
Leggere dei ricatti emotivi che Giulia Cecchettin ha dovuto subire fino al momento in cui Turati non l’ha uccisa mi fa pensare a molte cose, tutte brutte. Per esempio all’idea che la cultura patriarcale infonde alle donne come se da esse ci si debba aspettare sempre la cura, l’asservimento, la pietà, la comprensione, tutto ciò al di là delle proprie esigenze. Quando Giulia diceva no, Filippo la ricattava, esigeva da lei attenzione, quella che la cultura maschilista ti abitua a dare all’uomo che tu femmina hai il dovere di aggiustare, consolare, fregandotene di te stessa.
Dalle donne ci attende che debbano prendersi cura dei disagi e delle insicurezze degli uomini e i genitori di Filippo possono pur dire che il piccolo femminicida dormiva con l’orsacchiotto ma resta il fatto che ha ucciso una ragazza, quella da cui lui pretendeva attenzione, ponendo le proprie esignze al di sopra di quelle di Giulia. Se un uomo non vede l’altra come persona in grado di fare le proprie scelte ma ne offende l’autodeterminazione è figlio di cultura patriaarcale. Non è compito delle donne aver “cura” dell’uomo che vuoi lasciare. Vada da uno psicologo, si rivolga a professionisti, ma lasci in pace la donna che ha detto chiarmente di No.
Se si insiste umanizzando il femminicida si dice che la morte di Giulia è un po’ colpa di lei, perché se lei l’avesse compreso e coccolato, magari come si fa con un infante con il peluche sottobraccio, forse lui non l’avrebbe uccisa. Ma il compito delle donne non è quello di risolvere i disagi egoistici di uomini che diventano assassini. Le donne sono persone e non appendici del maschio di turno che da queste si attendono di tutto e di più. Lui è un femminicida, Giulia ha dovuto subire lo stalking di un uomo molesto e femminicida. Che non si illuda di poter invocare l’infermità mentale. Non è malato ma un figlio sano del patriarcato. Affronti le sue responsabilità da adulto, una volta tanto.
Un abbraccio ai familiari di Giulia.
Donazione una tantum
Donazione mensile
Donazione annuale
Scegli un importo
O inserisci un importo personalizzato
Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*
‘Abbatto i muri’ is a blog and an online platform run by a volunteer called Eretica. It aims to raise awareness of Intersectional feminism. It also tries to support the LGBT community in Italy and victims of domestic violence and many other issues which occur in Italy.
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!
Apprezziamo il tuo contributo.
Apprezziamo il tuo contributo.
Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente