Antifascismo, Antirazzismo, Precarietà, R-Esistenze

La strage dei clochard, la xenofobia e l’eugenetica sociale

Fare in modo che i senzatetto, i poveri, i migranti, siano percepiti come pericolo. Multarli, addirittura, come è avvenuto qualche giorno fa, per questioni di decoro. Fare in modo che spariscano e infatti c’è chi si addestra per farli sparire. Un po’ come ai tempi della Thatcher di un po’ di anni fa. Aveva deciso che i poveri non dovevano essere visti. Vedevi arrivare i cellulari della police per trascinarli via in un attimo. Scene così erano frequenti negli anni ottanta londinesi. Non a caso dopo un po’ qualcuno scrisse un copione per un video di fantascienza in cui vedevi i poveri sparire dalla città ben sapendo che quell’epurazione, quella forma di eugenetica per questione di differenza di classe, finiva con un fumo nero che veniva fuori da una torre dedicata ai sequestrati.

La tattica liberista, spostare l’attenzione su pericoli percepiti invece che reali, è stata praticata in ogni luogo in cui i governi hanno tagliano spese di welfare per privatizzare (sanità, etc etc). I poveri non devono essere visti semplicemente perché i governi non vogliono che la povertà diventi un loro problema. Piuttosto è meglio insistere sulla versione del decoro e trattare i clochard come immondizia.

Siamo a Verona, il luogo in cui anni fa venne ucciso, da neofascisti, Nicola Tommasoli perché portava i capelli lunghi da “zecca rossa”. Un senzatetto romeno viene pestato a sangue da gente spinta da sentimenti xenofobi. Eccolo l’odio ed eccoli i servi del liberismo che poi dicono di essere dalla parte del popolo. Ma sbaglieremmo a pensare che si tratta di un caso isolato.

Basta cercare tra le notizie ed ecco decine di clochard picchiati e uccisi. Più o meno per le stesse ragioni.

Venezia, un senzatetto straniero viene picchiato e poi gettato sul canale.

Firenze, un senzatetto viene picchiato mentre dormiva.

Carrara, un senzatetto viene picchiato e il gesto viene perfino filmato e messo online.

Rovigo, un senzatetto straniero e disabile viene picchiato.

Roma, ci sono diverse notizie di senzatetto picchiati e anche uccisi. In un paio di casi si tratta di persone trans straniere.

Ancora Roma, un clochard picchiato da una guardia giurata italiana mentre diceva: «… tanto a te non ti piange nessuno».

Venezia, un senzatetto picchiato mentre stava seduto. E’ morto.

Napoli, un senzatetto aggredito e gettato a terra da un “passante”.

Potrei continuare.

I poveri sono trattati come oggetti, sono cose. Percepiti come pericoli da amministrazioni che con ordinanze municipali li descrivono come pericolo per la “sicurezza” (potreste inciampare su di loro, ommmiodddio!) e come problema di “decoro”.

Se non capiamo che la perdita di umanità coincide con una traccia politica che è stata data da chi vuole che la povertà diventi invisibile non potremo trovare un modo per spiegare queste aggressioni e queste tante, troppe, morti.

Quando i senzatetto sono stranieri la questione diventa poi paradossale. Li temevano perché avrebbero rubato lavoro? O le vostre donne? Ma sono solo senzatetto eppure gente fascista decide di fare pulizia. La stessa pulizia ordinata dalle istituzioni.

La solidarietà non è solo morta ma è anche diventata un reato, questo ormai lo sappiamo bene, grazie ai politici anti/migranti. Ma la cultura che determina l’isolamento e la marginalizzazione sociale dei poveri viene da lontano. Il punto è che mentre c’è chi dice che loro sono un problema per la nostra sicurezza in realtà sono i senzatetto e tutte le persone costrette in strada per un milione di motivi, a non essere al sicuro proprio per niente. Pensateci.

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2 pensieri riguardo “La strage dei clochard, la xenofobia e l’eugenetica sociale”

  1. Stiamo attraversando un periodo buio, con il fascismo che è tornato al comando della nazione. Quello che sta avvenendo con i migranti è un qualcosa di schifoso. Fortunatamente ci sono persone come Carola, insultata doppiamente, sia come donna che come essere umano dalla parte degli ultimi. Dobbiamo ribellarci, e dobbiamo farlo con forza (anche se siamo in pochi).

  2. Che schifo di nazione siamo diventati?Arrivare al punto di considerare eroi due soldati che amazzarono un povero pescatore e dei criminali gente che salva vite umane. Tristezza per questa ennesima vittima della follia e tristezza per la constatazione che contro tutto ciò siano pochi e sempre di meno.

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