Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Io stuprata da un branco perché bisessuale

Lei scrive:

Ciao Eretica. Non è la prima volta che scrivo; la mia storia è un po’ lunga, spero qualcuno avrà voglia di leggerla comunque. Ho subìto violenza sessuale e non solo purtroppo più volte nella mia vita. Ho subito violenza da piccola e anche durante l’adolescenza ci sono stati degli episodi di abuso. Ho avuto alcune storie tra i 15 e i 16 anni in cui ho fatto sesso volontariamente ma sono sempre stata trattata male e con brutalità. Sono bisessuale ma anche il mio approccio al sesso omosessuale è stato compromesso per sempre da una violenza di gruppo pochi mesi dopo essermi messa con una ragazza che ho amato da morire.

Un ragazzo grande, trentenne, con cui avevo avuto degli approcci che ora mi rendo conto essere già abusanti, quando avevo 14 anni, mi iniziò a scrivere che lo disgustava vedermi con quella ragazza, che non ero normale. Un giorno mentre andavo a scuola lui e alcuni suoi amici che non conoscevo mi trascinarono a forza in macchina e mi portarono in un garage. Mi hanno fatto male, tanto male. Lui sapeva che mi era già successo, sapeva che non ne avrei parlato con nessuno. Mi hanno insultata, picchiata, sono entrati e usciti da me tante volte come se io non fossi niente. Hanno violato ogni parte di me. Mi hanno detto che non valevo niente. Hanno graffiato la mia pelle per scriverci: “lesbica” e “put*ana”. Mi hanno spento le sigarette sul seno e hanno usato le bottiglie di birra per penetrarmi dopo che ho morso la lingua ad uno che voleva baciarmi, unico atto di ribellione che mi rimaneva possibile. Hanno detto che mi facevano un favore a “scoparmi”, che sarei diventata normale dopo. Mi toglievano il respiro facendomi credere che sarei morta soffocata per poi lasciarmi respirare un po’ e ricominciare. Era una tortura.

Ecco questa storia, rispetto alla quale non so nemmeno io come sono andata avanti senza ammazzarmi (probabilmente considerando l’idea ogni giorno), l’ho raccontata finalmente ad un ragazzo di recente. Io e lui ci siamo conosciuti all’interno di una organizzazione politica e dopo poco ci siamo trovati ad essere legati l’uno all’altra, essendo molto simili, entrambi reduci da traumi anche se diversi, e avendo anche la stessa prospettiva sulla società, e la spinta forte alla lotta per cambiarla. Ci siamo raccontati le nostre vite. Ad un certo punto lui mi si è avvicinato con estrema dolcezza e rispetto, dopo che l’attrazione fra noi si era resa evidente, e mi ha baciata.

Quando siamo andati oltre ho avuto un grande slancio passionale ma comunque qualche problema, e lui ha avuto un comportamento perfetto. È il primo essere umano di sesso maschile con cui io mi sia sentita davvero al sicuro e rispettata, ed è il primo che abbia davvero desiderato. È stato meraviglioso desiderarlo davvero e non credevo potesse succedermi mai davvero, mi ero rassegnata a vivere il sesso come una schiavitù nonostante sapessi che era sbagliato. Nei nostri momenti di intimità ogni tanto gli raccontavo anche cose brutte che mi avevano fatto, non riuscivo a contenermi, e a lui non dava fastidio, sembrava così preso da me. Diceva che ero perfetta. Era quasi commosso quando parlava di me.

Ad un certo punto ha smesso di vedermi fuori dalle riunioni e assemblee, senza spiegazioni, ho scoperto che aveva una ragazza. Ora siamo come sconosciuti e mi fa male perché io non volevo qualcosa di preciso da lui, volevo il rapporto umano che stavamo instaurando, sotto qualsiasi forma. Ho acconsentito a quei rapporti sapendo che ci stavamo conoscendo e ci saremmo conosciuti sempre di più, non ad essere usata e gettata via ancora una volta. Lui per la società ha “tradito” la sua ragazza, ma io dico che ha tradito anche me.

Ora sto male per questa cosa, quei ricordi sono gli unici belli che ho riguardo il sesso, in cui anche se non vorrei mi rifugio quando i traumi riaffiorano e ho tanta paura. Però li ha sporcati con quello che ha fatto poi, quando ne abbiamo parlato dopo mesi, dopo qualche momento di debolezza in cui mi ha toccata, baciata e accarezzata, ha sminuito tutto quello che abbiamo vissuto, ha detto che l’ho provocato andando a casa sua, stando sul suo letto, che sono una ragazza molto bella, e insomma, tutto qui. Come si può fare una cosa del genere ad una persona che ha subìto quello che ho subito io, sapendolo?

Se non c’era nulla di vero, perché io non credo che mi abbia davvero solo usata, come può avermelo fatto credere? Solo per vigliaccheria e ipocrisia ed egoismo, conformandoti a questa società che tu stesso disprezzi è combatti. Io per parte mia temo che nessuno vorrà mai sobbarcarsi il peso di quanto ho vissuto. Mi sento tanto sola adesso e la solitudine per me contiene una particolare angoscia: là sotto, in quel garage seminterrato a 16 anni, con tutti quegli uomini violenti – sconosciuti e conosciuti – addosso, io ero sola. Sola fra loro che non mi consideravano nemmeno un essere umano, loro pari. Mi dicevano come mi avrebbero ammazzata ed era terribile pensare di morire lì sotto con tutto quel disprezzo addosso, e l’odio, e lo sperma e la saliva che ne erano espressione, e il mio sangue e le mie lacrime. Senza un briciolo d’amore. Provavo così tanta pena per me stessa che avrei voluto stringermi almeno io, ma avevo le mani legate. Forse ho qualcosa di sbagliato dentro che non mi permette di essere amata. Avete conosciuto persone come me? È possibile stare loro vicini?

Anonima.

>>>^^^<<<

Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*


Donate Now Button

Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

4 pensieri riguardo “Io stuprata da un branco perché bisessuale”

  1. La tua storia mi ha lasciata senza parole.
    Hai ragione nel dire che ciò che ti porti dentro è molto pesante e non tutti i partner saprebbero aiutarti a sostenerlo. Questo però non c’entra con il tuo meritare amore. Tutti meritano amore. E tu non sei il tuo trauma, tu non sei il peso che ti porti sul cuore. Tu non sei “rotta” né sbagliata. Tu sei la forza che, come tu stessa menzioni, ti ha fatta sopravvivere tutte quelle esperienze terribili, la fiamma che che ti ha portata a lottare in quell’associazione politica per rendere il mondo migliore. Tu sei la persona che nonostante tutto non solo è sopravvissuta ma ancora ha la forza di mostrarsi vulnerabile ed amare, di vivere la propria identità e il proprio spazio nel mondo.

    Credo che da tutto si guarisca ma che ci voglia più o meno tempo, e possano rimanere le cicatrici. Devi imparare prima a vivere tu con le tue ferite, prima di sperare che qualcun altro ci conviva. Non è facile, è un percorso. Non devi affrontarlo da sola, puoi chiedere aiuto. ❤

  2. Salve amiche, leggo sempre con interesse ciò che producete, vi ammiro e apprezzo moltissimo il vostro lavoro. Ma è la prima volta che leggendo un contributo, quello di questa anonima, “Io stuprata da un branco perché bisessuale”, mi viene immediato il desiderio di sostenerla, affettivamente, perchè il disagio che ci porta è davvero intenso e non può generare indifferenza o sottovalutazione .. in breve: lo scrittto mi ha non poco destqato grande preoccupazione. Se la persona anonima fosse d’accordo, vorrei che le riportaste  la mia disponibilità anche solo ad ascoltarla, farle sentire solidarietà e vicinanza, affetto, nella speranza di depotenziare il pesante peso di solitudine che lei lamenta nel suo scritto. In caso affermativo sono disponibile a dare numero telefonico e mail; se vuole capire qualcosa di me sono in FB a nome Sandra Di Muzio. Grazie per l’attenzione, caramente, Sandra

  3. non meritavo alcun riscontro nemmeno negativo del tipo .. non non possiamo .. l’affettività esiste o no? vogliamo restare umane o no?

    ignorare non è mai cosa bella ..

    Sandra

    1. Sono io la ragazza. Ho provato a cercarla su Facebook ma ho trovato solo un account quasi inutilizzato che ho pensato non fosse suo dato che mi ha suggerito lei per prima di guardarlo perché un po’ indicativo di chi lei fosse. Però magari era quello. Devo dire che sono molto spaventata nel pubblicare anche solo questo commento, vorrei cancellarlo a breve, perché ho tanta paura che qualcuno che conosce stralci della mia storia mi riconosca e trovi conferma in questo commento. Ho messo solo l’inizio del mio nome ma potrebbe bastare; d’altronde non mi va di usare un nome completamente falso perché mi sembrerebbe di auto-screditarmi. Spero tanto di possano cancellare qui i commenti. Le rispondo perché è molto dolce il suo interessamento, mi ha colpita e, è vero, meritava una risposta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.