Recensioni

Zero City: Zombie Shelter – il video gioco non-gratuito che ripopola con le donne incinte

Che fai se sei in ospedale e hai tanto tempo e non abbastanza attenzione per leggere un libro? Vai alla ricerca di app da gioco che puoi scaricare gratuitamente e cerchi di capirci qualcosa. Mi piacciono gli zombie e questo gioco ha una bella grafica, nulla da dire. Solo che pur cercando tra milioni di articoli per consigli che ti aiuterebbero a capire come andare avanti la soluzione concreta, quella che ti sbattono in faccia – come in tanti altri giochi – è pagare, comprare criptomonete che al cambio costano un casino.

All’inizio ti consegnano un rifugio che puoi ingrandire e far progredire se hai soldi virtuali, che vengono rilasciati da una stamperia in proprio, la cui lentezza o velocità dipende dal grado di specializzazione degli abitanti. Per lo sviluppo c’è anche una segheria perché serve legno e poi c’è la produzione di cibo che più che a nutrire gli abitanti serve negli assalti agli zombie e agli accampamenti nemici gestiti da altri giocatori che ogni tanto ti assaltano per rubarti le risorse che hai accumulato tanto faticosamente. Puoi creare un’alleanza, sempre se hai abbastanza criptomonete, oppure chiedere accoglienza in una alleanza già formata. Non c’è modo per creare interazioni se non donandosi a vicenda qualche minimissima risorsa ma ciascuno gioca individualmente e la tua squadra d’assalto devi farla progredire da sola. A proposito c’è anche una palestra dove il duro allenamento fa aumentare i punti potenza della squadra.

Ve la dico semplice perché potete trovare molte più informazioni in articoli a tema. Che si fa allora? Ci sono tipo cinque gironi dell’inferno in cui puoi sconfiggere gli zombie e man man che li sconfiggi ti arrivano oggetti che puoi usare per meglio armare la squadra. Ma per andare avanti ci vuole un sacco di cibo e dunque i tempi solo lentissimi. Se vuoi velocizzare devi comprare criptomonete e spendere un sacco di soldi. Quando hai superato i cinque gironi ti avvisano che stanno creando altri aggiornamenti e per tenerti impegnata mettono in scena un girone del massacro, in cui si raccattano, se non ti sconfiggono le squadre più forti, punti che puoi spendere nel loro negozio (in genere ti toccano armi o oggetti che comunque non hanno forza “leggendaria” o “epica”). Per qualche altro punto ti tocca vedere una sfilza di pubblicità che fa guadagnare i creatori del gioco. Dunque non solo ti devo pagare per giocare ma devo anche farti guadagnare guardando mille pubblicità per ottenere qualche piccolo premio. L’altro passatempo è il tunnel degli zombi a vari livelli. Dipende dalla potenza della squadra e da come utilizzi gli strumenti che hai. Dipende anche dalla quantità di cibo che possiedi. Quando sei quasi a zero arriva una figurina che ti dice che te ne regala un po’ se guardi altre pubblicità. Mentre superi i livelli dei tunnel vinci altri premi, ancora oggetti e un po’ di soldi e legna. Ogni giorno poi ci sono zombie nuovi da sconfiggere nei gironi giù superati. Inutile dire che se la potenza della tua squadra è minima non vinci mai.

La vita del rifugio è noiosa e devi mantenere il grado di soddisfazione degli abitanti ad un livello alto. Dunque fare attenzione se si incazzano, se ringhiano, se hanno sonno. Metti i chimici a guadagnare più specializzazione per fabbricare più reagenti che servono per la produzione di armi da difesa o attacco. Ci sono gli impiegati che più sono bravi e più soldi ti danno e i falegnami e i cuochi. Poi c’è la stanza della squadra di attacco i cui membri devi anche fare allenare per guadagnare punti e stelline. Tutte queste stanze danno di più se le fai aumentare di livello ed è difficilissimo farlo senza criptomonete e con un a scarsa produzione di materiale. Le stelline, da una a cinque, punteggio massimo, si comprano, da quel che ho capito, quindi io non avrò mai un soldato cinque stelle che potrà sconfiggere un altro cinquestelle armato grazie al fatto che ha comprato con le criptomonete armature e lanciafiamme leggendari a me inaccessibili.

La cosa per nulla creativa è la maniera in cui ti dicono che puoi fare crescere la popolazione. Devi mettere un uomo e una donna in un salotto e lì dopo corteggiamenti, consegna di rose, magicamente lei resta incinta, dopo poche ore partorisce e dopo un tot di ore quel bambino diventa adulto e lo metti a fare il cuoco se ti mancano cuochi, per dire. Il consiglio supremo è poi quello di fare accoppiare individui che hanno più stelline perché così fanno un figlio multistellato. Se la coppia ha poche stelle gli viene un figlio scemo. E in ogni caso ogni tanto vedi queste donne appanzunate che vagano distratte finchè non spunta il simbolo della doglia (un bambino in un fumetto). Ah, nel rifugio c’è una stanza di ospedale ma serve ai guerrieri per ricaricarsi e se non hai la versione premium, che costa un tot di abbonamento in euro, devi portarci i feriti uno alla volta e attendere che recuperino la salute dopo ogni battaglia, che tu vinca o meno. Le donne incinte invece sgravano ovunque e non hanno bisogno di recuperare in salute. Le rimetti al lavoro e anzi le fai lavorare anche se sono incinta e possono partorire sul posto.

Questo gioco mangiasoldi, come altri che sicuramente ce ne sono, non ti permette di mettere assieme una squadra con gli elementi migliori dei membri dell’alleanza. Non ti permette di agire in termini di strategia e non è un vero e proprio gioco di ruolo. L’unica cosa che puoi fare è aspettare e poi essere sconfitta da chi spende soldi a manetta per conquistarsi prime posizioni, sconfiggere più zombie eccetera. Niente merito, niente capacità individuali, niente di niente se non l’atroce invito perenne a spendere soldi per far impiegare al progresso della stanza xy, per esempio una caserma, un tempo minimo invece che le solite mille ore di attesa. Ma la cosa che mi fa veramente pensare è ‘sta roba del partorire. Potresti aprire le porte ai rifugiati che ogni tanto chiedono aiuto. Raccatti feriti per strada e te li porti a casa. Ma immaginare un contesto in cui c’è spazio per la partorienza griffata, cinque stelle più cinque stelle danno un altro cinque stelle, mi dà l’idea di qualcosa di chiuso e di stereotipato. Ed ecco la mia recensione non autorizzata. Mi sono stancata. Cancello il gioco e capisco che questi giochi sono solo per ricchi. Una volta pagavi un gioco, una sola volta, e quel gioco ti dava alcune possibilità per dimostrare di saper superare livelli e situazioni complicate. Oggi se vuoi giocare spendi un capitale e invece che passare il tempo rischi di sviluppare dipendenza, come nel gioco d’azzardo. Se compri vinci. Se paghi vai avanti. Altrimenti no. Pubblicità da sucarti incluse.

E’ tutto dalla mia camerata d’osp. Vorrei avere qualcosa di più interessante da dirvi ma tant’è 😀

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3 pensieri riguardo “Zero City: Zombie Shelter – il video gioco non-gratuito che ripopola con le donne incinte”

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