibili, quelli che vengono oscurati sempre, le cui rivendicazioni vengono cancellate, in un modo o nell’altro, da chi specula sulle nostre vite, da chi ha tutto l’interesse a cancellare volti ed emergenze mostrandoci i “mostri” mediaticamente gonfiati per legittimare la repressione, e dal governo che continua a realizzare una politica che massacra la povera gente per rifocillare le tasche di privilegiati. Parlano quelli che lottano, in tutti i territori, mentre raccontano le fatiche, quotidiane, di chi resiste agli sfratti, all’esproprio delle vite, dei respiri, perfino dei sogni.

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Autodeterminazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze

Femminismi: la falsa storia delle “sfide” giovani (aiuto, le rottamatrici!)

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Dibattito che forse non interessa molto. Io lo sto seguendo e al solito trovo che sia molto più interessante qualche stimolo che arriva da altre nazioni, fuori da questo contesto provinciale che chiamiamo Italia.

In Italia c’è chi paventa l’arrivo di nuove generazioni in netta contrapposizione a quelle vecchie. V’è poi chi, ritenendo d’averci preso, dice che le giovani infantilizzerebbero il movimento con tutti quei blitz gioiosi, quelle modalità bambinesche, ‘sta maniera biricchina di fottersi il palco all’insaputa delle grandi. Arriva poi chi valorizza le giovani e dice che si tratta di uno scontro di valore, cose importanti insomma.

Sarà che all’estero puoi vedere la sessantenne che va a fare i blitz e poi la donna adulta che con la fionda resiste in piazza, e dunque non fanno la distinzione tra resistenti giovani e resistenti in menopausa. Sarà anche che questo giudizio moralista sulle pratiche delle donne non c’è poi così tanto, perché solo in Italia possiamo ritenere che basti la pratica a farti passare da giovane.

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Critica femminista, Culture, Welfare

Femminismo come ancella del neoliberismo

Nancy Fraser scrive un pezzo sul The Guardian in cui sostanzialmente (traduzione non letterale e in qualche caso è una sintesi) dice:

Il femminismo è diventato l’ancella del capitalismo, bisogna riprendercelo. Un movimento iniziato come critica allo sfruttamento capitalista ha finito per contribuire alla sua ultima fase neoliberista.

Bisogna, ad esempio, separare le rivendicazioni che attengono al lavoro di cura da quelle che ci piegano alla logica della flessibilità nel mercato del lavoro capitalista.

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