Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

Obesa è la cultura dello stupro

tumblr_lm5ijo7pai1qk3295o1_500

Lei scrive:

Cara Eretica, (…)

Ventotto anni di stereotipi sessisti mi hanno resa debole e per cambiare vita ce n’è voluta di energia e forza. Sono una ragazza che pesa più della norma, ma non vi racconterò del mio peso. Sono stata depressa, ma non vi racconterò la depressione per come la conoscete. Tutto quello che vi racconterò è il male che non sono stata in grado di percepire perché prima di quel male sono stata bullizzata e psicologicamente abusata da troppe persone.

Continua a leggere “Obesa è la cultura dello stupro”

Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie

La Libertà è…

14479567_1216183801769836_3380431665657045573_n

Lei scrive:

Ciao, scrivo per dire la mia sulla libertà individuale e femminile. Prendo spunto dalla questione ‘pelo si/pelo no’, dicendo che a me nulla importa che sia estate o inverno, se ho voglia di depilarmi lo faccio (perchè provo io stessa piacere nell’accarezzarmi e sentire la pelle liscia), altrimenti lascio perdere e mostro senza problemi gambe e ascelle. Da ragazza tranquillamente pelosa, non mi accanisco contro gli uomini che non tollerano la donna ‘trascurata’, perchè abitiamo mondi molto diversi.

Continua a leggere “La Libertà è…”

Antisessismo, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

Io, vittima di body shaming, volevo morire

Lei scrive:

Ciao, questa vicenda di Tiziana e le diverse ragazze che stanno raccontando la propria testimonianza sul web hanno spinto anche me a raccontare la mia.
Anche nella mia esperienza è presente un video, anche se di tipologia totalmente diversa da quello di Tiziana.

Continua a leggere “Io, vittima di body shaming, volevo morire”

Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Sono stufa marcia del body shaming contro la mia “magrezza”

Lei scrive:

Ciao, scrivo per raccontare un altro frammento della mia vita.
Io sono magra, l’anno scorso sono andata anche sottopeso. Non c’è nessun motivo particolare, solo la decisione di mangiare meno carne, tanto stress legato all’università e attività fisica poco regolare.
Fatto sta che, negli ultimi anni, il mio corpo è cambiato e sono passata da essere una ragazza formosa e tonica (ho fatto sport per anni) ad una con molta meno massa muscolare e, diciamo, filiforme.

Continua a leggere “Sono stufa marcia del body shaming contro la mia “magrezza””

Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, R-Esistenze

Come l’industria (pubblicitaria) della bellezza convinse le donne a depilarsi

nationalnewsforlegshaving

Nel 1920 quando una donna giovane si ferì una gamba mentre si stava depilando non fu ‘solo’ un (piccolo) incidente. Fu un notiz(iona) nazionale perche’ depilarsi le gambe era davvero (ma davvero) inusuale:

Ragazza si ferisce ad una gamba per depilarsi

24 Maggio, Lawrence, Kan

Un dottore che prese parte ad un seminario (di medicina) presso la commissione della salute all’universita’ del Kansas racconto’ di una giovane studentessa che aveva un tagli(etto) sopra la caviglia. Dopo averle chiesto come avesse fatto a procurarsi quella ferita, la ragazza ammise di aver usato un rasoio. Motivo: Calze a Rete.

Continua a leggere “Come l’industria (pubblicitaria) della bellezza convinse le donne a depilarsi”

Antisessismo, Autodeterminazione, Diario di una famiglia tradizionale, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità, Storie

#BodyLiberationFront – Il Mio Corpo

WIN_20160801_15_46_40_Pro

Salve, sono E., l’autrice del “Diario di una famiglia tradizionale”. Questo è il mio contributo, a modo mio, alla campagna #BodyLiberationFront

Il Mio Corpo

Vieni qui. Tu che insulti, deridi e sposti lo sguardo. Stai in piedi davanti a me. Questo è il mio corpo. Resta in ascolto. Lascia che io prenda la tua mano, lasciami guidare le tue dita. Le accompagnerò con dedita e severa lentezza, senza indugi. Non aver paura, stai qui. Poggia i polpastrelli sul dorso dei miei piedi, percorrine il sentiero collinare, sosta solo un attimo dove la carne si fa morbida nei minuscoli avvallamenti, nei tratturi angusti tra i fasci di nervi nodosi. Chiudi gli occhi. Accarezzami. Poggia i palmi delle tue mani sulle piante dei miei piedi. Sono piedi che hanno attraversato le larghe spiagge della Normandia sotto cirri di nubi lucide come lastre di metallo, sono piedi che si sono arrampicati sui camini delle fate in Cappadocia, che si sono fatti strada tra le piantagioni di tabacco cubane. Sono piedi un po’ rugosi, screpolati. Lascia che le linee della vita sui tuoi palmi sentano le minute escoriazioni del mio incedere curioso e stupito tra i paesaggi del mondo, permetti loro di esercitare una pressione lenta sui duroni, sui piccoli calli. Avvicina le labbra ai talloni: saggiane la consistenza da sassolino d’acqua dolce. Baciali. Sentirai la polvere dorata dei sentieri al tramonto. Sentirai odore di asfalto, di città. Assaggia meglio, lecca tutti gli strati, lentamente, non avere fretta. La senti la nenia di cellule, a milioni, che sono appassite, come fiorellini di campo dimenticati sul tavolo della veranda, e la senti la danza della pelle che si rigenera senza tregua, smemorata e infaticabile? Lo senti che ogni screpolatura ha un luogo da raccontarti?

Continua a leggere “#BodyLiberationFront – Il Mio Corpo”

Antifascismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

#ShortsPerTutt* – Il corpo come una prigione. #AbbattiIMuri

Fuck your beauty standards - Contributo di Elisa alla campagna.
Fuck your beauty standards – Contributo di Elisa alla campagna.

 

Stamattina il mio compagno passava in rassegna le immagini delle donne che stanno partecipando alla campagna #shortspertutt*, e il suo spin off #pelipertutt*, e mi diceva “sono tutte belle… ma proprio tutte”, ed era sincero. Certo, a lui è dato il diritto di desiderare quel che lo colpisce e d’altronde è così anche per me, ma quelle donne in foto sono oggettivamente tutte belle, le storie sono belle, le loro vite custodiscono segreti e quel che si legge è un diffusissimo dolore, oltre che una forza indiscussa propria di chi combatte per superare ostacoli e vince. Il corpo è diventato una prigione, e da quella prigione bisogna liberarsi per quanto siamo consapevoli che il mondo non accetta tutte così come siamo. Questo non è fare le vittime né è una buona ragione per cullarsi attribuendo la responsabilità del nostro disagio al mondo, perché non ne usciremo più. Il mondo è una merda, lo sappiamo, ma noi lottiamo contro i fascismi di ogni tipo e dunque perché quel particolare fascismo che costringe i nostri corpi non riusciamo a individuarlo e vincerlo?

Continua a leggere “#ShortsPerTutt* – Il corpo come una prigione. #AbbattiIMuri”

Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Diane Goldie: “Non sono scopabile? Va bene, non sono qui per essere scopata”

di Laura (da Pasionaria)

 

L’artista Diane Goldie, è stata intervistata per il progetto Stylelikeu, il cui motto è “il vero stile è l’accettazione di sé” e raccoglie storie di donne che parlano del proprio corpo. Donne che, mentre parlano, si spogliano davanti alla telecamera per dimostrare che lo stile non corrisponde ai vestiti che indossiamo.Come si legge nell’introduzione del video, infatti:

“Lo stile non è una facciata, è sapere chi sei, essere a proprio agio con la tua pelle, è ciò che c’è sotto”.

In questo video Diane Goldie, artista che realizza arte indossabile e fondatrice di c.Art, si toglie i suoi vestiti colorati, raccontando il rapporto con il proprio corpo e come la società e gli abusi subiti durante l’adolescenza l’hanno portata per gran parte della propria vita a pensare di dover essere un’altra persona.

Durante la sua vita ha ricoperto diversi ruoli: figlia, madre, moglie, amante, perdendo in realtà la sua vera identità. Solo dopo molti anni, e grazie al vero amore, ha imparato ad amarsi.

L’artista in questo video, spogliandosi, oltre a togliere i propri vestiti, si libera dei suoi ruoli. In un atto che la rende libera, in pieno controllo di se stessa, senza i condizionamenti della società che la circonda.

Ecco la traduzione integrale della sua intervista: è lunga ma vale davvero la pena leggerla fino in fondo!

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU PASIONARIA

Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

#ShortsPerTutt* – Gambe non depilate e squadrismo sessista

13775621_1046220442111782_7982688360947531069_n

A contributo della campagna #shortspertutt* è arrivata anche la foto di una ragazza che ha scelto di non depilarsi le gambe. La reazione è stata a dir poco vergognosa. E’ un’azione di squadrismo sessista, di polizia normativa del corpo e della sua sembianza estetica. E’ un’azione di uomini che fanno sapere qual è l’indice di scopabilità di una donna e di donne che addirittura parlano di decoro. Se ci fosse bisogno di capire la validità della campagna basterebbe solo leggere quei commenti ai quali la ragazza dà risposta. La pubblichiamo qui e invitiamo chiunque ad aiutarci a compiere queste piccole/grandi rivoluzioni che passano dai corpi, dal controllo, dalla sorveglianza, dal bullismo estetico e dal fascismo di chi ti censura se non sei quello che vogliono tu sia. Qui nessuno impone ad altri di fare qualcosa ma supportiamo l’autodeterminazione di tutt*, a partire da chi decide come gestire il proprio corpo. Tu non sei nessuno per imporre la ceretta a tutte. Fattela un po’ tu se credi che i peli siano un intralcio. Buona lettura e buona resistenza a tutt*!

>>>^^^<<<

Quando ho pubblicato qui la foto delle mie gambe pelose, non mi aspettavo migliaia di reazioni. Non mi aspettavo che le gambe di una donna, lasciate così come sono, potessero creare tutto questo scalpore. Insomma, sono solo un paio di gambe! solo un paio di peli!  Onestamente, le reazioni cattive, disgustate, me le aspettavo (anche se non così tante!) Era con quella aspettativa che sono uscita di casa quest’estate per la prima volta in shorts, perchè da come ne parla la gente, sembra di aver commesso un grande crimine verso la Femminilità, quasi di essersi distrutte la vita. E quindi nessuna sorpresa su quel fronte. Ma ho trovato una piacevolissima sorpresa nel sostegno di persone, sia uomini che donne, che hanno risposto con parole di solidarietà e amore. Nella vita reale, e online. Grazie a tutti voi, pian piano stiamo abbattendo questo Grande Taboo, il Terrificante Pelo.
Una donna ha chiesto se vado al mare, se mi danno fastidio i commenti della gente. Rispondo: sì, vado al mare, vado al lago, vado ovunque, non mi vergogno. Faccio sesso, lavoro, studio nei prati con le gambe all’aria. La gente flirta ancora con me. Fortunatamente vivo in una grande città e viaggio spesso nei paesi del nord, quindi mi capita davvero raramente di sentire commenti dagli sconosciuti. E i miei amici non sono un mucchio di stronzi, quindi null’altro che affetto da loro ❤ la mia vita va avanti con ben pochi cambiamenti, e il tempo che prima spendevo per depilarmi, ora posso spenderlo per leggere, mandare lettere ai miei cari, fare una passeggiata.

Continua a leggere “#ShortsPerTutt* – Gambe non depilate e squadrismo sessista”

Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie

Oggi amo il mio corpo perché è unico nella sua diversità

Nadia scrive:

Non mi sono mai sentita del tutto a mio agio con il mio corpo. Mi è capitato e mi capita ancora di guardarmi allo specchio e di odiare ciò che vedo. Immagino sia capitato un po’ a tutti/e di desiderare di essere completamente diverso/a.
Tra la fine delle elementari e l’inizio delle scuole medie, quando il mio corpo ha iniziato a cambiare (mi sono sviluppata molto presto), mi nascondevo sotto t-shirt modello maschile, felpe e jeans larghi per nascondere quelle forme che iniziavano ad essere evidenti e che suscitavano tanto interesse tra i miei coetanei. Ero una bambina ma il mio corpo iniziava ad essere quello di una donna. Ed era una sensazione piuttosto sgradevole, sentivo quel corpo come un estraneo e mi ci sentivo a disagio.

Continua a leggere “Oggi amo il mio corpo perché è unico nella sua diversità”

Autodeterminazione, Critica femminista, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

#Grasse #Magre: che importa? Da oggi voglio “approvarmi”!

13002582_10208999565375696_7629941676504827684_o

Lei scrive:

“Ciao Eretica, (…). Oggi ti scrivo e ti allego pure una mia foto, dove ovviamente non mi si vede, ma si vedono le mie gambe. Lo faccio non per manie di protagonismo ma perché faccio parte di quella fetta di donne che definisco neutra e mi riferisco alle taglie. Vedo un sacco di diverbi fra magre e grasse, fra super palestrate e curvy e chi più ne ha più ne metta. Continua a leggere “#Grasse #Magre: che importa? Da oggi voglio “approvarmi”!”

Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità, Storie

Sono bellissima e non mi importa del mio peso

body-positivity-new-year

L’adolescenza trascorsa a cercare di tenere il fiato corto perché respirare troppo faceva vedere la mia pancia. Al finire del Liceo mi sono detta che forse avrei dovuto usare una pancera. Mia madre diceva che lei l’aveva usata dopo il parto e la pancia le era tornata piatta. Però di quelle magiche virtù dell’indumento strizza addome non ho goduto neanche un po’. Al massimo dovevo stare sempre in piedi perché se mi sedevo la pancera si arrotolava e si vedeva un addome a strati. Schiacciato sotto e rigonfio sopra. Allora misi da parte la pancera e cominciai a fare nuoto.

Continua a leggere “Sono bellissima e non mi importa del mio peso”

Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Patty Pravo: quando il body shaming si maschera da “diritto di critica”

patty pravo

di Alessandra

Queste parole nascono dalle mie riflessioni sulla delicata questione della libertà, o meglio ancora, di quella cosa che la gente spaccia per democrazia. È risaputo che il confine tra la giustificazione della cattiveria e la libertà di pensiero è talmente sottile da sfumare fino a scomparire.

Continua a leggere “Patty Pravo: quando il body shaming si maschera da “diritto di critica””

Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie

Smettete di riversare le vostre insicurezze su altre persone

Lei scrive

Ciao Eretica, accolgo il tuo appello contro la grassofobia e mi sento di rilanciare con i miei pensieri.

Ho la 46-48 e la fibromialgia, questo significa che io sono il bersaglio perfetto dei\delle salutist*.

Continua a leggere “Smettete di riversare le vostre insicurezze su altre persone”

Autodeterminazione, Comunicazione, Contributi Critici, La posta di Eretica, R-Esistenze

Può il body shaming essere d’aiuto? [NO]

 

Lei scrive:

“Leggendo i commenti sulla tua pagina (a proposito di body shaming and so on) mi sta venendo il magone. Pensavo di scrivere qualcosa sulla mia esperienza di studentessa di medicina, obesa e vittima di grassofobia, ma mettere insieme le idee non solo faticoso, ma soprattutto doloroso. Ho anche frequentato un workshop tenuto da esperti in diabetologia e malattie dell’obesità, che, in base alle evidenze scientifiche, hanno ulteriormente smantellato il luogo comune dell’obeso-peccatore, pigro e incapace di autocontrollo.

Continua a leggere “Può il body shaming essere d’aiuto? [NO]”