L’Inchiostrato – Biografia

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Inchiostro nasce in una fredda sera di Gennaio, qualche anno prima che Dawson’s Creek arrivasse sugli schermi nazionali.

Figlio d’un padre con la barba rossa e d’una madre con gli occhiali grandi, fu vittima di bullismo a scuola, quando però non andava ancora di moda infilare i compressori in culo alla gente.

Sboccia all’età di quattordici anni, più o meno quando si accorge che le ragazze avevano smesso di guardarlo per via delle caccole al naso e lo facevano per altri motivi. I motivi precisi, però, non li ha mai capiti nessuno.

Alla schiusura del marcio fiore contribuirono, forse più delle ragazze, anche l’intera discografia dei Nirvana, un famosissimo libro di J.D. Salinger, due romanzi di Walter Tevis, Michel Foucault, Viktor Serge Kibalcic e un disco d’un gruppo punk californiano intitolato “Life Won’t Wait”.

Al liceo Classico scopre che, secondo gli antichi greci, il suo nome di battesimo significa uomo virile, ma si dissocia prontamente da questa definizione; capisce anche che, alle poesie di Catullo, preferirà sempre Walt Whitman e, a Platone, gli scritti di uno a caso tra Girard, Baudrillard, Foucault.

A ventidue anni, mentre cammina distratto in una libreria, sbatte il muso su L’uomo in rivolta di Albert Camus, lo divora, lo rilegge, ne fa una specie di manifesto personale.
Decide che il potere e l’autorità sono cose che, letteralmente, non fanno per lui.

Da lì in poi le tracce si confondono.

C’è chi giura d’averlo visto nudo, sull’Hollywood Boulevard, urlare “There’s too much confusion, I can’t get no relief” avvolto in una bandiera Cilena.

Qualcuno giura d’averlo visto in pellegrinaggio alla Moneda, a ricordare il compagno presidente caduto, con un pugno alzato senza vergogna e un paio di lacrime timide sulle guancie.

Altri lo raccontano vagante per le strade del grande DeEfe a cercare i fantasmi di Tina, Frida e Nahui, o a consumare l’asfalto dell’Insurgentes o sul tetto d’una corriera diretta in California del Sur.

Ma sono illazioni, dettagli secondari

Tutto ciò che c’è da sapere su Inchiostro è che salta fuori quando c’è da rompere i coglioni, o le ovaie, o quello che volete.

Perché, sì, Inchiostro fondamentalmente è un rompi coglioni, o un rompi ovaie, o quel che volete.

 

[Sulla categoria L’Inchiostrato trovi i suoi scritti]

Comments

  1. dopo l’omaggio a Paz credo di essermi innamorata di Inchiostro. Come vogliamo procedere?

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