Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

La maternità è un lusso da ricchi. Per le precarie, invece, è schiavitù!

Prendi l’aborto, per esempio. Ti dicono che devi fare nascere bambini in continuazione. Chi parla non ha di certo problemi economici o, ne sono certa, è un uomo misogino che attribuisce alle donne il peccato di non aver generato discendenti per farlo felice. Discendenti che poi avrebbe dovuto quasi certamente mantenere lei, da sola, perché di uomini che contribuiscono al mantenimento dei figli, specie se separati, ce ne sono pochi.

Continua a leggere “La maternità è un lusso da ricchi. Per le precarie, invece, è schiavitù!”

Affetti Liberi, Antiautoritarismo, Antispecismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Ecco la vera natura della famiglia detta “tradizionale”

La famiglia tradizionale? Ma certo, è un incanto. Ve la racconto.

    • è patriarcale, prima c’è il patriarca e poi tutti gli altri.
    • è maschilista perché i ruoli di genere sono ben separati. la moglie pensa alla casa e al ruolo di cura e il marito lavora, fa carriera e quando torna a casa esige di essere servito perché si sa che la funzione di serva è cosa da donne.
    • è sessista perché si educa la figlia femmina a prepararsi alla riproduzione e a fare la moglie e se per caso è lesbica ci sta che viene accoltellata (successo davvero, che credete!). poi educa il figlio maschio a sperare in una sposa altrettanto sottomessa che possibilmente abbia letto tutta la trilogia masochista della Miriano.
    • è autoritaria perché decide come deve comportarsi e vestirsi una figlia femmina, come dovrà sedersi, comportarsi e quali scuole dovrà frequentare e quali invece no. al maschio saranno riservate raccomandazione su come egli dovrà godere di molti privilegi proprio in quanto maschio. potrà girare per strada a tutte le ore del giorno e della notte senza temere di essere stuprato, potrà descriversi come individuo virile al quale il padre padrone ordinerà di farsi più femmine che può. se non vuole farsene nessuna, se è gentile, se è gay, il padre dirà “meglio morto che frocio” (già successo anche questo). nel caso in cui egli stupri una ragazza la famiglia lo appoggerà e dirà che ella era la zoccola che l’ha provocato. lo dirà il padre e pure la madre.
    • è totalitaria perché attribuisce alla figlia femmina il coprifuoco, e di non attirare l’attenzione, di non vestirsi come una “zoccola”, di non uscire con quelle amiche libertine là, di non frequentare un uomo giacché è al marito che ella dovrà donare la verginità.
    • è femminicida perché nel caso in cui alle femmine di famiglia non piaccia la sottomissione e rivendichino il diritto alla libera scelta, quella di fare quel che vogliono e di lasciare il marito, per esempio, lui sarà legittimato ad ucciderle in quanto donne.

    Continua a leggere “Ecco la vera natura della famiglia detta “tradizionale””

Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità, Storie

Cos’è il sesso delle “donne”?

Da come balli si vede che sei una “calda”, dice un tizio al pub. Rispondo che la calura mi sale in varie occasioni. Attendo la menopausa per condividere tutto il mio sudore. Allora risponde che gli fa piacere che io sono una ragazza seria. Ma seria in che senso? Io non sono seria. La do volentieri e della serietà non so che farmene. Lui è disorientato. Certi uomini non sono abituati alle donne che gli tolgono i pensieri e le parole di bocca. Se lui non può forzarmi a dire che ci sto allora cosa gli resta da fare? Passa alla successiva, un po’ più ritrosa e io continuo a ballare volentieri. Mi sono sempre chiesta come sia possibile che esista tanta stupidità concentrata in un solo individuo, eppure di persone così ne incontro parecchie e non si tratta solo di uomini. Una collega un giorno mi vide in atteggiamento sospetto con un collega di grado lievemente superiore e disse alle altre che gliela davo per fare carriera. Però la mia carriera aveva raggiunto l’apice al quale può sperare una precaria. Lui mi piaceva e mi piacque ancora di più una sera che di punto in bianco mi si distese sulle gambe, fingendo di dormire, mentre mi toccava fino a farmi venire. Nel frattempo io ero impegnata in una conversazione particolarmente seria. Ebbi un orgasmo quasi muto. Solo il rossore al viso poteva tradire il mio stato. Mi giustificai togliendo la camicetta e restando in reggiseno. Che caldo, mammamia.

Continua a leggere “Cos’è il sesso delle “donne”?”

Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze, Storie

Il disagio rimosso: ribellarsi alla precarietà

Lei scrive:

Cara Eretica,
ho una figlia di un anno e un lavoro precario, esattamente come il mio compagno.
Mi domando perchè.
Continuamente.

Continua a leggere “Il disagio rimosso: ribellarsi alla precarietà”

Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze, Violenza

Maschilismo 3.0: se lo conosci, lo eviti!

Sempre più spesso sui social si fanno vivi personaggi apparentemente innocui, non sempre di sesso maschile, anzi, li abbiamo anche di sesso femminile, che arrivano a spiegarci cos’è il “vero” femminismo. Fanno il paio con certe reazionarie “femministe” che praticano Donnismo e spiegano che tutte le donne dovrebbero pensarla allo stesso modo e che in quanto donne loro sanno, dalla nascita, cosa sia il vero femminismo.

Continua a leggere “Maschilismo 3.0: se lo conosci, lo eviti!”

Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

Quando lui buca i preservativi per metterti incinta

Lei scrive:

Vorrei proporre una riflessione sulla ragazza vittima di stealthing che ha scritto alla pagina. Mi riferisco alla ragazza il cui partner sessuale ha bucato i preservativi ingannandola, e che ora si ritrova a 19 anni con una gravidanza non voluta.

Continua a leggere “Quando lui buca i preservativi per metterti incinta”

La posta di Eretica, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze, Storia di L., Storie, Welfare

Storia di L.: nessun@ ti dà niente per niente

Non ho chiesto di nascere ma desidero continuare a vivere, nonostante tutto. Ringrazio chi ha letto la mia storia e ha inviato messaggi di solidarietà. Mi fanno bene, non sapete quanto. Mi danno la forza di alzarmi la mattina, pettinarmi, docciarmi e uscire per ricominciare. Sono andata ad aiutare una persona amica che aveva bisogno di una mano per spacchettare i pezzi del trasloco. Anche lei non sta benissimo economicamente ma ha un lavoro e questo fa la differenza. Si è trasferita in una casa più piccola, di una stanza e accessori vari, per risparmiare. Stava in affitto e quando mi ha chiesto se volessi trasferirmi in una casa da affittare in due ho detto di no. Non so davvero come potrei contribuire dato che non ho entrate sicure e non ho un lavoro.

Mi sono concessa un’uscita con un tizio che mi corteggia e che mi chiede sempre se non ho intenzione di sposarmi, ma io non voglio, è un’esperienza già vissuta ed è andata malissimo. E’ troppo tardi per ricominciare, specie se spinta da necessità economiche e da una richiesta che arriva da una persona che in realtà ha solo paura della solitudine.

Continua a leggere “Storia di L.: nessun@ ti dà niente per niente”