
Stephanie McClurg è stata uccisa nel 2019 in Missouri da suo marito Jason. La storia di Stephanie è raccontata anche dal documentario “Finchè morte non ci separi“.
Qualcuno sospetta che egli abbia ucciso anche la prima moglie che secondo iu parenti di lei voleva lasciarlo. Gli investigatori affermano che il soggetto abbia optato per il femminicidio per evitare un divorzio e non dover pagare soldi per la custodia dei figli, tenuti i quali invece potevano fargli ricavare moneta da parte dei servizi sociali giacché lui non aveva lavoro.
Era Stephanie a lavorare e mantenere tutta la famiglia, inclusi i figli che lui aveva avuto dalla prima moglie. Lei stessa aveva figli da un precedente matrimonio ma improvvisamente iniziò a sviluppare un peggioramento della sua salute e nel frattempo c’era la precoce morte dei cani che erano in loro possesso. I detective ipotizzano che il marito abbia provato la pozione sui cani e poi durante i periodi in cui la donna peggiorava, fino a farle bere un intruglio pieno di farmaci quando erano andati a trovare la famiglia di Stephanie. Sperava forse che lei morisse lì, perché le aveva promesso di farle trovare, al ritorno in Missouri, una casa degna di questo nome, invece la donna trovò sporcizia e caos ovunque e solo mezzora prima che lui ne annunciasse la morte Stephanie stava parlando con la madre.
Jason chiamò la suocera per dirle che la figlia era morta da molto tempo e questo la fece insospettire al punto che coinvolsero i detective che ottennero le prove per portare a processo l’uomo infine condannato all’ergastolo.
Il documentario di cui sopra cita diversi casi in cui uomini di belle speranze hanno ucciso la moglie per evitare di pagare alimenti e affrontare un divorzio. Sono vicende piuttosto recenti che determinano una recrudescenza di casi di femminicidio negli Stati Uniti. La morale che sta dietro questi delitti sembra mimare alcune affermazioni di antifemministi violenti: “meglio uccidere una moglie che affrontare le spese del divorzio“. Ed ecco i risultati.
Vi invito a cercare il documentario e vederne le puntate per saperne di più.
La ricerca continua.
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