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#MilitanteAntiporno: corso di rieducazione “Vero uomo non si nasce, si diventa!”

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Eravamo rimasti al punto in cui Pinuzza e Mario erano stati costretti a smettere con le attività del Comitato per la Purezza dell’Orgasmo (CPO) e del Centro per l’Immatricolazione Eiaculatori (CIE) per via di finanziamenti sospesi a causa dello scandalo determinato dall’aggressione fanatica ai danni di Vera, Bella e VideoCamGirl, da parte di alcune volontarie del CPO.

Tutto sembrava concluso, senonché gli umori di Pinuzza e Mario si ringalluzzirono quando seppero che nella vicina Francia fu approvata la legge contro il sex working che conteneva anche un passaggio in cui si destinavano fondi per la rieducazione di “clienti” ed eiaculatori impuri.

Fino a quel momento la rieducazione veniva destinata agli stupratori ma per la felicità di Pinuzza e Mario anche l’acquisto/vendita (consensuale) di servizi sessuali in quella nazione fu praticamente definito “stupro”.

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#MilitanteAntiporno: l’odio e l’intolleranza portano alla fine del CPO!

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La mattina dopo Pinuzza e Mario The Punisher affissero all’ingresso del CPO (la sede del Comitato per la Purezza dell’Orgasmo) la lista con le donne scomunicate dal duo.

Figuravano in testa Bella, Vera, la VideoCamGirl e a seguire una intimidazione con puntini di sospensione. “chi la pensa come loro o parla con loro occuperà gli spazi che seguono e… badate bene… non vi risparmieremo alcuna punizione“.

Le volontarie del CPO osservavano il cartello sempre più spaventate. Affinché le altre si stringessero all’alleanza con Pinuzza e Mario Il Castigatore, contro le orgasmatiche impure, i due presero a illustrare le prove delle loro malefatte.

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#MilitanteAntiporno: scuola di addestramento femminista (2°)

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Bella, la volontaria letteralmente in fuga, lontana da Pinuzza, dal Comitato per la Purezza dell’Orgasmo e da Mario Il Castigatore si sentì dire:

prima o poi avrai bisogno di me… senza di me non saprai come fare… solo io voglio il tuo bene… solo accanto a me puoi sperare il meglio per te!

Era incredibile come per Bella tutto fu all’improvviso terribilmente chiaro. Quelle erano le stesse precise parole che le aveva urlato contro il suo ex fidanzato prepotente prima che lei gli rispondesse con una pernacchia e fuggisse via. Com’è possibile, pensava lei, che non si possa sperare in una idea diversa di comunità, senza gerarchie autoritarie, senza fidanzati violenti ma anche senza Pinuzze e Marii che ti dicono quello che devi essere e cosa devi fare? Come è possibile che per sopravvivere si debba contare sempre e solo su chi non fa altro che terrorizzarti, come farebbe una qualunque organizzazione a scopo di dominio, prendendo a pretesto qualunque atto violento, mettendoli tutti strettamente in relazione per aumentare il numero di crudeltà da riferirti così da indurti a chiedere protezione? Perché bisogna contare solo su chi ti intimidisce, ti controlla e non ti lascia libera di decidere sulla tua vita e sul tuo corpo?

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#MilitanteAntiporno: scuola di addestramento femminista!

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Pinuzza, fondatrice del Comitato per la Purezza dell’Orgasmo, e Mario The Punisher, castigatore delle VideoCamGirls, avendo registrato delle titubanze nelle modalità di espressione della dottrina femminista decisero di insistere con la formazione dedicandosi alle singole ancora troppo acerbe e non rappresentative del pensiero Antiporno.

Tra tutte le volontarie ce n’era una che talvolta osava esprimersi senza ripetere a memoria il verbo. Dunque Pinuzza e Mario decisero di sottoporla a un test.

Parliamo del nome. Ti chiami Bella e questo non va bene. E’ un nome di chiara ispirazione maschilista. Dunque io fossi in te lo cambierei. – iniziò Pinuzza.

Ma si chiamava così mia nonna… – fece l’altra.

Non è importante. Qui non diamo valore all’estetica e reputarti bella o brutta è come dare un valore estetico a una persona. Questo è quello che fa solo chi ha un pene, escluso i presenti che hanno ben analizzato il problema, e tu non puoi chiamarti così se vuoi definirti femminista.

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#MilitanteAntiporno: l’orgasmo “sentimentale” e la Resistenza

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Lo spot per “salvare” dalle violenze le VideoCamGirls veniva regolarmente diffuso su ogni spazio web. Le volontarie del Comitato per la Purezza dell’Orgasmo ogni giorno facevano rapporto a Pinuzza che ad ogni delusione e respingimento le esortava a insistere.

Una conoscente mi ha bloccato la possibilità di taggarla…

Maledetti antispam…” – lamentava Pinuzza – “ma non vi scoraggiate… voi create altri profili e riproponete il video…

Si ma una ragazza ha scritto che se glielo mando ancora mi denuncia per stalking…

Non lo può fare… noi agiamo a fin di bene… dovrebbero ringraziarci per quello che facciamo!

Le volontarie, una ad una, raccontavano di essere state bannate, di avere anche litigato con molte donne che non ne potevano più delle loro molestie.

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La militante antiporno e Mario “The Punisher”

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Questi sono i colpi di coda del patriarcato” disse Pinuzza alle volontarie del Comitato per la Purezza dell’Orgasmo. 

Vedete quelle donne? Le VideoCamGirls? Sono complici del patriarcato. E i cyberpenisti sono quelli che vorrebbero continuare a mantenerci in stato di sottomissione.

Mario, impuro redento, ormai divenuto capo dei castigatori, ebbe un’idea. Bisognava fare un video in cui si narrava la storia di una VideoCamGirl finita malissimo. Bisognava spiegare quali fossero le reali conseguenze di quella brutta scelta.

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La militante antiporno e i cyberpenisti

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– “Il Comitato per la Purezza dell’Orgasmo incarna il bene e la giustezza delle tesi contro la violenza sulle donne!” – declamava Pinuzza – “Chi non è d’accordo con noi sta con i violenti!” – e le volontarie la ascoltavano rapite riconoscendo senza dubbio la sua leadership.

Fu allora che bussò Costanza, la rondista torva, per darle una notizia che l’avrebbe lasciata di stucco. Uno degli uomini la cui purezza orgasmica era stata liberata presso il CIE (Centro Immatricolazione Eiaculatori) aveva espresso volontà di contribuire a quella nobile causa. Così il prode Mario era diventato in poco tempo il supervisore dell’esercizio quotidiano che i rieducati dovevano compiere al mattino.

Il Mario convertito assunse l’incarico con un impegno senza eguali e nel frattempo Pinuzza segnalò al CPO che bisognava mettere insieme una squadra di web supporter che andassero in giro a valutare anche l’impurità orgasmica dei masturbatori virtuali. Il piano era di fargliele andare tutte di traverso, andare in ronda presso ogni spazio su internet, fotografare le discussioni in cui c’erano uomini un po’ troppo eccitati e poi piazzare le fotografie nello speciale giro di gogna dedicato.

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Il #CPO e il #CIE (Centro immatricolazione Eiaculatori)

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Il CIE (Centro Immatricolazione Eiaculatori) fu concepito grazie ad un accordo tra Comitato per la Purezza dell’Orgasmo e Governo che mostrava di voler mettere in pratica serie politiche preventive e di contrasto alla pornografia e conseguentemente alla violenza sulle donne.

Idiosincrasia tutta governativa e del CPO era quella che la repressione coincidesse con la prevenzione, ma Pinuzza aveva idea che prima di ogni cosa bisognava fare tabula rasa degli eiaculatori impuri e dunque, poi e solo poi, si poteva procedere con un programma di reintroduzione di diritti minimi per quanti erano stati destinati ai CIE.

Complesso fu per lei tenere alto il morale della truppa di volontarie che, a onor del vero, procedevano spedite in esercizi auto galvanizzanti, unite e in ronda, a esplorare il territorio colmo di immagini che avrebbero potuto sollecitare orgasmi impuri. La volontaria capo, Costanza di nome, indicava decisa un manifesto dopo l’altro e propose una azione antisessista ad alto impatto. Ferme, con lo sguardo puntato contro chiunque si fermasse a indagare l’immagine della prorompente modella, fino a farlo fuggire a gambe levate.

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