
Dan Roberts è stato condannato a 55 anni di prigione per il femminicidio di Melissa Mendoza. Ha cercato di appellarsi ma non c’è riuscito perché le prove confermano quanto stabilito nella condanna.
Secondo le cronache i due si separano perché lui è un violento e per vendetta obbliga la donna a non tornare in altro Stato dove può contare sui parenti. Invece deve restare per poter vedere la figlia la cui custodia viene assegnata a lui. Attraverso le solite menate dei padri separati egli offre un quadro alquanto creativo della faccenda facendo passare lei per pazza, alcolista, drogata. Quando lei, per ogni visita alla figlia, stanca di scontare con le botte, porta con sé la bambina, lui ne denuncia il rapimento. In realtà lei è fuggita perché temeva per sé e la bambina. In ogni caso lui ottiene che lei possa vedere la bambina solo su supervisione e nel frattempo il suo esercito di motociclisti intimidisce la donna per obbligarla ad andarsene. A porte chiuse, da registrazioni trasmesse nell’ep. 3. stagione 1, di Delitti svelati – la voce del crimine (discovery channels), si capisce che lui vuole solo brutalizzarla e vendicarsi. Lei denuncia di essere oggetto di persecuzioni da parte del suo ex ma resta per la bambina. Nella denuncia fa presente che prima o poi lui la ucciderà. Infatti succede. Lui dapprima inventa una storia in cui lei sarebbe entrata nella casa dell’uomo ad armi spianate, cosa che lo avrebbe condotto a spararle. Poi le indagini fanno emergere un quadro del tutto diverso. Il padre separato attendeva con la pistola per ucciderla a sangue freddo. Pensava di passarla liscia, così non è stato dato che la pistola che secondo lui la donna avrebbe dovuto usare non aveva impronte né tracce di dna di Melissa. Dunque era stata messa lì apposta per far sembrare che lui si fosse difeso legittimamente.
Giusto per far capire come certe riforme sul diritto di famiglia possano diventare ulteriori strumenti di coercizione di uomini violenti che ricattano le donne attraverso i figli. Naturalmente questo accade negli USA.
A presto.
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