Personale/Politico, Salute Mentale

Disturbi alimentari: psichiatra non sa che pesci prendere

Le racconto di ciò che sto vivendo: periodi di digiuno e abbuffate con vomito. Lei dice che dovrei andare a careggi dove sono stata in cura per sei anni e mi hanno imbottita di farmaci che mi toglievano lucidità. Ho spiegato che sono stata bene solo quando una specializzanda ha deciso di darmi una mano ma era lei a farlo, per sua iniziativa e non la struttura. Andata via lei non sono stata bene e poi è arrivata la pandemia. Loro non ti cercano, non ti contattano, solo asl può farlo e careggi è peraltro lontanissima e io non posso muovermi. La mia situazione è cronicizzata e se non perdo peso perdo le ginocchia del tutto. Non mi fido di loro. Il csm non mi offre nulla che possa aiutarmi salvo: vai lì con quelli cognitivi comportamentali che volevano normalizzarmi il pensiero per rendermi sana. Non ci sono riusciti e ho provato a tenere lo stupido diario che leggevano, poi a prendere farmaci, poi a fare rieducazione alimentare ma nessuno si è interrogato sul perché il mio metabolismo fa cilecca anche se mangio un po’ di pasta scondita in un giorno. Non so cosa fare. Prenoterò visita presso una dietologa asl e chissà che non trovi una che possa capirci qualcosa. Sono a terra ma non mi arrendo. Voglio stare bene ma non riesco a deambulare e le ginocchia scricchiolano sotto il mio peso eccessivo. Non posso fare un passo senza avere il fiatone e non posso muovermi perché ginocchia e caviglie vanno in frantumi. Ortopedico dice: devi perdere peso. Maddai? Come? Esami del sangue fissati. Vedremo. Se mi trovano altre patologie non so che fare. E qui sono al buio, blackout palazzo e ventilatore spento. Mi siedo in doccia e resto li ad abitare.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.