Oggi a pranzo una turista si è lamentata per il timballo, quella formula tritatutto che contiene i resti del giorno prima ma insaporita di mille odori.
Lei lo ha preso, lo ha assaggiato e se ne è lamentata. Voleva sapere esattamente cosa c’era dentro. Uno sguardo fiero, aria di sfida, determinatissima, non ha mollato la presa e mentre riceveva risposte vaghe faceva ancora altre domande.
Voglio parlare con il cuoco, il vicecuoco, il vice capo, il capo in persona. Voleva parlare con tutti.
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Ma non era di questo che volevo parlarvi. Mi piacerebbe descrivervi alcune immagini che scorrono allegramente in questo posto, il villaggio vacanze apparentemente più fico del mondo.