Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

#Femminismi e #Antiviolenza: quello che non farò a novembre!

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Mi chiedono cosa farò a novembre, targato ormai come mese contro la violenza sulle donne. Posso dirvi quello che NON farò.

Non mi lascerò coinvolgere da chi usa il 25 novembre senza sapere niente del 25 novembre.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze, Satira, Violenza

#25N the day after: sorella, se esci e manifesti prendi le botte!

BZ8AbU1IIAASZBHGueRa al femminicidio, Roscio di sera bel tempo si spera, c’abbiamo scritto “vittima” pure sul culo, tanto per non sbagliacce su dove sta la donzella da salvare, dopodiché se ti strappi via dal corpo quella scritta, se il rosso lo adoperi, come si dovrebbe, come colore di rivolta, se dici che i soldati mandati a far la GueRa non ce li vuoi a sorvegliare la tua moralità, i metri dei tuoi passi, la misura dei tuoi pensieri, la libertà dei tuoi orgasmi, né ce li vuoi a origliare, certificare, limitare la misura del tuo dissenso, ché non legittimi la repressione, la loro legge non ti interessa e non ti piace, e non ti rendi funzionale a chi strumentalizza il tuo corpo, perché te lo ripigli – il corpo – e lo porti in piazza per raccontare qualcosa di diverso, che appartiene solo a te, alla tua narrazione degli eventi, alla tua richiesta precisa di diritti che non scende a compromessi con nessun@, tanto meno con i tuoi tutori, se non sei lì a fare la brava signorina che prende una pacca sulle spalle dal presidente, dal ministro, dalle donne di partito, da tutta l’industria del salvataggio, se parli di autodeterminazione, di conquiste di libertà, di libero attraversamento degli spazi, allora il tuo tutore ti reprime e ti punisce.

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FinchéMorteNonViSepari, Satira

Il sesso nella giornata contro la violenza sulle donne

Lui. Lei.

Alla mattina partecipano alla processione dove la visione del martirio lo realizzi soprattutto negli sguardi. Lui ti guarda con occhi diversi. La giornata che ti ha eletto a santa ti ha fatto guadagnare lo stesso livello di rispetto che aveva il nonno per la nonna nei primi anni del ‘900.

Pausa pranzo con varie ed eventuali su quanto sono cattivi gli uomini violenti e su quante donne ancora soffrono. A margine rimuovi la battuta della capa del bar che sgrida la cameriera perché non è abbastanza rapida nel suo lavoro.

Pomeriggio, partecipazione a conferenza/messa in cui si parla del mostro inside del maschile e della sacralità del corpo femminile.

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