Culture, Ricerche&Analisi, Violenza

Contrattacco maschilista: padri molesti e teorema delle “false accuse”

John Rairdon ha ucciso la figlia Sarah Ann Rairdon di cui abusava sin dall’età di otto anni. La storia avviene in Minnesota, metà anni ottanta, quando gli antifemministi americani urlano di voler avere diritti di custodia sui figli, divulgano i loro teoremi sulle “false accuse” in caso di denuncia per abusi e molestie nei confronti dei padri e demonizzano le donne di qualunque età.

Era il tempo in cui le bambine scomparse venivano cercate ponendo la loro foto sul cartone del latte. Il padre di Sarah partecipò attivamente alle ricerche, accolse la solidarietà della comunità, poi il corpo di Sarah fu ritrovato e lui confessò di averla uccisa. Dal diario della ragazzina emersero prove sugli abusi che il padre le infliggeva. Al tempo in cui fu uccisa aveva tredici anni e si oppose all’ennesimo tentativo di abuso, perciò il padre la uccise.

La vicenda è interessante perché sconvolse la comunità come se questi episodi fossero del tutto estranei alla cultura sociale. Messi di fronte all’evidenza i cittadini pensarono bene di dare tutta la colpa alla madre la quale dichiarò di non aver mai sospettato nulla su quel che avveniva tra il marito e la figlia. Si parlò molto di omertà nelle famiglie, dell’abitudine a non mettere in discussione la volontà del padre padrone perfino quando è molesto nei confronti dei figli. Molti patriarchi della comunità spergiurarono di essere scioccati perché a moglie e figli si può fare di tutto meno che violare il codice morale che impone ad un padre di non toccare sessualmente mai una figlia. Picchiarla forse è okay ma molestarla giammai. Non vi fu una riflessione sulle responsabilità morali di tutta la comunità, nessuno si era accorto di quanto soffrisse la ragazzina e non aveva altri riferimenti che la scuola e la chiesa, entrambi evidentemente incapaci di rappresentare un luogo di supporto per le vittime di stupro nelle canonizzate famiglie eterosessuali.

Durante la ricerca – secondo il documentario “Il lato oscuro degli anni ottanta” – i cittadini ipotizzavano che il mostro fosse uno straniero, qualcuno al di fuori della comunità. Furono tristemente delusi quando seppero che l’assassino fosse un padre molesto che di quella comunità aveva fatto sempre parte.

L’incredulità sulla violenza molesta di padri e membri delle società in cui viviamo (non estranei, dunque e tantomeno stranieri) persiste ancora oggi ed è rinvigorita grazie alle affermazioni destrorse di chi dipinge lo straniero come l’abusante per eccellenza da cui vanno protette le “nostre donne”. Ancora oggi se un minore parla di abusi da parte del padre viene inserito nel novero dei bambini che hanno subito un “lavaggio del cervello” da parte delle madri in procinto di chiedere divorzio e custodia dei figli. Sul teorema delle false accuse e dei “lavaggi del cervello” dei minori da parte delle madri si fondano molte delle cause per la custodia negli Stati Uniti, grazie alle riforme sul diritto di famiglia – volute dal movimento “per i diritti degli uomini” e da “per i diritti dei padri” – che hanno riportato indietro nel tempo quella presunta patria di libertà e rispetto per i diritti civili. La triste conclusione è che tante di quelle cause per la custodia vengono vinte da padri molesti in danno delle ex mogli tacciate come manipolatrici, demonizzate e folli. L’epoca del pater familias, quella del padre padrone, in fondo non è mai finita, si è ripresentata nel tempo più forte che mai. Prendete nota.

La ricerca continua.

Una tantum
Mensile
Annuale

Donazione una tantum

Donazione mensile

Donazione annuale

Scegli un importo

€1,00
€5,00
€10,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

O inserisci un importo personalizzato


Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*
‘Abbatto i muri’ is a blog and an online platform run by a volunteer called Eretica. It aims to raise awareness of Intersectional feminism. It also tries to support the LGBT community in Italy and victims of domestic violence and many other issues which occur in Italy.
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.