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Amnesty, Alejandra Gil e la decriminalizzazione del sex work: cronaca di una strumentalizzazione annunciata

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di Edoardo McKenna

Il 22 ottobre la scrittrice e blogger abolizionista Kat Barnyard ha pubblicato sul quotidiano britannico The Guardian un aspro attacco[1] alle nuove politiche sulla prostituzione che Amnesty International ha approvato nel corso dello “International Council Meeting” tenutosi a Dublino lo scorso agosto, e che verranno presentate in forma definitiva entro la fine di ottobre. Sulla base di esse, Amnesty eserciterà pressioni sui governi dei vari stati affinché tutti gli aspetti del commercio sessuale consensuale, incluso l’acquisto di prestazioni e la gestione di case di tolleranza, vengano pienamente decriminalizzati nelle rispettive legislazioni.

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Comunicato del NSWP in supporto di Alejandra Gil: le cattive leggi non sono nell’interesse dei diritti dei/delle sex worker!

NSWP Statement Alejandra Gil

Le abolizioniste stanno felicemente mettendo alla gogna una attivista, sex worker, che secondo la legge messicana, che confonde sex work (liberamente scelto) e tratta, esattamente sul modello delle leggi che auspicherebbero le manettare abolizioniste della prostituzione, sarebbe rea di sfruttamento della prostituzione. Parlare di lei è funzionale alla criminalizzazione del Global Network of sex work project che, come tante altre organizzazioni del genere, ha fornito il proprio parere ad Amnesty a supporto della decisione che riguarda la depenalizzazione della prostituzione. Screditare Amnesty, per delegittimare la sua decisione, così come per altre notizie infamanti contro l’organizzazione internazionale, mi pare sia l’obiettivo. Il Global network allora spiega e racconta quel che è successo esprimendo solidarietà alla sex worker alla quale chiunque, salvo, appunto, soggetti forcaioli e manettari, dovrebbe mostrare solidarietà. Ecco allora il post del Global Network (Qui in Pdf) tradotto in italiano da Antonella. Buona lettura!

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Comunicato del NSWP in supporto di Alejandra Gil: le cattive leggi non sono nell’interesse dei diritti dei/delle sex worker!

Il Global Network del Sex Work Project (NSWP) si schiera con l’attivista per i diritti umani Alejandra Gil e con la decisione di Amnesty International di adottare una politica mirata alla difesa dei diritti umani dei/delle sex worker, inclusa la completa decriminalizzazione del sex work. Il supporto di Amnesty International per la decriminalizzazione focalizza l’attenzione su quali tipi di abusi dei diritti umani i/le sex worker si trovano spesso a subire, come l’arresto e la condanna di Alejandra Gil in accordo alla nuova legislazione anti-trafficking che mescola il sex work con la tratta di esseri umani.

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