Se c’è una cosa che non tollero sono le balle. Dimmi cose che non sopporto, idee che non digerisco, ma non raccontarmi balle. E quello che raccontano in certi quotidiani è una balla. Prendono quattro fanciulli e fanciulle, con il berretto di un noto sindacato, e sopra gli piazzano un titolo che si riferisce ai precari (che neppure rappresentano) rubando la lotta ad altre decine di migliaia di persone dei movimenti e che con i sindacati, corporativi, chiusi, finiti, inutili, non vogliono avere nulla a che spartire.
Di quello che penso dei sindacati ho già scritto e in generale a me piace scrivere di altre cose, di me, delle persone che incontro, ma questa mania disonesta di fagocitare le lotte, di ingoiarle per risputarle fuori normate, controllate, assimilate è una mania tutta italiana che fa veramente schifo.
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