Pensieri Liberi, Personale/Politico

Cerchi manuali su come finisce un amore? Eccolo qui!

Da un paio di giorni vi straccio le ovaie con tutte le mie beghe autocommiseranti. Poi ho chiuso il computer, ho cercato un audiolibro su come rinascere dopo che finisce un amore e giusto mentre ascoltavo un tale che non sa cosa sia la disoccupazione o la disabilità mi sono resa conto di quanto sono caduta in basso. Non mi è permesso. Sto assumendo una terapia contro la depressione, non posso permettere di mandare tutto in malora, amore finito o non finito amore un cazzo. C’è la mia vita in ballo e dunque vediamo cosa c’è da fare.

Primo: ripassare il tono di rosso sui capelli perché il grigio dà sempre l’idea di una pallida creatura della notte, un po’ un fantasma nel mio caso giacché la mia pelle è decisamente chiara. Dunque usiamo toni da battaglia. Rosso per i capelli e nero per le unghie, di nuovo. Poi basta nascondere il muso sotto il lenzuolo. E’ ancora giorno e il sole brilla. Devo sicuramente uscire di più, una passeggiata oggi, una domani, una dopodomani e passando per negozi magari chiedere se hanno bisogno di una mano, una cosa tipo cercare un lavoro ma non dando l’idea che ti sia indispensabile perché i datori di lavoro sentono la puzza di miseria lontano un miglio, ci sono già passata, e quando la sentono o ti offrono di ripulirgli il cesso a un euro l’ora oppure ti cacciano perché non sei in tono con i colori che ha scelto per il brand.

Poi elaborare il lutto, se è vero che l’amore è finito dunque pace, mettiamo un segno sulla faccenda e si va avanti. Dopo vent’anni che vedi la stessa faccia, senti lo stesso odore, ricordi un solo tipo di abbraccio o di bacio, potrà mancarmi ma preferisco vivere. O si dà una regolata, tipo andare dallo psichiatra, di cui ha una fottuta paura, pare che non gli piaccia il marchio addosso, dunque accompagnando me per tutti questi anni da mille psichiatri di quanti marchi dispongo? Li vendo tutti all’asta. Fate un’offerta e ve li regalo. Se non si dà una regolata, se non si rimette in discussione, se non vuole analizzare un cazzo allora fuori dalle ovaie e via così. Che sofferenza, che dolore, che malinconia, essere in una città in cui non sono nata perché ci si è trasferito lui, non avere qualifiche aggiornate che competano con i master e le tre lauree delle ragazze d’oggi, devo cercare di capire cosa so fare, a parte scrivere cazzate qui sul blog e sui miei libri. So cucinare, per esempio. Non sono una cuoca diplomata ma so cucinare. So raccontare fiabe bellissime di mia personalissima invenzione, per intrattenere i bimbi di qualunque età. Però non sono affidabile né come baby sitter né come badante perché i farmaci che prendo dopo un po’ mi staccano la spina e se accadesse qualcosa io non sarei pronta all’uso. Dovrebbe essere qualcosa che posso fare in ore diurne, tra mezzogiorno e le 18. E’ un po’ pochino ma meglio di niente. Che altro so fare? Potrei fare la volontaria in un centro antiviolenza ma temo non sia compatibile perché forse non è proprio il momento e non ci guadagnerei nulla. Andrò a fare una capatina alla biblioteca femminista e proporrò di presentare i miei libri, in svendita per l’occasione.

Devo rimettermi in forma, perché sono sovrappeso, anche se ultimamente pare che tutto mi vada di traverso, però forse camminare, lentamente, cercando di abituarmi alla luce forte, ai rumori e alla gente, mi farà bene. Potrei chiedere lavoro presso un fiorista, non so se ne esistono ancora ma amo i fiori e no non posso allontanarmi da questa fottuta città per ora finché non mi chiama la commissione sanitaria per la mia domanda all’inps che potrebbe riconoscermi una percentuale di invalidità per rientrare tra le categorie protette.

Chiedere la separazione, mi serve un avvocato, gratis, con la separazione posso fare richiesta per il reddito di cittadinanza e per qualunque cosa possano offrirmi i servizi sociali. Devo combattere ogni giorno con i momenti down, quando gli stabilizzatori dell’umore lasciano spazio ad una terribile dose di malinconia che devo imparare a gestire, forse scrivendo o con delle cose da fare. Cambiare abitazione, presto, per essere indipendente, se non riesco allora dovrò continuare ad usare questa stanza comprando un lucchetto per la porta che posso aprire con una chiave che possiedo solo io. Non sarà poi così difficile e se non funziona i calci rendono bene, ho fatto un corso di autodifesa molto tempo fa e qualche mossa posso ancora ricordarla.

Farò la cronaca dei miei progressi, senza lagnarmi. Ma cercando di tornare sul pianeta terra con l’idea di condividerlo con gli indigeni del luogo. Se nel frattempo vorrete darmi una mano in fondo trovate il form per le donazioni che sono sempre utili. Tra le cose che con le mie povere finanze non potrò più fare è la psicoterapia che l’asl non ha voluto fornirmi e che mi sono pagata fino ad ora. Credo che dovrò rinviare o cercare qualcosa che costi molto meno e non è così semplice.

Cercare di tenere l’umore alto, molto alto, scrivendo cose che mi fanno ridere. Basta drammi esistenziali e tragedie fantascientifiche. Serve un po’ di umorismo. Voleste suggerirmi qualcosa ditemi, purché non sia umorismo sessista perché altrimenti straccio tutto. Posso contemplare l’idea di immaginarmi decisamente capace di fare molte cose, anche se non è vero, però posso tentare, non credete? Qualcuno mi ha mandato un libro sulla psicologia dell’ottimismo, penso che andrò a rileggerlo ed è sempre meglio che ascoltare manuali su come superare il lutto dopo un amore, con il tizio che consiglia una crociera, una vacanza, tutte cose che non posso permettermi, inclusa una giornata alla Spa per farmi bella. Tutto impossibile. Inoltre quel tal manuale suggerisce come prepararsi per un nuovo amore. Sul serio? No, dico, se riesco a superare un ventennio di relazione chi può pensare che mi prepari ad un altro amore? Per che fare? Alla mia età. Per fare da badante a qualcuno o per trovare giovani feticisti della area geriatrica? Se fosse una bella storia potrei pensarci ma prima devo essere in grado di vivere da sola e poi casomai il resto. Molto poi. Altrimenti finirei per essere un peso così come mi sono sentita fino adesso.

Il resto si vedrà. Posso farcela. grazie per il sostegno. Non preoccupatevi per me. Se state a Firenze venitemi a trovare. Se non ci state chiacchieriamo virtualmente. D’altronde le mie amiche più care vivono in mille posti lontani, per me ora irraggiungibili, dunque si può fare. Per il resto vi auguro una buona serata e non credete ai manuali del cavolo per indicare a chi ha già tutto come ottenere di più.

Eretica Antonella

ps: devo ascoltare più musica. mi piaceva tanto ballare, chissà che non diventi una geriatriballerina con i fiocchi.

Una tantum
Mensile
Annuale

Donazione una tantum

Donazione mensile

Donazione annuale

Scegli un importo

€1,00
€5,00
€10,00
€5,00
€15,00
€100,00
€5,00
€15,00
€100,00

O inserisci un importo personalizzato


Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*
‘Abbatto i muri’ is a blog and an online platform run by a volunteer called Eretica. It aims to raise awareness of Intersectional feminism. It also tries to support the LGBT community in Italy and victims of domestic violence and many other issues which occur in Italy.
Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Apprezziamo il tuo contributo.

Apprezziamo il tuo contributo.

Fai una donazioneDona mensilmenteDona annualmente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.