Ciao.
Volevo raccontarti una cosa a proposito di stupro.
Sono principalmente eterosessuale come comportamento, ma con una fortissima curiosità nei confronti del mio sesso.
Sono andato una volta a fare sesso a pagamento con una transessuale. Volevo vedere che cosa si prova. Abbiamo fatto un po’ di tutto, ci siamo toccati e masturbati. Le ho fatto un pompino e le è piaciuto.
A un certo punto mi dice la parola fatidica: “Girati”.
Io mi giro, sento il suo sesso che si appoggia. Non ce la faccio, mi dico, no, non ce la faccio. Allora glielo dico: guarda, mi spiace, non ce la faccio, non voglio, non ho voglia, non me la sento. Ci ho ripensato, lascia stare.
Non mi sta a sentire e mi penetra con un colpo secco. Mi fa un male da morire, sanguino. Mi sbatte con forza, io continuo a chiederle: basta, per piacere, basta, quasi piangendo.
Io sono un uomo grande e grosso, avrei potuto reagire, avrei potuto staccarmela di dosso, perfino menarla. Ma non è così, non funziona così, quando ti stanno stuprando non riesci a reagire con la violenza, io non ci sono riuscito.
Ha continuato ad andare avanti a stuprarmi, mi faceva malissimo, non mi piaceva e continuavo a pregare: basta, smettila, esci, mi fai male.
E’ andata avanti finché non è venuta, poi è uscita tutta contenta e dicendo: hai visto che bello che è stato?
Io da allora vivo con la memoria di avere subito uno stupro da parte di una trans che avevo pagato io stesso, e con il senso di colpa per non avere reagito. E’ una sensazione molto difficile da accettare, perché è come se dentro mi sentissi che in verità l’avevo voluto io. Poi ci ripenso e dico: cazzo, non è vero! Io non l’ho voluto, sono stato stuprato! E mi sento in contraddizione con me stesso, perché mi dico anche: ma se non volevo, perché non ho semplicemente dato un pugno a quella persona? Perché non l’ho messa a terra?
Il senso dello stupro penso sia anche in questo. Che a volte non riesci proprio a reagire, è anche la testa che viene stuprata, non solo il corpo. Ti senti sottomesso, ti senti impotente, anche se fisicamente potresti fare qualcosa non ce la fai.
E questo ti dà, oltre al dolore fisico dello stupro in sé e al dolore psicologico di essere stato usato contro il tuo volere, anche un immenso senso di colpa per non essere riuscito a fare qualcosa.
Ho fatto poi il test HIV, sono risultato negativo, quindi almeno da quel punto di vista tutto bene. Ho avuto anche qualche (rara) esperienza omosessuale, stavolta senza stupri, che mi è piaciuta immensamente.
E da allora, sono stato infinitamente più attento a certi comportamenti con le persone con cui sono stato, evitando con ancora maggiore attenzione di prima qualsiasi cosa che possa anche solo lontanamente essere da loro considerato fastidioso.
La lezione l’ho imparata, nella mia carne e nel mio spirito.
Ti ringrazio per avermi ascoltato. Forse una testimonianza come la mia può tornare utile anche ad altri, per capire che cosa può significare uno stupro e perché a volte pure chi lo commette sembra cascare dal pero: “ma io non immaginavo… pensavo che le piacesse”. Non è così, non è mai così. Uno stupro subito non è mai piacevole.
Grazie.