
Non c’è femminismo senza antirazzismo
Sui fatti di Colonia, ancora. Perché la ricaduta sociale della miserabile campagna razzista fatta da chi sta usando in maniera orribile la faccenda delle violenze sulle donne riguarda anche altri luoghi. Lo vediamo in Italia dove gente di destra esorta le femministe a prendere parola, e ovviamente si riferiscono alla parola unica dettata dai razzisti. Poi ci sono quelle che si dicono femministe ma non colgono il fatto che femminismo senza antirazzismo e perfino senza lotta di classe, non ha molto senso. Se ti dici femminista e poi supporti regole repressive e securitarie profondamente razziste, incluse le chiusure delle frontiere, la gestione dei Cie, e tutto l’impianto legislativo sulla migrazione, evidentemente non puoi parlare in mio nome e non puoi permetterti di parlare neanche a nome delle donne che subiscono violenza alle quali stai attribuendo, tu e tu soltanto, idee che non sai neppure se le riguardano.
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