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Donna multata per aver rischiato di morire con l’aborto clandestino

Tremila euro, forse di più, la cifra che dovrà pagare una donna che ha rischiato di crepare per aborto clandestino. No, non nel Burundi. Parliamo del Veneto, Italia. Oltre il danno anche la beffa. E multare gli obiettori invece no? Sono loro e tutti i catto/integralisti con la loro retorica antiabortista a rendere più difficile il terreno di chi intende interrompere una gravidanza. Avevamo già segnalato che le donne più a rischio sono le migranti e infatti eccola, una donna che avrà usato un farmaco dannoso che ha come effetto l’aborto ma non rende comunque sicuro il procedimento, l’espulsione della placenta, il rischio di infezioni e di gravi effetti collaterali, il sangue che non si arresta. Di aborto clandestino si può morire, questo è bene che lo sappiano tutte. Ditelo alle vostre amiche e sorelle e alle donne migranti che conoscete. Hanno il diritto di esigere la presenza di personale sanitario non obiettore quando decidono di abortire.

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Avere diciassette anni e dover ricorrere all’aborto clandestino

Questo è un farmaco per l'ulcera usato incoscientemente come antiabortivo. Non lo usate, perché potreste morire.
Questo è un farmaco per l’ulcera usato incoscientemente come antiabortivo. Non lo usate, perché potreste morire.

 

Lei scrive:

Ho letto la storia della ragazza di 17 anni che ha abortito con il Cytotec. Da tempo quel farmaco viene usato soprattutto dalle donne straniere assieme ad altri metodi altrettanto rischiosi per la propria vita. Nessuno però si ferma a pensare che se l’aborto clandestino è diventato nuovamente un enorme rischio per le donne si deve all’assenza di educazione sessuale, ai troppi obiettori di coscienza e alla disinformazione sull’aborto. Davvero le ragazze sanno che si può abortire legalmente solo entro le prime dodici settimane, che diventano 21 in caso di aborto terapeutico? Le ragazze sanno che i metodi contraccettivi più sicuri deve consigliarteli qualcuno in un consultorio? Chi sa se i minorenni possono o non possono farsi prescrivere contraccettivi, pillole del giorno dopo  o possono abortire? Perché una ragazza di 17 anni e anche il ragazzo hanno avuto paura di dirlo agli adulti?

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Diciassettenne rischia di morire di aborto clandestino. Di chi è la responsabilità?

aborto-manifestazione

di Flavia Bennet

Giovedì, di sfuggita vedo un articolo del corriere con un titolo agghiacciante “Fa abortire fidanzata con farmaco acquistato online: lei rischia morte”.

La prima cosa che ho pensato è perché criminalizzare il fidanzato e dargli dell’assassino? E anche l’equazione minorenne/vittima non mi piace per niente. Magari l’avevano deciso insieme… o magari alla ragazza è sembrata una soluzione semplice.

A freddo riapro il link “Secondo quanto ricostruito, la ragazzina e il 20enne hanno acquistato su Internet un farmaco usato per procurare aborti.

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