Saprete che alla denuncia di stupri di gruppo e ai femminicidi il governo, sotto spinta delle donne come Roccella e le sue colleghe radical feminist (quelle che non rispettano le scelte libere delle donne e che insultano le s3xw0rkers), ha risposto con leggi inutili, moraliste, censorie e soprattutto criminalizzanti per le donne che osano praticare mestieri in cui due adulti consensuali offrono performance per altri adulti.
Continua a leggere “Leggi moraliste: Un po’ di storia per Roccella e Governo Italiano”Categoria: Antiautoritarismo
Perché i fascisti vogliono mettere le mani sulle scuole

Lo spiega perfettamente Erika Mann nel suo La scuola dei barbari – L’educazione dei giovani nel terzo reich.
Lei racconta con precisione come il nazismo ha addestrato i giovani tedeschi a considerarsi superiori come “razza ariana” mentre studiavano documenti realizzati apposta per far crescere l’odio per gli ebrei, far diventare quei ragazzi dei delatori che spiavano ogni movimento in casa e nel vicinato e dei misogini convinti che ogni ragazza “ariana” dal corpo sano fosse la futura madre dei figli donati alla patria. Perché quei figli appartenevano di fatto allo Stato.
Continua a leggere “Perché i fascisti vogliono mettere le mani sulle scuole”Eugenetica digitale: le IA dei social ripuliscono da tossicità per creare comunità sane

Come ben si spiega nell’inchiesta documentaristica che parla dei social network di cui ho parlato in un altro post, alle indagini che mettono i colossi tecnologici di fronte a responsabilità precise, aumento di distu.rbi tra gli adolescenti, i social rispondono integrando le linee guida.
Continua a leggere “Eugenetica digitale: le IA dei social ripuliscono da tossicità per creare comunità sane”Social Dilemma: come i social manipolano le nostre menti
Il documentario The social Dilemma, presente su internet, così come il libro “Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” di Jaron Lanier, ci spiegano quel che succede a monte delle strategie di marketing e di profitto di social importanti, come Facebook o Instagram e altri meno frequentati.
Continua a leggere “Social Dilemma: come i social manipolano le nostre menti”COMUNICATO IN MERITO ALLA SCANDALOSA E INACCETTABILE SENTENZA DI PALERMO CONTRO LA DONNA VITTIMA DI TRATTA

Da Ombre-Rosse blog:
Questo comunicato è scritto in maniera unitaria dalle realtà politiche, enti anti-tratta, associazioni, collettivi e individualità che hanno dato vita a “Sex Workers Speak out: Contro la Criminalizzazione, per i diritti”, congresso nazionale di sex worker e realtà alleate tenutosi al Mit di Bologna lo scorso giugno.
Torniamo a unire le nostre voci per prendere una posizione netta contro una sentenza che riteniamo inaccettabile. Un verdetto pregno di razzismo e che va a giudicare la sfera della vita intima e personale di una donna migrante.
Continua a leggere “COMUNICATO IN MERITO ALLA SCANDALOSA E INACCETTABILE SENTENZA DI PALERMO CONTRO LA DONNA VITTIMA DI TRATTA”Esorcismo: la legge tutela donne e bambini da un rito anacronistico?

I numeri degli esorcismi erano in calo (qui, una fonte su corsi e ricorsi storici), poi arrivò il famoso film e da lì il decollo e ad oggi, secondo alcune inchieste, di esorcisti autorizzati dai vescovi ce ne sarebbero circa 400 di cui la metà italiani.
L’esorcismo a me parrebbe essere una forma edulcorata di caccia alle streghe. Un tempo si bruciavano le indemoniate, oggi si esorcizzano le possedute. L’esorcista che più di altri è conosciuto in Italia in un video disponibile su Amazon Prime parla di un posseduto, non per via diretta, giammai, ma perché nell’infanzia una donna gli avrebbe dato da bere sangue mestruale. Attraverso quell’intruglio il demone avrebbe trovato via libera e così avrebbe costretto il prete a compiere un esorcismo.
Continua a leggere “Esorcismo: la legge tutela donne e bambini da un rito anacronistico?”Sorella non sei sola: Non Una Di Meno in piazza a Palermo

Dopo la vicenda dello stupro di gruppo a Palermo, arriva la presa di parola del movimento femminista con una manifestazione per le strade del centro della città. Pubblico il comunicato di Non Una Di Meno Palermo
Continua a leggere “Sorella non sei sola: Non Una Di Meno in piazza a Palermo”Facebook vuole solo pagine felici e censura me
Ho pensato e ripensato e credo proprio che ci sia chi vuole che le storie delle donne siano “sane e felici”, sul social network più frequentato al mondo, facebook, che ogni giorno mi invia un avviso intimidatorio per dirmi che sono a rischio chiusura pagina e profilo utente e poi mi invita a cancellare post come QUESTO, in cui non mi pare ci siano violazioni al loro codice morale, tuttavia la faccenda diventa palesemente una forma di persecuzione algoritmica. Mi si dice che si desidera mantenere un contesto sano e felice, dunque nessuna delle vostre storie può essere accettabile se non parla di voi felici e senza esposizione di corpi e storie che vi rendono vive.
Continua a leggere “Facebook vuole solo pagine felici e censura me”Ciò che la chiesa cattolica fa quando ha il monopolio dell’utero delle donne

Lo scandalo delle madri e dei bambini in Irlanda, documentario che potete trovare Qui, chiarisce, se non vi fosse chiaro, quel che la Chiesa può fare se viene supportata dallo Stato e se ad essa viene concesso il potere di interferire con la vita sociale e civile.
Continua a leggere “Ciò che la chiesa cattolica fa quando ha il monopolio dell’utero delle donne”Carceri private: fantascienza o realtà?
Uno degli argomenti preferiti in fantascienza è quello della gestione di carceri private, distopie con conseguente trattamento disumano dei detenuti, costretti a combattere per non morire, a gareggiare in auto per tenere alto l’audience del network carcerario, a realizzare qualunque esperimento scientifico per cessione del corpo fin dal momento della condanna. Ne avrete visti tanti, uno tra questi, Fuga da Absolom, non di certo un film che ha incassato tanto, racconta di una società da Il Signore delle mosche, carcerati ridotti al cannibalismo e trincerati in una isola illegalmente.
Continua a leggere “Carceri private: fantascienza o realtà?”La morale ai tempi dei social network

Prologo
Quando decisi di aprire un account in un social network non prevedevo che avrei così legittimato la nascita e la divulgazione di una morale fluida che avrebbe influito nella vita reale nelle discussioni pubbliche. Sapevo delle profilazioni, del fatto che ogni mio bisogno sarebbe stato intercettato e venduto ad aziende che poi mi avrebbero tartassato di marketing pubblicitario. Non pensavo che le conseguenze fossero così devastanti. Ad un certo punto mi sentii la protagonista di Ubik (di Philip K. Dick) costretta a litigare con il mio frigorifero che imponeva una tassa se non avevo comprato questo o quel prodotto. Pensavo a Minority Report, con il protagonista intercettato ad ogni angolo di strada, massacrato da annunci pubblicitari, inviti accattivanti a comprare qualunque cosa.
Continua a leggere “La morale ai tempi dei social network”
Prologo
Quando decisi di aprire un account in un social network non prevedevo che avrei così legittimato la nascita e la divulgazione di una morale fluida che avrebbe influito nella vita reale nelle discussioni pubbliche. Sapevo delle profilazioni, del fatto che ogni mio bisogno sarebbe stato intercettato e venduto ad aziende che poi mi avrebbero tartassato di marketing pubblicitario. Non pensavo che le conseguenze fossero così devastanti. Ad un certo punto mi sentii la protagonista di Ubik (di Philip K. Dick) costretta a litigare con il mio frigorifero che imponeva una tassa se non avevo comprato questo o quel prodotto. Pensavo a Minority Report, con il protagonista intercettato ad ogni angolo di strada, massacrato da annunci pubblicitari, inviti accattivanti a comprare qualunque cosa.
Continua a leggere “La morale ai tempi dei social network”Facebook cancella una donna stuprata

G. partecipa alla campagna di liberazione dei corpi, per non sentirsi sola, per comunicare malessere e rinascita. Racconta di aver subito uno stupro e come conseguenza di essere sprofondata in autolesionismo e disturbi alimentari. La foto mostra la sua sofferenza, il suo dolore e poi la sua rinascita. Facebook la censura per “promuovere un posto sicuro per tutti”. Per tutti ma non per lei. Come se l’avessero ignorata per la seconda volta. Come se lo stupro subito non fosse abbastanza. Come se raccontare le conseguenze di un trauma fosse un attentato alla sicurezza altrui e non un grido di aiuto alla sorellanza che la accoglie e la abbraccia.
Continua a leggere “Facebook cancella una donna stuprata”Aborto, battito feto e Alien

La proposta della destra dice che se vuoi abortire prima devi vedere la foto dell’embrione e devi sentire il suo battito. Ora non so se prima delle tre settimane utili per abortire si possa udire alcunché ma tra questa proposta e l’altra scassa ovaie sui cimiteri per embrioni con obbligo di dare il nome a ciò che hai deciso di abortire è chiaro che ci sia una totale coerenza: far sentire le donne in colpa, criminali, prive di empatia mentre tu urli Viva Ripley e la ricordi con orgoglio mentre si tuffa sul fuoco per non cedere ai nazisti l’alieno inoculato tramite stupro.
Alien è una metafora perfetta per quel che vogliono dai corpi delle donne. Schiavitu’ riproduttiva e paternalismo d’accatto.
Continua a leggere “Aborto, battito feto e Alien”La transfobia esiste: oh femministe radicali, qualcosa da dire in proposito?
Una donna trans picchiata a Milano, manganellata per pregiudizio transofobo. Si sono inventate calunnie per parare il culo di chi ha usato il manganello ma più che dalle fonti dalle quali non mi aspetto altro che omertà vorrei sapere dalle donne che giudicano le donne trans “non donne per nascita” (vedi lesbiche conservatrici e femministe radicali terf) cosa ne pensano in proposito. Se hanno qualcosa da dire mentre alimentano transfobia escludendo le donne trans dalle assemblee femministe e veicolando contenuti di colleghe d’oltreoceano che raccontano favole come quella sulle trans che alle assemblee femministe si infiltrerebbero per legittimare maschilismo o per stuprare addirittura le donne nei bagni.
Continua a leggere “La transfobia esiste: oh femministe radicali, qualcosa da dire in proposito?”Non siete femministe: come i catto-fasci antisemiti
Cibo, vomito, sigarette, malessere, lettura, scrittura. Non so se è bene leggere qualcosa che a pelle potrebbe farti ribrezzo ma ci sono riuscita, fino in fondo, perché è bene conoscere il tuo nemico e perché un libro fuori da ciò che consideri “utile” potrebbe regalarti una visione più chiara di alcune cose.
Per esempio: leggere un libro catto-fascista che giustifica l’operato di catto-antisemiti della seconda guerra mondiale, ti fa capire che chi scrive non sa di fornire prove a chi vuole sapere come gli sia venuto in mente, ai catto-fasci, di stare in silenzio e supportare il nazifascismo. Sapevano tutto, lo sapevano, degli ebrei, dei forni, dei gas, eppure temevano di più i “bolscevichi” e identificavano – come da steretipo antisemita – l’ebreo per scorgere il bolscevico, dicevano che gli scritti fasulli, inventati da zar russi antisemiti, sui presunti savi di sion, erano veri e pensavano che tanto poi avrebbero potuto dirigere fascismo e nazismo come volevano, come fossero marionette. L’importante era che la chiesa cattolica non venisse toccata e fruisse di tutti i privilegi possibili. Comprati per trenta denari, direbbe cristo, mentre tanti suoi simili sono finiti sulla croce per colpa vostra. Vostra, di voi catto-fasci.
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