ManLand, Progetti Narrativi, Scrittura, Storie

Nel mondo degli uomini

sottotitolo: Mille e uno modi per distruggere l’autostima delle donne.

Capitolo 1 – Molestie sessiste

A Manland l’educazione primaria era stabilita dal consiglio degli anziani. Divisione per sesso, con abilità fornite solo ai bambini. Dopo le prove teoriche i bimbi, divenuti poi adolescenti, venivano muniti di forbici e seghe tradizionali. L’uso di tali strumenti era decisamente sollecitato dagli anziani.

Le bambine dovevano solo manifestare apprezzamento e sottomissione nei confronti dei desideri maschili. A loro si diceva che avrebbero dovuto essere brave madri e mogli. I maschi si esercitavano nella scelta della femmina perfetta per soddisfare i loro gusti sin dalla più tenera età.

Incoraggiati dai padri a usare parole come: “belle tette”, “brutto culo”, “sei bona”, “non sei chiavabile”, portavano in giro il loro zaino con gli attrezzi per il montaggio della femmina preferita.

Il giorno buono per questi lavori era la domenica, dopo aver udito le parole degli anziani: orsù fanciulli, è il vostro tempo. Fanciulle, non rifuggite il vostro destino. Qui decidiamo per la felicità di tutti. La collettività attende risultati e reprime comportamenti che non seguono le norme.

Bambini e bambine correvano oltre la soglia del tempio degli anziani e al fischio di partenza trasmesso in ogni angolo mostravano di seguire quegli insegnamenti.

Dopo alcuni istanti si udivano urla gioiose, dei maschi, e spaventate, delle femmine. I ragazzini usavano forbici per smussare angoli di ragazzine considerati asimmetrici. La sega veniva usata sui casi difficili, soprattutto sulle ragazzine considerate “grasse”, “deformi”, da rimontare.

Il fischio finale trovava ragazzini ancora intenti a collaudare gli strumenti di montaggio. Donne adulte, dai corpi già smussati, interrompevano il gioco, con materna comprensione e dolcezza. Raccoglievano ciò che restava delle ragazzine le quali venivano portate nel centro di ricostruzione plastica gestito da medici anziani.

Le ragazzine, doloranti, venivano rassicurate di essere state scelte, dunque dovevano esserne felici e non trascurare i desideri dei loro compagni promessi. Se, crescendo, le ragazze, avessero mostrato disobbedienza nella cura del corpo rifatto, il compagno avrebbe potuto usare nuovamente le forbici e la sega.

A Manland tutto era modellato perché le coppie fossero felici. I ragazzini che non si lanciavano nella mischia o le ragazzine che non si lasciavano acciuffare e tagliare da nessuno venivano sottoposti ad un ciclo di cura nel laboratorio per menti fragili posto al centro dell’abitato. All’esterno venivano proiettate immagini olografiche dei volti dei ragazzi e delle ragazze che non avevano obbedito alle norme stabilite dagli anziani.

E questo è solo uno dei giorni tra i giorni nel mondo degli uomini.

—> Continua…

Ps: questo è un racconto di fantascienza, ogni riferimento a cose, fatti e persone è puramente casuale.

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