“La casa dei tuoi sogni come creazione di un mondo immaginario (di Carmen Maria Machado)
I luoghi non sono mai solo luoghi, in un esercizio di scrittura l’autore ha fallito l’ambientazione quando la definisce come inerte perché essa è attivata dal punto di vista. Più avanti, lettrice, imparerai che una caratteristica comune dell’abuso domestico è la dislocazione cioè la vittima si è appena trasferita in un posto nuovo o è in un posto in cui non parla la lingua oppure è stata sradicata dalla sua rete di sostegno dai suoi amici o parenti, ma è la sua capacità di comunicare e la sua situazione, il suo isolamento a renderla vulnerabile. La sua unica alleata è la persona che abusa di lei il che significa che non ho alcun alleato e quindi deve lottare contro un paesaggio immutabile che è stato portato alla luce e scolpito nientemeno che dal tempo: una casa che è troppo grande per essere smantellata a mani nude o una situazione troppo complessa e travolgente perché la possa dominare da sola. L’ambientazione fa il suo lavoro e questo mondo avrebbe anche potuto essere un’isola circondata da acque invalicabili…”
Quando l’unico interlocutore che hai di fronte è la persona che ti infligge violena è molto più difficile separarti. Non sai dove andare, non sai a chi rivolgerti, tutta la tua rete di sostegno e il tuo paracadute sociale sono andati e non è poco comune il fatto che il violento ti induca a quell’isolamento per avere maggior controllo su di te. A volte ti lasci trascinare in quell’isolamento solo perché lui vive altrove e abbandoni amiche, famiglia e interessi per seguirlo, immaginando che lui possa rappresentare per te un mondo migliore. In realtà non sarà così. Quando tenterai, anche in una città nuova, di realizzare una nuova rete sociale, lui farà di tutto per massacrarla e farti pensare che lui sia l’uico di cui tu possa fidarti. Se ti rivolgi ad un centro antiviolenza per avere supporto psicologico lui ti dirà che si tratta di un tradimeto, non ha più il controllo e va in psicosi. Per normalizzare il suo stato d’animo dovrai lasciargli intendere che ha ripreso il controllo. Ti costringerai ad una forma di schiavitù all’abuso per evitare il peggio.
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