
In reparto stanno maschi, in alcune stanze e donne in altre. Ci si osserva a malapena, Gli uomini maniaco ossessivi, nevrotici, psicotici o schizofrenici e le donne depresse, affette da disturbi alimentari, autolesioniste, bipolari. Le diagnosi sono palesi, non ci si nasconde gli uni dalle altre. Le storie degli uomini restano impalpabili. Quelle delle donne più visibili.
La signora accanto alla mia branda al risveglio mette in moto una battaglia contro la mortificazione corporea che ha subito in altre epoche. Risveglia un pizzico di vanità, mette un rossetto brillante, cerca sbavature nelle unghie per verificare che lo smalto segua linee simmetriche, indossa su maglia leggera e pantalone di tela una camicia “sciolta”. Così la descrive. Perché la sua carne “prenda aria”, per ossigenare il corpo, perché lo svolazzo leggiadro lasci percepire il suo arrivo quando si reca in infermeria per la dose di farmaci del mattino.
Mi sento pudìca al suo confronto, con la camicia abbottonata. Senza trucco né cura per l’acconciatura. Mi confondo con gli altri, la massa meno istrionica e dai pensieri svelati. I miei so solo scriverli. Parlare non è facile. Devo camminare piano per evitare che le ginocchia cedano, per effetti collaterali dei farmaci, perché sembro sveglia ma i sedativi non cessano all’istante in tutto il corpo. Le ginocchia hanno sonno, il peso del corpo si sposta su essi con prudenza. Ancora cammino, pochi passi. Lavo i denti, sotto sorveglianza, perché non usi lo spazzolino per suscitare il vomito della colazione. Sono io che scelgo, in ogni caso, questo lo sanno, io lo so per certo.
La camicia sciolta mi fa sorridere, immagino la forza di reinventarsi in un luogo di dolore. Penso che chiunque mostri una misura anche minima della propria identità sia salva. Così spero. La mia misura sta nel raccogliere storie. Le chiedo: porti sempre una camicia sciolta? Lei scuote la testa, sorride: non posso, i miei figli sono moralisti. Perciò gioisco del suo momento di libertà, disperando per le convenzioni sociali che obbligano tante donne a non fare ciò che vogliono, mostrare quel che desiderano. Buona giornata a tutte!
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