Pensieri Liberi, Personale/Politico

Depressione

Sono assente, in tutti i sensi. La salute, i problemi economici, la mia vita, tutto traballa e io non so gestire più niente e non riesco a dare priorità a chi chiede ascolto. Il punto è che sono depressa, nel vero senso della parola. Non so tenere contatti, non riesco a rispondere al telefono, non so più dire cose belle, tutto è nero, solo nero.

Non è facile da dire e neppure da ammettere. Mi sono sempre sentita forte e ho dato l’idea di essere sicura di me ma non sono sicura di niente. Le mie idee restano ma sono vulnerabile e non sento più il mio corpo, i miei pensieri vengono fuori a fatica, la mia mente non brilla di alcuna luce e non riesco neppure a chiedere aiuto o a riceverlo.

Mi hanno prescritto dei farmaci e li prendo con ligia puntualità. Seguo ogni indicazione ma non vedo vie d’uscita. Come mi rimetto in gioco? Da dove ricomincio? Cosa posso fare? Non ho più l’età per cercare nuove occupazioni, la salute non mi permette neppure di mantenere gli impegni che ho preso. Dunque che faccio?

Non nego di aver pensato al suicidio qualche volta ma non posso perché ci sono persone che soffrirebbero per me, mi vogliono bene e dunque cerco di andare avanti, sebbene io mi senta sfinita, finita, terminata. Ho accumulato un fallimento dopo l’altro, ho praticato con destrezza l’autosabotaggio e non riesco a compatire me stessa, a essere tenera. E’ tutta colpa mia. Sono stata io. L’ho fatto io.

Non ho neppure più l’età per dare la colpa ai genitori o alla società ed eccomi, faccia a faccia con me stessa. Quel che vedo non mi piace per niente. Non mi piaccio affatto. Non mi piaccio più. Come faccio a comunicare con gli altri se non riesco neppure a comunicare con me stessa? Quindi mi limito alle comunicazioni di necessità.

Sì dottore, d’accordo dottore, farò come dice dottore, vaffanculo dottore. L’antidepressivo ha un effetto placebo. Dovrebbe aiutarmi a riprendere in mano la mia vita. Ma quale vita? Il sorriso da ebete stampato in faccia non riflette il mio stato d’animo. Cordialmente declino ogni progetto futuro e mi limito a respirare, a mangiare, a cacare, dormire. Roba fisiologica insomma.

Ho in testa un libro da scrivere ma non riesco e non mi vengono le parole. Ed è qualcosa che mi distrugge. Io che non trovo le parole per dirlo. Io che non so come scrivere. Tutto andato. Tutto perduto. Vorrei rinunciare, concludere, ma non posso.

Prendo una sigaretta, la accendo, mi servirebbe un anestetico bello forte ma è inutile, sono qui, sveglia, a guardare la mia faccia. E non mi piace. Non mi piace affatto.

17 pensieri su “Depressione”

    1. Pensa che, nel suo strazio, trovo, come spesso, utile, direi quasi “confortevole”, questo tuo post. Cazzo! Sembra sempre che vada tutto bene, almeno prevalentemente, che, in fondo, tutto possa essere ricondotto nell’alveo di una normalità omologante. E invece c’è del teagico nelle nostre esistenze, qualcosa di fondamentalmente incompatibile con l’illusione necessaria, un qualcosa che ha un suo fascino, forse l’aspetto più intimamente umano del nostro essere al mondo

      Effettivamente immagino che bisognerebbe abbandonarsi alla pura fisiologia, ovviamente non con la convinzione di stare a vivere al ribasso, ma di essere freddamente sensibili, mineralmente sensuali

      Grande

  1. Tu senza saperlo mi hai aiutata nel momento in cui il mondo mi aveva voltato le spalle, ho accettato cose inaccettabili mentre la voglia di vivere lasciava il passo alla disperazione avida di nostalgia. Tu però c’eri, c’eri tu e la comunità che hai creato.
    La mente va in luoghi che il nostro corpo non conosce.
    Se hai voglia scrivimi. Io ti sentirò.

  2. Mi dispiace molto leggere che stai così male, non sempre sono stata d’accordo con quello che dicevi però sai anche difendere buone cause ed è ingiusto che adesso tu sia così distrutta, qualsiasi sia il motivo della tua depressione. Ovviamente in questi casi non c’è una frase da dire che risolverà il problema o il sistema (e se fossero la stessa cosa?). Quindi ti mando solo un abbraccio.

  3. Ti vorrei dire tante cose perché ne soffro anch’io e capisco tutto, tutto. Ad esempio mi viene spontaneo questo commento, ma se tu mi rispondessi probabilmente non avrei l’energia per risponderti di nuovo a mia volta. Si esiste così, bisogna farsi bastare le persone che ci amano anche così. E che ci sono. Non sei sola ❤ In bocca al lupo.

  4. Affidati a qualcuno per tenerti a galla adesso che ne hai bisogno. Tutto passa, bisogna solo sforzarsi di crederci, anche i momenti brutti. E quel libro lo scriverai quando starai meglio. O forse potrebbe essere proprio lui a farti da traino, una volta che cominci…

  5. Potrei averlo scritto io. E più grido in silenzio più le persone che amo si voltano altrove. Ed è tutta colpa mia. Ho perso tutto, ho buttato via tutto e ora mi ritrovo sola. Vuota, un guscio vuoto. Un abbraccio forte, spero che tu possa stare meglio presto.

  6. Cara ti penso spesso e sento un vuoto. Le amiche provano ad aiutarti per tenere “alta la tetta” , ma come sai farlo tu non possiamo nessuna, quindi trova la forza che siamo qui e ci sentiamo sole esattamente come te. Insieme possiamo farcela. un grande bacio ciao

  7. Cosa dire? Io mi sento come te dentro, ma so che in questo momento non te ne frega un ca…
    è dura.Io ti capisco e se hai voglia di scrivere fallo anzi se vuoi potremmo farlo insieme, è da tanto tempo che vorrei farlo anch’io

  8. Soffro da sempre di tanti disturbi psichiatrici fra cui la depressione.. mangiare, dormire e cagare, per chi ha smesso di mangiare e dormire e anche un po’ cagare, è già molto. Non cercare colpe, non serve, cerca soluzioni.. un abbraccio, per quello che può servire. Le parole che hai scritto le ho riconosciute come parole che avrei potuto scrivere io. Tieni duro.. con tanto affetto.

  9. Da uomo, se mi è concesso uno spazio qui..avendo una bimba con cui ci separano quasi 40 anni credo che calarsi nell’animo e nel corpo di una donna rimanga il segreto utile a tenerla vicino a me nel tempo per accompagnarla nel cammino della vita. Per ora papà è il suo mito… La sera dopocena con sigaretta e bicchiere in mano a volte l’ autodisprezzo arriva.. Posso soltanto dire all’autrice di questo articolo che se non ti vuoi bene tu.. rispondi alle amiche alle ragazze che qui scrivono il web forse dà un mezzo anonimato e gli amici storici talvolta sono vicini finché attorno a noi traspare solo positività. Meglio dare un senso minimo ad ogni giorno anche grigio e monocorde che fermarci per sempre. Credo che tutti possiamo dare un aiuto per quanto minimo ma reciproco ad un altro ed è un bene per noi stessi.

    1. Sembra la perfetta descrizione di me nel 2016. Da essere una persona che andava a mille…boom…ero stanca,triste incapace di alzarmi dal letto anche quando avrei dovuto correre al bagno. Mi sentivo fallita,persa. Non vedevo niente di quello che di buono avevo fatto e mi veniva il dubbio di essere mai stata felice. Il tuo corpo e la tua testa sono esausti, dagli il tempo di riposarsi come se tu avessi una delle malattie più accettate(da noi e dagli altri) stai a letto se ne hai bisogno, fai quello che ti piaceva e ti piace fare e parti piano piano un passo alla volta. Io ne sono uscita, quindi l’uscita c’è! Mi è stata di tanto aiuto la psicoterapia, lo yoga e la meditazione e molto utile anche lasciare il mio ex che mi continuava a dire “muoviti dai non hai nulla!” Ecco, le persone insensibili lasciale da parte. Ti mando un enorme abbraccio.

  10. Dai non buttarti così giù, noi siamo qui che aspettiamo solo che scrivi qualcosa per leggerti. Magati il libro è un obiettivo troppo grande, continua con il blog che funziona e ce n’è sempre molto bisogno. Può capitare un periodo nero nero, specialmente quando è una pandemia globale a causarlo, ma approfittane per non sentirti il fiato sul collo, fare con calma e piano piano riprenderti da questo brutto momento.
    Non c’è fretta, poco per volta, anche scrivendo che aiuta sicuramente sia te che noi a sentire quello che provi a dirci.
    Ti aspetto, come prima e più di prima.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.