Personale/Politico

Limbo e un abbraccio alla sua amante

Oggi giornata tosta. Psichiatra, per le terapie farmaceutiche e psicologo per il resto. E nel frattempo attendo le decisioni sugli errori che il mio quasi ex sta compiendo. Su tutti i problemi che mi sta causando non ultimo lo stato di ansia e incertezza sul mio futuro dato che non vuole dirmi quando vorrà inoltrare istanza di divorzio. Ma so che mi ha tradito, conosco il nome e la faccia della donna con cui lo ha fatto, so in quale luogo si sono incontrati dunque a lei vorrei rivolgere un particolare saluto. Sapevi che mentre ti scopavi mio marito io ero sotto farmaci per una depressione e che quando mi ha comunicato di voler divorziare ho tentato il suicidio dal quale mi hanno salvato per il rotto della cuffia? Sapevi di essertelo scopato mentre ero ricoverata in un reparto psichiatrico dove sono finita per sua responsabilità data la manipolazione narcisista con la quale mi ha trattato negli ultimi anni? Immagino tu non sapessi tutto questo e dunque mi spiace per te e per questo incontro sfortunato. Non do a te la responsabilità di nulla e anzi se ti incontrassi ti saluterei e abbraccerei perché mi sei sorella. Il mio problema è con lui e il suo problema è con me. Intanto se non si decide ad avanzare delle proposte e a farmi sapere quanto tempo dovrò attendere per una sua decisione io resto nel limbo in cui mi ha costantemente tenuta. E da questo limbo in qualche modo io mi sottrarrò. Cercherò di capire se ci sono gli estremi per identificare la violenza psicologica, perché di quella ne ho patita tanta. E se pure lui non volesse più il divorzio e io volessi perdonarlo dovremmo ricominciare costruendo un intero palazzo di fiducia a partire dalle fondamenta. Se un uomo ti abbandona mentre hai più bisogno di aiuto che razza di uomo è? Lo dico alla sua presunta amante e lo chiedo a voi. Devo perdonarlo o andare avanti?

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