Antisessismo, Critica femminista, La posta di Eretica, R-Esistenze

Può esistere lo stupro di una donna su un uomo?

La pubblicità di Calvin Klein segnalata perché banalizza lo stupro

 

Lei scrive:

Ogni tanto leggo commenti di chi è convinto che esistano gli stupri commessi da donne contro uomini. Questo è ciò che dicono i maschilisti. Ma a meno che non si tratti di pedofile o di omoni che stuprano ragazzi nelle carceri io non riesco a immaginare uno stupro commesso da una donna contro gli uomini. Una donna può fare violenza psicologica, può cercare di manipolare, ricattare per ottenere sesso ma diversamente non ha la forza necessaria per fare molto.

Allora ho provato a immaginare il comportamento di una donna che vuole stuprare qualcuno. Prende di mira un uomo di un metro e ottanta (anche di un metro e settanta se volete) come minimo e poi cosa fa? Lo insegue? Gli dice “quanto sei bono, vieni con me che ti faccio vedere le stelle?”. Lui dice no e lei che fa? Come lo immobilizza e lo trascina in un luogo non frequentato? Metti che riesca a convincerlo a seguirla con una scusa, del tipo “sai mi sono rotta una caviglia, mi dai una mano a raggiungere la panchina nel parco?” E lui lo fa. E poi? Gli va sopra, gli tappa la bocca e gli slaccia la cintura? E anche se riuscisse, cosa assai improbabile, a meno che lui non sia totalmente fatto di sostanze e di alcol, come vuoi convincere il pene ad una erezione? Perché senza erezione lei non può farsi penetrare. Dunque? Lo manipola e trova zone erogene segrete? E non sto dicendo che se a lui gli si rizza vuol dire che ci sta perché è un muscolo involontario e può comunque succedere. Da lì la confusione dei bambini e ragazzini stuprati da adulti, maschi, e parliamo anche di stupri rimossi con sensi di colpa.

Dunque a lui si rizza e lei serenamente si fa penetrare senza che lui reagisca un pochino? Neppure un po’? Salvo trovare un branco di donne assatanate o una donna particolarmente forzuta che gira con un coltello o una pistola io la vedo dura. Dunque si, può succedere ed è giusto che gli uomini si sentano offesi quando raccontano e c’è chi commenta dicendo “idiota, ti è capitata una scopata gratis e ti lamenti?”. Ma il fatto è che si tratta di una eventualità molto difficile e tirare fuori statistiche fasulle per tentare di negare la violenza subita dalle donne è un pretesto, per evitare che le leggi contro lo stupro diventino più dure o che si parli troppo di cultura dello stupro la quale favorisce la colpevolizzazione della donna.

La questione va decisamente ridimensionata e bisogna parlare di violenza sessuale nella maniera giusta. Per esempio: i maschilisti pensano sia violenza sessuale il fatto che una donna prima sorrida e stia con un uomo e poi gli dica no. La pena quale dovrebbe essere? Che lei si lasci stuprare tranquillamente? Non funziona così. Certa mentalità risiede nella convinzione che sia lei la provocatrice, la tentatrice e dunque perfino quando è lui a stuprare lei sarà definita colpevole. Quella colpa viene pagata in paesi in cui lo stupro subito viene spacciato per adulterio, così lei muore per lapidazione. Oppure viene pagata con il divieto di aborto, una cosa che capita anche in molti paesi occidentali e che non permette ad una donna stuprata di abortire.

Dunque diciamo che questi uomini che definiscono le donne come stupratrici appartengono ad una dimensione parallela in cui essi stessi soffrono perché nessuna gliela dà. Pensano che non sia giusto colpevolizzare gli uomini, tutti, ma dato che gli uomini stuprano in percentuale xy è chiaro che non si parla di tutti gli uomini. Questo non cambia la sostanza della questione: sono gli uomini a stuprare per la maggior parte e moltissimi uomini veicolano cultura dello stupro difendendo e giustificando gli stupratori. Risultato? E’ una dinamica di branco, alcuni la giustificano dicendo che le gli uomini lo fanno perché sarebbe naturale cercare una donna con cui procreare, per la continuazione della specie. Ma la specie continua all’infinito dato che siamo in dieci miliardi e non c’è questa urgenza. Abusare di una donna senza avere il suo consenso non c’entra un cazzo con la continuità della specie. C’entra con il fatto che gli stupratori hanno un cervello bacato e che non sanno tenerselo nei pantaloni.

Qualcuno intende spostare il problema dicendo che certi uomini stuprano più di tutti ma non è così. Lo stupro è un crimine che non ha componenti etniche. Che tu sia bianco o nero, giallo o celestino, se stupri una donna sei solo uno stupratore. Il fatto che in Italia ministri e razzisti portino alla luce solo gli stupri commessi da uomini stranieri la dice lunga sul senso di responsabilità mancato di questi ultimi. Sarebbe il caso che si ragionasse in termini di discriminazione di genere e il genere discriminato non è quello maschile. Accusare di stupro uno stupratore non è discriminazione verso il genere maschile. Stuprare una donna è discriminazione verso il genere femminile.

Torniamo alla nostra ipotesi: lei lo attira in un angolo buio poi tenta di immobilizzarlo. Come minimo lui gli tira una sberla e le dà un calcio in culo. Lei tenta di cavalcarlo senza che lui acconsenta? Muscolo o non muscolo lui, se non è drogato, la può lanciare lontano, rialzarsi e abbottonarsi e andare via come niente fosse. Potrebbe denunciare un tentato stupro ma probabilmente non gli crederebbero e se non gli credono non è colpa delle femministe ma del maschilismo che alimenta l’idea del maschio stupratore come unica possibilità per gli uomini.

Dunque lei cerca di costringerlo ma farsi penetrare è una cosa complicata se lui non ci sta. O voi avete visto un altro film con peni che seguono le vagine rendendo inefficace qualunque tentativo di reazione dell’uomo? Dunque ditemi: se non svelate debolezze, se pensate di voler giustificare gli stupratori, se ritenete che di stupro si parli solo in seguito ad una aggressione, come potete pensare che le donne vi credano vittime?

Le donne hanno milioni di episodi di violenza e di molestie da ricordare o rimuovere, c’è tanto dolore e ogni considerazione diversa diventa dolorosamente indigeribile. Se qualcuno vuole spiegare come avviene uno stupro commesso da una donna adulta su un uomo adulto allora per prima cosa dovrà ammettere che le donne che denunciano lo stupro dicono il vero. Se dite che le donne fabbricano solo false accuse e che invece gli uomini sono stuprati non solo quel che dite non è credibile ma di fatto si può considerarlo come un pretesto per proteggervi a vicenda. Voi del branco. Voi che credete nella cultura dello stupro. Voi stupratori.

 

>>>^^^<<<

Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*


Donate Now Button

Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Annunci

2 pensieri riguardo “Può esistere lo stupro di una donna su un uomo?”

  1. Mi lasci dire, ha una visione sull’argomento molto ristretta. Non la dico sessista ma sicuramente limitata. Visto che è larga di esempi le dico che se, ad esempio, la mia esile ex compagna avesse voluto avrebbe fatto di me qualsiasi cosa le sarebbe andata a genio ed io sono un tipetto da un metro e ottanta per settantacinque chili circa e lei non certo la donna cannone, anzi. Per fare violenza non occorre un rapporto uno ad uno, pene-vagina, una donna potrebbe tramortire un uomo, in qualche modo renderlo impotente nei movimenti e violentarne lo sfintere a suo piacimento con gli oggetti più vari anche cento volte. Questa, ad esempio, si chiama violenza sessuale ma resta pur sempre un misero esempio.
    Potrebbe asserire che le casistiche di uomini violentati siano minori rispetto alle donne ma non sono da ignorare né tantomeno da deridere perché psicologicamente un uomo fatica dieci volte tanto a denunciare una violenza subita da una donna, proprio per via dell’ipocrita idea che un uomo debba essere per forza di cose fisicamente predominante.

  2. Sì, può esistere. Penso anch’io che sia raro, perché è una questione di rapporti di potere, non di forza fisica.
    E, a dire il vero, a leggere questo scritto mi sono spaventata.
    Mi ha ricordato il modo in cui molte, troppe denunce per stupro (subito da donne) vengono negate o svilite. Roba tipo “Poteva reagire”, o “perché c’è cascata in una richiesta così assurda” o “vabbè non l’ha mica penetrata”, non vorremmo più sentirle per una donna. Ma nemmeno per un uomo. È proprio profondamente sbagliato. Sono argomentazioni capziose, irrispettose del dolore e del trauma altrui, e sono il modo peggiore da usare per “leggere” una violenza sessuale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.