Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, R-Esistenze, Satira

Aiutiamo un casa-poundino a ritrovare se stesso?

Casal Bruciato. Una donna bosniaca deve andare a casa con i suoi figli. Scortata dalla polizia arriva mentre qualcuno le urla di tutto. Tra i tizi di estrema destra particolarmente eccitati ce n’è uno che dice “troia” e “ti stupro”. Nel video parrebbe essere il tale con un tatuaggio sulla fronte.

Lo stesso tizio poi dichiara su un video che non ha detto lui quelle cose e che non sarebbe di Casapound. Noi vorremmo tanto credergli. Su quel che ha detto restiamo in attesa di riscontri ma sulla seconda, guardate qui.

Senza dubbio era alla manifestazione ma non solo.

Alcune foto lo ritraggono mentre fa “volontariato” con altre persone di casapound e ci sono un altro paio di immagini che lo vedono partecipe di attività casapoundine. Se egli dice di non essere vicino, con, iscritto, di casapound allora è un sosia? O vogliamo aiutare questo ragazzo che sembra in grave crisi di identità?

Aiutiamo i casapoundini a ritrovare se stessi. Mi pare una cosa importante da fare, no? Altrimenti dovremmo pensare veramente molto ma molto male. O no?

(ultime immagini da Dinamo Press)

 

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