Studiando le monarchie che si sono formate dopo l’era tribale, soprattutto dal 1400 al 1700, sia in oriente che in occidente, ho trovato una costante: a quel tempo le donne vivevano da schifo.
Le donne non nobili erano schiave, le nobili lo erano comunque a prescindere dalla casta di appartenenza. Molte donne venivano vendute dalle famiglie in povertà ed erano alla mercé dei padroni. Le nobili venivano cresciute esclusivamente perché obbedissero ai matrimoni combinati dalle famiglie. Non potevano rifiutarsi e ovviamente la legge diceva che sarebbero state punite per adulterio se solo qualcuno per strada passava loro accanto.
Le schiave non avevano scelta e a prescindere dalla condizione di privilegio anche le nobili non l’avevano. Alla corte del Re non se la passavano meglio. Se lavoravano o transitavano nel palazzo reale la legge diceva che tutte dovevano considerarsi donne del Re. Lui poteva obbligare ciascuna a fare qualunque cosa e le donne potevano solo obbedire.
D’altro canto si incoraggiava ostilità e competitività tra loro. Imparavano a odiarsi a vicenda e a pensare che uno stupro potesse definirsi “il favore del Re”. Da lì il titolo di “favorita” che oltre a sfacchinare doveva subire il ricatto sessuale dal Re.
Le donne cercavano di sopravvivere e per le più alte in grado la sopravvivenza non era garantita. Tra regine e concubine c’era la gara a chi poteva generare un figlio maschio che garantisse la continuazione della stirpe reale. Se la regina non restava incinta veniva licenziata e uccisa. Se le concubine mostravano audacia e speranza all’idea di partorire il successivo Re potevano subire la stessa sorte, potevano crepare avvelenate se incinte, potevano essere sterilizzate con veleni e erbe varie, potevano vedersi sottratto il figlio che veniva ucciso o sostituito con un neonato morto.
Le donne dei Re subivano torture disumane e non avevano affatto libertà di scelta. La tortura non finiva neppure quando diventavano vedove perché senza marito dovevano considerarsi morte e suicidarsi per rispetto di leggi morali oltremodo misogine. Le vedove venivano anche rapite e inserite in bordelli vari perché di loro si pensava si potesse fare qualunque cosa.
Altra legge morale era quella che diceva che le donne aggredite, stuprate, percosse, ferite durante le guerre da parte dell’esercito nemico non potevano più considerarsi meritevoli. Lezioni impartite fin dalla tenera età dicevano che se il nemico le avesse stuprate avrebbero dovuto suicidarsi o se le avesse anche solo sfiorato le mani avrebbero dovuto tagliarle per superare l’affronto.
Le donne non venivano considerate sudditi e tantomeno esseri umani. Non erano considerate persone a prescindere dal tipo di monarchia e dalla religione a sostegno. In occidente la caccia alle streghe stroncò la disobbedienza delle donne. In oriente pregiudizi e leggi misurate per reggere lo strapotere maschile divennero motivo di persecuzione e tortura per ciascuna di esse.
La vita media delle donne non superava i trent’anni e le più privilegiate arrivavano malamente ai cinquanta, a dodici anni erano già mogli e a venti avevano svariati figli, perciò non avevano tempo per crescere, lottare, liberarsi. Quelle che riuscivano a lottare per ottenere un pizzico di libertà di scelta crepavano nel tentativo, oppure mentre combattevano in nome di una causa. Combattenti coraggiose occuparono luoghi e suoli insanguinati per poi crepare per mano di qualcuno o per disgrazia.
Alcune lasciarono un’eredità notevole alle figlie e a tutte le altre e per questo pagarono comunque un altissimo prezzo.
Ogni volta che sento qualcuno definire una bimba come principessa o quando vedo filmetti romantici in cui una commessa ottiene la fortuna di diventare l’amata di un principe penso a queste cose. Possibile che ancora oggi si continui a raggirare il mondo diffondendo l’immagine di una monarchia desiderabile a compensare le disgrazie di milioni di Cenerentole?
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a proposito di monarchia , mi ha disgustato che le monarchie europee rappresentassero ai giochi olimpici. poi le principesse moderne fanno ancora compassione, sembrano scimmie ammaestrate.