Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Appello per le elezioni europee: voci dal margine

Questo è un documento firmato da varie organizzazioni tra cui il network europeo antirazzista, quello contro la povertà, due organizzazioni per i diritti dei/delle sex workers, quello internazionale per i migranti, un network europeo di/per i diritti de* transgender. La traduzione in lingua italiana è di Maura, del Gruppo Abbatto i Muri.

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Noi siamo le voci che vengono dai margini, Noi siamo i poveri, i rifugiati, i migranti, i sex worker,i disabili, i senzatetto, i senza-documenti, ed i detenuti. Noi siamo “womxn”, LGBA+, trans, intersex, e femministi. Noi siamo Roma, Mussulmani, Ebrei, Neri, Arabi, Asiatici, Indigeni e tutti gli altri gruppi e persone che subiscono razzializzazione. Dalla molteplicità delle nostre realtà vissute, vogliamo innalzare le nostre voci assieme, per esprimere i nostri sogni e le nostre speranze per l’Europa.
Ci opponiamo ai continui progetti dell’unione europea mirati ad aumentare la ricchezza ed il potere dei pochi. Noi vogliamo un Europa per e da tutti; un Europa che si sforza per garantire i nostri diritti per avere dignità, il rispetto e la libertà, come umani e comunità.

Nell’odierna Europa, coloro che sono riversati ai margini, sono gli obbiettivi della reclusione (razziale), della repressione e della criminalizzazione. Essenzialmente siamo puniti per il solo fatto d’esistere in un mondo che ci è ostile. L’essere criminalizzati comporta l’esclusione, l’essere emarginati, e ancora peggio il vivere isolati. Noi chiediamo un Europa che ci difenda dall’oppressione e dalle violazione dei nostri diritti umani alla dignità e alla libertà. Noi chiediamo un Europa che ponga fine alla criminalizzazione e alla stigmatizzazione delle comunità e dei gruppi emarginati, così come le politiche applicate all’immigrazione che non rispettano gli alti livelli di tutela dell’umano.

In Europa, che è casa della più fiorente economia mondiale, le comunità e gli individui devono competere con mezzi limitati. La povertà è artificialmente sostenuta da assegnazioni ingiuste di poteri e ricchezze. Noi rifiutiamo la logica neoliberale dell’austerità, della privatizzazione e dell’erosione dei diritti sociali e del lavoro. E’ il momento di eliminare le disuguaglianze strutturali e l’oppressione istituzionalizzata. Questo è il motivo per cui insistiamo sulle politiche intersezionali, sulle leggi e sulle istituzioni. Noi chiediamo un Europa dove ogni politica, ogni istituzione ed ogni legge puntino al benessere, alla dignità ed al rispetto di ogni persona, che viene prima dei profitti, e che prevenga la marginalizzazione dei più deboli.

Il modo di vivere europeo ha avuto uno sproporzionato impatto sul clima e sulla biodiversità ambientale del mondo. Le aggressive politiche di libero scambio di esportazione neoliberale e neocoloniale, ed il capitalismo, stanno distruggendo le vite dell persone e delle comunità di tuttoil mondo. Sollecitiamo l’europa a rimpiazzare queste politiche avide e di crescita-a-tutti-i-costi, con un impegno verso la decolonizzazione, la solidarietà internazionale e la giustizia riparativa.

Gli attivisti per i diritti umani, i giornalisti ed pensatori critici, in Europa si ritrovano in un clima d’oppressione e di repressione. Gli attivisti per i diritti umani sono rappresentati come una minaccia per le libertà e i privilegi dei gruppi dominanti. Insistiamo su un’Europa in cui l’esercizio della libertà di parola, riunione e azione politica delle comunità più emarginate e vulnerabili sia efficace e incondizionatamente protetto. I nostri consigli e le nostre prospettive dovrebbero influenzare politiche e leggi; e le nostre esperienze e necessità dovrebbero essere al centro delle politiche e delle legislazioni dell’UE.
Nella nostra Europa, le voci che provengono dai margini, sono ascoltate e celebrate.

CIJ – Center for Intersectional Justice

EAPN – European Anti-Poverty Network

ENAR – European Network Against Racism

ICRSE – International Committee for the Rights of Sex Workers in Europe

PICUM – Platform for International Cooperation on Undocumented Migrants

TAMPEP – European Network for the Promotion of Rights and Health among Migrant Sex Workers

TGEU – Transgender Europe

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