Culture, Ricerche&Analisi, Violenza

Contrattacco maschilista: l’impostore che rapisce la figlia

Christian Gerhartsreiter arriva in America a 17 ani, dopodiché inizia una carriera di impostore, assumendo varie identità che lo favorissero nella scalata al successo in ambienti benestanti. Accusato dell’omicidio – risalente il 1995 – di due personi eredi di una anziana signora su cui lui aveva messo gli occhi per ottenerne l’eredità, sfugge alla cattura fino al momento in cui si scopre che si era spacciato per un Rockfeller, sposato con una donna la quale ha risolto i propri dubbi sul marito attraverso una indagine privata, costretto dunque ad un divorzio e a perdere la custodia della figlia, nel frattempo nata, che per tutta risposta egli rapisce fino al momento in cui – nel 2008 – non viene arrestato e condotto a processo.

Viene condannato sia per il rapimento della minore che per l’omicidio. Anche in questo caso pare inaccettabile per certi uomini, capire che essere criminali mal concilia con la pretesa di ottenere la custodia dei figli, in special modo se questi ultimi non sanno neppure qual è il tuo vero nome. Fino al termine dell’interrogatorio lui insisté che aveva fatto tutto per amore della figlia. Sì, come no.

Di lui si parla in dettaglio nel documentario Deadline, dentro il crimine (su vari canali online).

Non so a quante centinaia di anni sia stato condannato, lui come altri, giacché negli Stati Uniti è possibile cumulare le sentenze e dunque vediamo uomini incarcerati per quattro secoli, sebbene sia chiaro che moriranno molto prima. Ciò è possibile perché, nonostante l’affollamento delle carceri, il business della carcerazione privata è uno dei più profiqui modelli di privatizzazione di sicurezza (polizia privata nei campus universitari, ad esempio, o contractors nell’esercito) applicato in Usa. Le carceri come aziende, che vengono gestite come normali industrie commerciali, consentono ai giudici di comminare pene detentive che raggiungono, per l’appunto, anche più di un secolo. Con l’ammissione della colpa da parte del condannato spesso la stessa pena di morte viene trasformata in pena a vita.

Su come la polizia privata dei campus agisce (se agisce) nei casi di stupro parlerò in un altro post,

La ricerca continua.

Una tantum
Mensile
Annuale

Donazione una tantum

Donazione mensile

Donazione annuale

Scegli un importo

€1,00
€5,00
€10,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

O inserisci un importo personalizzato


Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*
‘Abbatto i muri’ is a blog and an online platform run by a volunteer called Eretica. It aims to raise awareness of Intersectional feminism. It also tries to support the LGBT community in Italy and victims of domestic violence and many other issues which occur in Italy.
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.