Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità

Il ex amico sessista e violento

“Non hai rispetto di te stessa”. Lo disse un mio ex amico, ex perché da quella sera non gli ho più rivolto la parola, quando qualcuno lo informò che avevo trascorso una bella serata con tre persone, un’amica e due conoscenti. Non mi interessava essere giudicata e tantomeno protetta. Ci eravamo dati appuntamento ad un bar e uno dei due ci invitò in un posto dove realizzava lavori artigianali. Lui e la mia amica si rifugiarono a fare sesso in uno stanzino e io e l’altro, dopo esserci guardati in faccia ridendo per un po’, finimmo per fare lo stesso. Non fu una cosa perfettamente riuscita, un paio di pompini e tante risate, ma non mi sono sentita violata e non mi è venuto in mente che qualcuno mi avesse mancato di rispetto. Tra me e la mia amica c’era e c’è una grande intimità, non ci siamo mai posti problemi in quel senso e quando uscimmo da lì la serata continuò fino alle 4 del mattino.

Non so chi disse cosa o come venne a saperlo il mio ex amico, fatto sta che mi fece una scenata con un atteggiamento stizzito e rancoroso. Fu talmente acido che ad un certo punto gli chiesi se per caso non voleva che facessi un pompino anche a lui. Ho sempre diffidato dei paternalisti di ogni tipo e da quel giorno lui divenne un nemico. “Lo dico per il tuo bene”. Un’altra frase che mi sarei aspettata da mia nonna ma non da uno che fingeva di essere un individuo aperto e senza pregiudizi. In fondo mi aveva dato della troia, sebbene con altri giri di parole. Allora mi sono chiesta perché mai avesse sentito il bisogno di impicciarsi degli affari miei e perché un paio di pompini per lui rappresentavano un dilemma così gravoso.

Era stata una mia scelta, l’avevo fatto perché mi piaceva e nella stessa situazione probabilmente lo rifarei.  Ricordai di un’altra serata in cui ero ubriaca e il mio ex amico ci provò, mi toccava mentre io non riuscivo a dire o fare molto ma riuscii a dirgli che non mi andava e lui lasciò perdere. Avevo rimosso quell’episodio e lo avevo archiviato perché anche quella situazione non mi sembrò anomala né offensiva. L’avevo vissuta così ma dopo quello che lui mi ha detto ho capito che il punto era che si era sentito rifiutato. Perché con lui no e con quell’altro si? Nonostante il mio silenzio lui per qualche giorno continuò a pubblicare frasi acide sulla sua bacheca facebook. Un paio di dediche alle “vere amiche”, alcuni insulti a quelle che si comportano da “troie” e poi si “lamentano per uno stupro”.

Non solo aveva dimostrato di essere un sessista ipocrita, stronzo, sessuofobo e perfido ma aveva anche messo a nudo la sua anima rancorosa e il suo personale approccio di merda con le donne. E dire che lo avevo consolato molte volte per le sue “delusioni”. Se gli avessi detto che quell’altro mi aveva trattata male forse avrebbe preso le mie difese fingendosi un cavaliere salvatore in lotta per la causa. Ma gli avevo detto che erano fatti miei e che mi ero divertita e quindi il suo problema era che non riusciva a vedermi come donna da “rispettare” a meno che non facessi la vittima o non tenessi le cosce sigillate.

E dire che ci sono uomini che vivono il sesso come lo vivo io. Non portano rancore se qualcuna dice di No e non diventano molesti se gli dici si. In alcune situazioni sono stata io a cercare il sesso e sono stati i miei partner a dire si. E no, non sono confusa su quel che è una bella relazione sessuale per me. Non mi sento “sola”, non “cerco cazzi” per via di qualche profondo vuoto interiore. Anche questi giudizi sono banali e stereotipati. Come quelli di chi ti dice che se non hai una relazione stabile è perché nessuno ti vuole. Ma non è così. C’è un momento per tutto e per me c’è stato un tempo bello da vivere con le mie amiche, una in particolare. Gli uomini passavano ma lei era quella con cui volevo vivere i miei momenti migliori.

La cosa bella è che gli uomini con cui ogni tanto ho fatto sesso sono ancora miei amici o conoscenti. Ci vediamo, ridiamo, parliamo, condividiamo interessi. Il sesso non è stato “squallido” e non mi pento affatto di quello che ho vissuto con loro. In certi casi è stato solo un modo per conoscerci meglio. L’unico che mi ha mancato di rispetto è stato il mio ex amico. La cosa che mi piace ricordare a me stessa è che esistono persone belle ovunque. Ne esistono anche di brutte ma mi è capitato di rado di incontrarle. Il mio ex amico è uno di loro. Gli altri, invece, li ricordo per quello che ci siamo dati reciprocamente.

Perciò scansate quelli che dicono di volervi difendere ma sono solo stronzi che vogliono controllare la vostra libera sessualità. Vivete liberamente, senza pentirvi di niente e senza subire i pregiudizi di nessuno. Un abbraccio a tutta la community di abbatto i muri.

Viviana

 

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