Antiautoritarismo, Comunicazione, R-Esistenze

Il Gruppo “Azzurre” va incoraggiato e non segnalato

L’altro ieri abbiamo ricevuto alcune segnalazioni per il gruppo “Azzurre” basate sul fatto che nella descrizione c’era un “Sono quattro lesbiche, basta soldi” tratto da una citazione offensiva di Belloli di cui La Falla aveva parlato qualche giorno fa. Senza pensarci troppo e senza verificare ho pubblicato una delle mail che invitava alla segnalazione di massa del gruppo per farlo chiudere.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Recensioni

Fleabag e Dietland, due serie tv a confronto

Due serie tv a confronto. Fleabag e Dietland. La prima è scanzonata, irriverente, prende in giro tutto e tutti e la protagonista prende in giro se stessa e svela le sue incoerenze ogni volta che viene messa a confronto con donne che si definiscono femministe esibendo persone compatibili come fenomeno da baraccone. Ecco il mio amico pittore trans, la mia amica bisessuale che vive con una comunità poliamorosa, il mio amico gay, nero, eccetera eccetera. La matrigna della protagonista è l’esempio perfetto di questo tipo di esibizioni che riducono a convenzioni le battaglie individuali e collettive di tante persone. Esilarante il modo che ha la protagonista di svelare le ipocrisie di un contesto che mette un certo femminismo sullo stesso piano di ordini monacali. Come per il seminario rivolto a donne in un casale di campagna dove le donne venivano condannate al silenzio, non senza fare le pulizie di primavera per conto delle consorelle a capo della struttura, e allo stesso tempo, in un’altra ala dello stesso spazio un altro seminario rivolto a uomini dove essi potevano, tanto per cambiare, usare bambole gonfiabili per sfogarsi urlando “troia, bagascia, puttana”. Continua a leggere “Fleabag e Dietland, due serie tv a confronto”

Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista

Le donne (straniere) uccise da italiani di cui all’Italia fascista non frega niente

Scrivono che lui fosse un amante delle feste e che andasse spesso a Cuba e avesse “un certo successo” con le donne. Un imprenditore italiano ammazza la colf straniera e poi si suicida. Non ne parla quasi nessuno.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

La diffusione dell’abito da ancella come icona visiva

Donne vestite con i costumi de Il racconto dell’ancella mettono in scena una protesta contro il Presidente Donald Trump e il vice presidente Mike Pence all’esterno dell’Alexander Hamilton Customs House, New York, 2018. Foto di Atilgan Ozdil/Anadolu.

 

Articolo scritto da Alina Cohen*

In lingua originale QUI. Traduzione di Antida del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

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Antifascismo, Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Non è la prima volta che vediamo la disgustosa misoginia di Carl Benjamin –  vi ricordate di Gamergate?

Jess Phillips non è la sola donna che Carl Benjamin ha molestato online

 

di Keza MacDonald– giovedì 9 maggio 2019, Guardian
Articolo originale qui:
https://www.theguardian.com/commentisfree/2019/may/09/gamergate-carl-benjamin-ukip-mep

*

Traduzione di Marica del gruppo “Abbatto i Muri”.
Questa traduzione è stata fatta in collaborazione con “Non è l’alt right (nerd, gioco di ruolo e dintorni)”, uno spazio femminista inclusivo, pro-lgbtq+, trans-positive, antifascista e antirazzista in cui parlare di videogiochi, gioco di ruolo, gioco da tavolo, serie tv, fumetti, anime e dinamiche da fandom in generale in modo più approfondito e magari provare anche a fare insieme un lavoro di costruzione di un immaginario radicale e rivoluzionario intorno a questi temi.
Buona lettura
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Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Personale/Politico, R-Esistenze

#BodyLiberationFront – il nostro corteo di corpi liberati

I nostri corpi sono prigioni. Non importa quale sia il nostro grado di consapevolezza o quante volte ripetiamo a noi stesse che dobbiamo volerci bene così come siamo. I canoni estetici influenzano la nostra vita tutti i giorni e ci impediscono di vivere e respirare come vorremmo. Ed ecco perché è utile raccontarsi e mostrare quel che di noi appare come qualcosa che ci fa vergognare. Ma non c’è nulla di cui vergognarsi e raccontare e mostrare le nostre cicatrici, la panza, le smagliature, le ferite autoinflitte, la cellulite, i peli, qualunque cosa ci faccia sentire con nella “norma” estetica dominante è un po’ come rompere quelle sbarre e mettere alla luce quel che altri vorrebbero farci nascondere.

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Comunicazione, Critica femminista, Culture, R-Esistenze

Milano e la Maestà Offesa

C’era una volta la Milano da bere e sbevazzando un bicchiere dietro l’altro a qualcuno venne in mente di proporre un’installazione “artistica” in forma di corpo di donna usato come puntaspilli. Ottima ispirazione per chi si occupa di sartoria ma a noi che ci occupiamo di comunicazione che contrasta la violenza di genere quell’idea è sembrata una stronXata. Oggi ci arriva invece questa novità.

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Autodeterminazione, Comunicazione, Culture, R-Esistenze

E se Bansky fosse donna?

Sara Rojo e Julia Sáenz, del colectivo La Rueda Invertida. foto di JOSÉ AYMÁ

 

Articolo di Victoria Gallardo.

[In lingua originale QUI. Traduzione di Camilla del gruppo Abbatto i Muri]

Storicamente legata al genere maschile, la scena urbana è una tela attraverso cui reclamare il lavoro della figura femminile

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