In questi giorni è andata in onda sulla Rai una miniserie, tratta dal libro di Jones Tobias Sangue sull’altare, che ripropone la vicenda di Elisa, Heather e il loro carnefice Danilo Restivo, raccontando le complicità, le ambiguità, l’ostruzionismo, di cui la famiglia di Elisa furono vittime al punto da dover attendere 17 anni perché si annunciasse il ritrovamento di Elisa.

In talune occasioni il fratello di Elisa ha dichiarato che il ritrovamento fu una messa in scena perché – secondo lui – c’erano già stati lavori e probabili scoperte del corpo che l’allora sacerdote non volle rendere note. Tuttora si ritiene debba continuare l’inchiesta sulle modalità dell’indagine compiuta a quel tempo e su quel che si sarebbe potuto fare per impedire quantomeno che Restivo migrasse altrove per uccidere, con le stesse modalità, la britannica Heather Barnett.

Restivo aveva l’abitudine di tagliare ciocche di capelli delle donne di cui si interessava e i britannici lo tenevano d’occhio perché era molesto, uno stalker. Cosa che dimostrò anche con Elisa, lasciando il suo DNA, che pugnalò e violentò lasciandola morire in un lago di sangue. Egli stesso mentre la pugnalava, verso la fine degli anni novanta, si ferì e dovette recarsi in pronto soccorso ma nessuno gli chiese mai perché fosse insanguinato e pur sapendo che era l’ultimo ad aver visto Elisa credettero alla sua versione, di figlio di persone benestanti, in cui diceva che Elisa temeva un altro e non lui.

La serie tv appare romanzata, seppur con la consulenza della famiglia Claps, dunque non sappiamo quanto sia veritiera la tessitura della storia. Ciò che appare è una cittadina, Potenza, inclusa la sfera ecclesiastica e istituzionale, che ha protetto la famiglia di Restivo, il buon nome del carnefice infine condannato in Inghilterra all’ergastolo. Secondo la serie tv anche i genitori, in ultimo, avrebbero smesso di supportarlo. Questo però non lo sappiamo per certo. E’ innegabile che un sistema di omertà si sia compiuto ai danni di una giovane ragazza che di certo non meritava di attendere giustizia fino al momento in cui Restivo si è macchiato di un altro delitto analogo.
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