
Mi chiedono: ma come funziona? Funziona?
Ogni disabilità immagino abbia proprie specificità al riguardo. Per me il punto è che depressione e farmaci coincidono con post menopausa. Non ho mai avuto problemi, anzi, sono sempre stata passionale, senza pudore, ma oggi non posso ruggire. Dunque se chiedi come funziona per me, depressa, ti dico che la vicenda è complessa. Sono frustrata perché non sento ciò che sentivo prima ma se devo accettare quel che mi accade, chiedo ascolto, dialogo, richieste esplicite.
Bisogna capirsi. Per bene. Mi piacciono le carezze, mi fanno sentire a contatto con il mio corpo. Mi piacciono i baci, mi piace dare piacere, bocca e mani funzionano. Però in quanto al resto sento poco, o serve troppo tempo, non lubrifica e se mi chiede di fare un giro nell’entroterra rischia di ferirmi, graffiarmi, fa male. Diverso è se ha la pazienza di toccarmi all’esterno, ma posso farlo anch’io, se giungo va bene e se non giungo okay.
Essere depressa non vuol dire essere morta. Non sono totalmente off. E’ da comprendere quali zone toccare per far brillare l’on. Complesso, lungo, snervante, dunque importante comunicare prima, senza problemi, senza riserve. E se egli non si erge perché vuole più attivismo e partecipazione non saprei che fare. Dipende dalla persona. Sto con chi non ama esattamente modalità variegate ma se mi chiedesse potrei essere un’ottima dominatrice. Tutto piacere elargito e nessuna frustrazione per me. Ma dipende anche dalle giornate.
Se non riesco a stare in piedi, non posso neppure parlare, se è buio resta buio. Poi torna la luce ma serve pazienza. Allora il punto è che se qualcuno vuole sapere se una persona depressa funge o defunge sessualmente, dipende da ciascuna. Chiedi, parla, comunica, senza timore, perché immagino che meno segreti ci siano e migliore sarà il risultato.
C’è un altro elemento. Snervante per un uomo che ama dare piacere alla donna, un po’ come preliminare e come autoaffermazione nel rapporto. Se la cosa si capovolge e io dico che posso dare piacere ma non ne riceverò in egual modo dovrò affrontare l’orgoglio ferito, il criptomachismo di chi non si dice macho. Dovrò raccontargli che il mio piacere sta altrove e in altre forme. Ed è davvero complesso. Però si può fare. Ecco. Ho risposto alla tua domanda?
Ps: l’immagine si riferisce a chi pensa che io o altre come me siamo defunte. La diversità ha tanti aspetti e affrontarli in una vita sola è complesso ma si può fare.
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