Cara Michela Marzano, un paio di giorni fa Angela Azzaro mi ha segnalato il vostro scambio [QUI e QUI] a proposito della sua proposta di legge sull’anoressia, firmata, a quanto vedo, da molte persone, di destra e sinistra, Pd, SeL, NCD, FI, se non erro, e il cui testo ho letto con molta attenzione. Su D di Repubblica trovo anche un breve intervento di Francesca Bolino che osserva come i giudici e le pene detentive non risolvano mai una malattia.
Io vorrei fare un ragionamento, con tutto il rispetto per le consapevolezze maturate nel corso della sua esperienza di cui certamente dobbiamo tenere conto. L’articolo 1° che stabilisce una pena detentiva per i siti accusati di istigare l’anoressia o la bulimia, così come scrive Angela, anche secondo me va cancellato, perché è come se si intervenisse con la repressione per mettere una pezza su un fenomeno sociale che assume contorni legali in altri luoghi che sicuramente non sono quelli di cui parla lei. I siti di cui lei parla, infatti, sono quasi sempre gestiti da persone a loro volta malate, che nascondono la malattia a se stesse e agli altri, illudendosi di poter tenere tutto sotto controllo.
Continua a leggere “Cara Michela Marzano, i disturbi alimentari non si risolvono con il carcere!”