Questo documentario (c’è in italiano, su netflix), per dire come gli Usa regrediscano invece che andare avanti, mostra il risultato della lunga inchiesta condotta dalla giornalista Rae de Leon aiutata da un team di esperti e legali che hanno dovuto prestare soccorso a ragazze arrestate per aver denunciato uno stupro.
Continua a leggere “Dimenticate Law & Order: ecco come in Usa vengono intimidite e arrestate le vittime di stupro”Categoria: Recensioni
Leggi moraliste: Un po’ di storia per Roccella e Governo Italiano
Saprete che alla denuncia di stupri di gruppo e ai femminicidi il governo, sotto spinta delle donne come Roccella e le sue colleghe radical feminist (quelle che non rispettano le scelte libere delle donne e che insultano le s3xw0rkers), ha risposto con leggi inutili, moraliste, censorie e soprattutto criminalizzanti per le donne che osano praticare mestieri in cui due adulti consensuali offrono performance per altri adulti.
Continua a leggere “Leggi moraliste: Un po’ di storia per Roccella e Governo Italiano”X Files, cospirazionismo, razzismo e omofobia Usa
Vi ricorderete la serie più fantascientifica di un tot di anni fa. Inizia con una trama comprensibile, lui cerca la sorella che pensa sia stata rapita dagli alieni e lei è la scienziata che gli viene affiancata per screditare le teorie del complotto. La serie è geniale, anticipa molti dei temi che poi saranno ripresi in altre serie e film di fantascienza. Poi si perde in un vuoto cospirazionismo e si interrompe per annunciare il ritorno molti anni dopo, quando quel che vediamo ci appare come una presa in giro enorme per tutte le teorie cospirazioniste e fascistoidi che circolano tra social network e ambienti destrorsi.
Continua a leggere “X Files, cospirazionismo, razzismo e omofobia Usa”Perché i fascisti vogliono mettere le mani sulle scuole

Lo spiega perfettamente Erika Mann nel suo La scuola dei barbari – L’educazione dei giovani nel terzo reich.
Lei racconta con precisione come il nazismo ha addestrato i giovani tedeschi a considerarsi superiori come “razza ariana” mentre studiavano documenti realizzati apposta per far crescere l’odio per gli ebrei, far diventare quei ragazzi dei delatori che spiavano ogni movimento in casa e nel vicinato e dei misogini convinti che ogni ragazza “ariana” dal corpo sano fosse la futura madre dei figli donati alla patria. Perché quei figli appartenevano di fatto allo Stato.
Continua a leggere “Perché i fascisti vogliono mettere le mani sulle scuole”Social Dilemma: come i social manipolano le nostre menti
Il documentario The social Dilemma, presente su internet, così come il libro “Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” di Jaron Lanier, ci spiegano quel che succede a monte delle strategie di marketing e di profitto di social importanti, come Facebook o Instagram e altri meno frequentati.
Continua a leggere “Social Dilemma: come i social manipolano le nostre menti”Storia di uno stupro e di un femminicidio che si poteva prevenire
Reahtaeh Parsons, quindicenne, viene stuprata da quattro fanciulli, uno di loro scatta una foto e la diffonde, la polizia non fa praticamente nulla. I genitori della ragazza raccontano in dettaglio quel che è successo, chiariscono quali potevano essere le mosse da fare per impedire che la ragazza restasse isolata, diffamata, vittima di cyberbullismo e di bullismo nella stessa scuola dove fu costretta a trasferirsi quando ormai per tutti era lei la persona cattiva. Immaginate gli epiteti sessisti, il vanto degli stupratori, il supporto dato agli stupratori da sorelle e amiche degli stessi, perché in quanto a sessismo e a tutela del carnefice le donne non sono meno responsabili.
Continua a leggere “Storia di uno stupro e di un femminicidio che si poteva prevenire”Ciò che la chiesa cattolica fa quando ha il monopolio dell’utero delle donne

Lo scandalo delle madri e dei bambini in Irlanda, documentario che potete trovare Qui, chiarisce, se non vi fosse chiaro, quel che la Chiesa può fare se viene supportata dallo Stato e se ad essa viene concesso il potere di interferire con la vita sociale e civile.
Continua a leggere “Ciò che la chiesa cattolica fa quando ha il monopolio dell’utero delle donne”La vendetta è solo per il maschio alpha

Avrete visto… quanti? Mille film in cui il ragazzo assiste alla morte del padre e della madre e quando cresce corre tra radure semideserte e paesaggi mistici per trovare l’assassino e attuare il suo piano di vendetta. Altrettanti sono i film, ma anche e soprattutto le trame dei libri, in cui il personaggio principale è affranto dalla perdita di moglie e figli, o moglie incinta, figlia, tutte vittime di piani di sterminio lievemente mafiosi: per colpire lui massacragli la famiglia. Il personaggio può essere un uomo comune, uno sbirro, un agente segreto, sempre con quell’aura da seducente depresso pronto a imbracciare le armi e trasformarsi in Rambo per sterminare chiunque abbia attentato alla sua proprietà. Soprattutto negli Stati Uniti questi film sono variamente proposti, per via del diritto a possedere un’arma e poter sparare a chi entra in casa tua, anche solo per toglierti un prezioso da rivendere per sfamarsi. La legittimazione dell’uomo vendicativo è pari a quella esistente in Italia e per legge accettata al tempo del delitto d’onore (non più in vigore dal 1981 – culturalmente in vigore anche oggi). Se la donna è una proprietà dell’uomo dunque eventualmente, nel puro caso lei resti viva, non può essere che si vendichi da sola ma si affiderà all’uomo che la tutela, la possiede.
Continua a leggere “La vendetta è solo per il maschio alpha”La resistenza delle donne vittime di violenza di genere
Se vi capita di vedere un qualunque thriller è ovvio aspettarsi che la vittima sia una donna o ci siano molte vittime donne. Femminicidi, stupri di gruppo, maltrattamenti, violenza domestica, stalking. Negli anni abbiamo assistito alla costruzione di trame in cui l’ottimo commissario, uomo, fungeva da mediatore paternalista tra le vittime e i carnefici. C’era un uomo buono, cui le donne potevano affidarsi, portava la divisa, rappresentava lo Stato patriarcale, rimetteva le cose al proprio posto, lasciava pensare che vi fosse una tutela disinteressata destinata alle donne. Le trame non sono cambiate moltissimo ma abbiamo visto avvicendarsi commissarie donne che affiancano uomini valorosi, ed ecco che già si parla di rispetto per le questioni di genere, non di rivittimizzazione, né di trascuratezza per le denunce di stupro e violenza domestica. Donne con un piglio poderoso smascherano serial killer senza scrupoli e così si rinvigorisce il marketing istituzionale che non si rinnova ma cambia solo il volto di chi lo rappresenta. La donna commissario come nuovo brand per il medesimo copione.
Continua a leggere “La resistenza delle donne vittime di violenza di genere”Lo spettro dell’asessualità: un libro da leggere

Il libro di Francesca Anelli, che ho appena finito di leggere e che potete trovare sul sito della Eris Edizioni, racconta in modo semplice quante e quali difficoltà deve affrontare la persona asessuale e aromantica in un mondo che ne disconosce l’autodeterminata soggettività e che patologizza ogni comportamento che non rispecchia la norma. Norma eterosessuale soprattutto, ma la normatività esiste anche tra più componenti queer. Non solo: non si tratta di una lamentosa redistribuzione di responsabilità politiche e sociali a chi patologizza o ingabbia le persone asessuali e aromantiche. E’ una rivendicazione portentosa, apre scenari luminosi e affascinanti, interpreta in modo eccellente le discriminazioni di genere e dei generi, riflette sulle parole da offrire a chi ancora le cerca per affermare il proprio diritto di esistenza, per smettere di sentirsi sbagliati, per poter affrontare con fermezza l’argomento con chiunque ma prima ancora per far diventare quella A che resta in fondo al mondo LGBTQIA+ una rivendicazione che entra nel discorso pubblico, nelle assemblee femministe, nelle assemblee queer.
Continua a leggere “Lo spettro dell’asessualità: un libro da leggere”Fantascienza che smaschera brame di potere maschile
A proposito di film in cui la donna reagisce all’uomo violento, classificati da una commissione moralista italiana come horror, eccone un paio, in realtà trame di fantascienza, entrambe interpretate egregiamente da Elisabeth Moss. Il primo non è un remake dell’uomo invisibile tratto dall’opera di H.G.Wells, ma semmai si ispira a quello per realizzare un film in cui un narcisista patologico, stalker e violento, perseguita la donna che vuole lasciarlo fingendosi morto, poi indossando la speciale tuta che lo rende invisibile e continuando a stalkerarla facendo del male a chi lei ama, mettendola incinta senza il suo consenso, facendola passare per matta e assassina, fintanto che lei non lo ripaga con la stessa moneta. Ed ecco che il film di fantascienza diventa horror, perché una donna si difende e infine sconfigge il suo persecutore.
Continua a leggere “Fantascienza che smaschera brame di potere maschile”Horror? Assassini di donne e fanciulle indifese.
Scorrere decine di titoli di film horror dagli anni settanta in poi è illuminante per capire come innanzitutto l’oggetto principale del massacratore di turno è la donna. Squartata, fatta a pezzi, massacrata, sepolta viva, bruciata, e chi più ne ha più ne metta. Togli i film a sfondo sociale con gli zombie di Romero e troviamo la misogina risposta ad Alien con Species, in cui l’aliena non è più contenitore per generare prole mostruosa ma alla ricerca di uomini di cui nutrirsi per rigenerarsi. Molti degli horror sono ispirati alla cultura Usa di Halloween, non c’è scampo. Studentesse senza meta che incontrano uomini folli muniti di asce o machete. In Italia la categorizzazione horror è raffinata quanto misogina. Lasciate stare i tempi di Argento. Viene classificato horror tutto ciò in cui una donna reagisce a violenze e si difende. Così per Antebellum o per Reckoning. Il primo parla di una donna afroamericana che sfugge ad una riedizione del tempo della schiavitù. Non senza aver agito per legittima difesa alla cattiveria razzista di gente del cavolo. Il secondo parla di una donna che non confessa di essere una strega e si difende da inquisitore, denunciante, gente piena di pregiudizi e scappa sottraendosi alla morte.
Continua a leggere “Horror? Assassini di donne e fanciulle indifese.”Fantascienza: il conflitto di classe e lo sfruttamento dei migranti
Il mio nemico, film che non ha avuto gran successo al botteghino ma che è stato ispirato dal magnifico racconto di fantascienza “Nemico mio adorato”, di Barry Longyear, vincitore del premio Nebula e Hugo nel 1980, rintracciabile più facilmente in lingua inglese, è una storia che smette di raccontare la fandonia degli alieni cattivi e colonizzatori e mette un umano e un “alieno”, di tipo rettiliano, in una situazione per cui dovranno imparare non solo a comvivere ma anche a salvarsi a vicenda, apprendendo l’uno la cultura dell’altro e infine stabilendo un patto che riguarderà la prole dell’alieno, per sua specie ermafrodita, che morendo lascia all’umano il compito di crescere il figlio e poi di condurlo nel pianeta natale recitando davanti ai saggi la discendenza, l’albero genealogico che restituisce al bimbo un passato, presente e futuro. La storia è veramente inusuale per il tempo in cui fu scritta e poi messa su pellicola e ci racconta quante cose possono dividere ma anche unire persone che sono diverse per cultura e origine e che gli umani, colonizzatori, amano schiavizzare, disumanizzandoli, quelli che non somigliano a loro. Una storia che consiglio a tutti i razzisti di oggi. Imparereste moltissimo.
Continua a leggere “Fantascienza: il conflitto di classe e lo sfruttamento dei migranti”Film e storie di Azione: una noia da maschio alpha
Il mio studio sulle trame che costituiscono i maggiori filoni di intrattenimento si è arenato mentre leggevo o guardavo storie che sono la replica delle repliche, remake su remake, plot che negli anni della guerra fredda raccontavano con vigore patriottico le gesta di spie in contrasto con gli intenti di altre nazioni, racconti di ex spie (dato che la guerra fredda è finita) che si sono dati ad attività boscaiole di colpo coinvolti nel salvataggio di tenere fanciulle o donne in pericolo. Storie di uomini abbruttiti in una cella, per chissà quali reati, cui viene offerto il perdono in cambio di una partecipazione poco salutare a missioni sui.ci.de.
Continua a leggere “Film e storie di Azione: una noia da maschio alpha”Horror e fantascienza con contenuto sociale

Per chi ama i zombie consiglio di vedere le opere di Romero. E’ lui che ha inventato il genere e non per mettervi paura ma per svelarvi tratti sociali e politici dell’epoca in cui sono ambientati i film. Il primo fra tutti è un capolavoro assoluto, in bianco e nero, con bianchi armati fino ai denti, cui manca solo il cappuccio del ku klux klan, che vanno in giro a massacrare zombie, per poi concludere con l’esecuzione dell’unico sopravvissuto in zona, ovvero un uomo afroamericano. La componente antirazzista è esplicita e spiazza chiunque veda un film che in realtà trasferisce l’orrore su chi lo perpetua contro altri esseri umani differenti per razza, religione, provenienza. Negli altri film contesta il capitalismo, immagina i frequentatori dei nuovi centri commerciali, in auge negli anni settanta in america, come zombie. Gente che si lascia incantare da luci e suoni, con il carrello a portata di mano e la felicità suprema di percorrere le scale mobili. In altri film da lui diretti o per cui ha prestato soggetto e sceneggiatura si vedono immagini di violenze perpetrate da polizia contro persone inermi, afroamericani, dissidenti, poveri, infine inserisce alcune immagini tratte dai filmati dell’assalto inglorioso sui manifestanti di Genova nel g8 del 2001. Il contenuto è fortemente politico e altri film sugli zombie non dedicano la stessa attenzione alla critica sociale.
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