Antisessismo, Culture, Violenza

Contrattacco maschilista: femminicidio “in nome dei figli”

Doug Stewart ha ucciso la ex moglie Venus, è stato condannato per omicidio premeditato e solo otto anni dopo la sentenza il corpo della donna è stato – grazie agli sforzi di tanti volontari e dei familiari – ritrovato.

La faccenda inizia con la scomparsa improvvisa di Venus. Durante le indagini i detective rintracciano un ragazzino cui Doug Stewart aveva chiamato spesso prima della scomparsa della ex moglie. Quando viene interrogato lui racconta che ha conosciuto Stewart chattando durante un video gioco. E’ stato plagiato, reclutato, usato affinché interpretasse Stewart ripreso dalle telecamere del luogo di residenza e presso l’avvocato, mentre Stewart viaggiava in macchina, si fermava in un grande magazzino per comprare telo e pala, dimenticando di gettar via lo scontrino, poi faceva uscire la ex moglie di casa, con una scusa, giacchè lei era certa che lui avrebbe tentato di ucciderla, la rapiva, uccideva, seppelliva. Non disse mai il luogo. La proprietà del corpo della donna era sua e di nessun altro, anche da morta.

Per plagiare il ragazzino che doveva rappresentare l’alibi di Stewart quest’ultimo raccontava di essere moooolto preoccupato per la salute fisica dei figli, la cui custodia era stata assegnata alla ex moglie, perché, secondo le menzogne diffuse, quella donna lanciava oggetti sui figli. Così motivava il ragazzino e se stesso a compiere un crimine, mentre negava le sue responsabilità per la violenza commessa contro l’ex moglie prima della separazione e per la sua abitudine a passare le giornate a non fare un tubo salvo giocare ai video game.

La cultura della genitorialità paterna a tutti i costi così è costata la vita dell’ennesima donna ammazzata negli Stati Uniti più o meno per la stessa ragione: perché aveva lasciato il marito, perché aveva la custodia dei figli, perché l’uomo avrebbe dovuto dare alimenti per i bambini.

La vicenda, con tutti i dettagli e le interviste, è raccontata anche nel documentario Deadline: dentro il crimine (visibile su vari canali online)

La ricerca continua.

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