Antisessismo, Culture, R-Esistenze

Innamoramento post gender

Se ci trovassimo in un mondo privo di stereotipi di genere e senza ruoli attribuiti in base al sesso potremmo raccontare quel che avviene tra due persone che si incontrano e si innamorano in un futuro utopico. Quel che succede oggi, per lo più, somiglia ad una sorta di sperimentazione, si va per tentativi, molto spesso le persone replicano modelli relazionali che sono appartenuti ai genitori. Diciamo che due persone si incontrano, un uomo e una donna, entrambi sono convinti che vi sia obbligo di alcun tipo in relazione a sesso e genere. Si piacciono, riconoscono l’uno nell’altra ciò che gli somiglia, più spesso vedono nell’altr@ il riflesso di sé stessi, ovvero la parte migliore di sé. L’altr@ diventa uno specchio che contribuisce ad una narrazione positiva priva di irrigidimenti identitari, se pur con qualche clausula di avvertimento. Mi piace questo ma non preferisco quell’altro.

Capita di parlarsi e riconoscere nell’altr@ i tratti che si incastrano con la tua personalità. Molto più spesso si verifica un inganno, perché noti quel che vuoi vedere e non quello che l’altr@ è davvero. In una simulazione accelerata si giunge ad un momento in cui Si pensa di stare bene insieme, non sono ancora note le differenze tra i due, se l’altra persona ti piace fisicamente, complice un chimica di odori e sapori che completa la relazione sessuale, farai di tutto per far corrispondere a te quella persona. E’ perfetta per te. Non ci sono dubbi, non c’è nessun problema. Si riesce a comunicare perché in una prima fase i due hanno molto da raccontarsi e possono narrare la storia che più preferiscono trovando comprensione ed empatia, talvolta reali altre invece soltanto simulate. Quanto più l’esperienza dell’altr@ ricorda tratti di te più ti riesce di comprendere. Si proietta nell’altr@ Quel che risponde alle tue necessità.

Lei mi ascolta, dice lui dopo aver parlato a lungo di se stesso, come se si trattasse di un miracolo. Lui riesce a parlarmi delle sue fragilità, penserà lei che comincerà a considerarlo un po’ diverso dagli uomini che ha incontrato fino ad ora. Se nel mezzo del racconto a lui sfugge una lacrima lei si convincerà del fatto che lui ha superato l’esame perché non agiscono su di lui gli stereotipi di genere che lo vorrebbero macho, forte, determinato, privo di zone di vulnerabilità. In lei agisce invece la spinta da crocerossina e senza rendersene conto si trova a immaginare di proteggerlo e salvarlo. Pensa di aver superato lo scoglio dei ruoli di genere, dirà che lui ha il coraggio di stare al fianco di una donna forte e di aggrapparsi a lei per risolvere i problemi. Non è semplice trovare un uomo che voglia restare al fianco di una donna di siffatta natura. Dunque sembra tutto perfetto.

La relazione sessuale obnubila i sensi e dissipa ulteriori dubbi. Lui è piacevolmente intraprendente ma lascia che lei prenda l’iniziativa. Significa che non è insicuro, sa destreggiarsi in un rapporto in cui i ruoli diventano intescambiabili. Tra uno spazzolino e una mutanda che subiscono un trasloco, si realizzano le prime fasi di una convivenza in cui lui mostra di saper essere autonomo, dici a te stessa che non ha bisogno di una madre, cucina, ordina, forse un po’ maniacale nella maniera di rimettere ogni cosa al suo posto, ma questo concilia con l’idea che ti sei fatta dell’uomo che non si lascia pregare per aiutarti in casa.

Ti lascia libera di gestire i tuoi interessi e lui ha i suoi. Riuscite a stare senza parlare nella stessa stanza, leggendo due libri diversi, vivete un’idillio che nelle prime fasi vi mostra quello che potrebbe essere. Non siete ancora sicure di volervi impegnare ma state considerando l’idea di fargli spazio nella vostra vita. Lo accompagnate volentieri quando incontra i suoi amici e lui accompagna voi sebbene resti con una mano poggiata sulla vostra spalla per tutto il tempo. Se non foste convinte che lui non è un macho pensereste che si tratta di mostrare possesso ma non può essere così, rifiutate l’idea. Nel frattempo lui si sente dispiaciuto perché in una chiacchierata voi esponete un’opinione diversa dalla sua, non siete più lo specchio sul quale si riflette ma cominciate a diventare un individuo con una propria personalità, che agisce e pensa a prescindere da lui. Quel tratto poco macho e lacrimevole che avevate apprezzato diventa a tratti disturbante, perché agisce sul vostro senso di colpa, come un ricatto affettivo, e voi non volete che lui si dispiaccia o pensi che siete estremamente diverse. Volete apparire complementari, un completamento nella diversità, cercate di conciliare tutto. Quando siete a questo punto siete incastrate in un rapporto del quale non sono chiare le caratteristiche o le conclusioni.

Lui è perfetto, lei è perfetta. Se solo fosse un po’ più come voi. Se solo vi somigliasse un po’ di più. Se solo. Immaginare di mostrare autonomia di pensiero e azione può essere complicato, a questo punto, ma pensate che con il tempo sia possibile farlo. Perché avete deciso che potete stare insieme e che tutto andrà bene. Dopo una chiacchierata in cui avete mostrato autonomia vi rendete conto che lui o lei prende il sopravvento nella vita sessuale, non si ripetono i ruoli interscambiabili ma alcune dinamiche fissano atteggiamenti sulla base della lotta di potere che si instaura tra voi. Non è una lotta finalizzata a dominare ma solo a proseguire nel riconoscimento reciproco a specchio, per consegnarvi l’idea pacificata che l’uno sia ancora il riflesso dell’altr@.

Man mano che si rompe l’illusione inizia l”opera di manipolazione. Perché l’altr@ sia come volete agite un ricatto affettivo, contate su una possibile dipendenza, realizzate stratagemmi che vi diano sicurezza. Quel che è certo è che vi siete innamorati. Di chi o cosa non è ancora chiaro. Lo sarà forse in seguito. Quando comincerete a esprimervi per pretendere che lui o lei ami proprio voi, così come siete, e non l’idea che aveva di voi. La distanza diventa necessaria per stabilire e puntellare il fronte della vostra resistenza. Così cominciate a conoscervi sul serio. Non sei come immaginavo, ti credevo diverso, sono solo alcune delle cose che rivelano l’inizio di una nuova fase.

Alla prossima

Eretica Antonella

——–

Vi descriverò in vari capitoli quel che so in proposito, da un punto di vista di genere anche se non copierò il contenuto del libro pubblicato che se volete comprare troverete in basso (cliccate su kindle o cartaceo a seconda di quel che volete).

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1 pensiero su “Innamoramento post gender”

  1. Contributo interessante relativo alle dinamiche proiettive ed identificative… Ho affrontato le complesse dinamiche attaccamentali di coppia nel mio “sempre e per sempre, esplorare la relazione amorosa”…

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