Le cose vanno a rilento. Attendo che l’assistente sociale mi comunichi il giorno in cui potrò iniziare il reinserimento socio lavorativo. Nel frattempo provo a prendermi cura di me stessa, della casa, della persona che vive con me. Per sopportare il caldo verso acqua sui capelli, le gocce scivolano fin sulle spalle, sulla schiena, così riesco a sopravvivere. Studio per documentarmi e cerco di immaginare qualcosa da scrivere, una distopia in cui inserire gli elementi di cui voglio parlare. Nel frattempo ho inviato un racconto a una casa editrice che ha risposto positivamente e ho firmato il primo contratto per un ebook che sarà pubblicato da loro, non so quando. Sto scrivendo un’altra storia, surreale, al limite dell’assurdo, spero di potervela fare leggere prima o poi. Nel frattempo provo stanchezza, sentimenti contrastanti, probabilmente c’entra il caldo e non riesco a pensare lucidamente come vorrei. Mi occupo di tutto ma vorrei solo dormire a volte e non so se questo è bene. La mia alimentazione è regolare, non mi concedo le abbuffate tipiche dei miei disturbi alimentari, la depressione si fa sentire solo a volte, quando il pessimismo mi assale e non vedo altro che buio davanti a me. Eppure ho fatto passi avanti e forse devo solo attendere che questo periodo di pausa estivo trascorra per poter riprendere i contatti, per sentirmi di nuovo energica e attiva e in questa fase è più probabile sia meglio che dedichi tempo alla formazione e alla documentazione. Volevo dirvi che sto bene e che anche grazie a voi continuo a resistere. mi piacerebbe sapere come state, come sta ciascuno di voi, mi piacerebbe ricevere vostre notizie ma il silenzio è probabile sia dato dalla pausa estiva. Perciò vi auguro una buona estate e spero di poterci risentire presto. Un abbraccio
Eretica Antonella
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