Antifascismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

#Spagna – Il 28 aprile le femministe votano contro il fascismo

Articolo d Victoria Sendòn de Leòn

In lingua originale QUI. Traduzione di Valeria del Gruppo Abbatto i Muri.

>>>^^^<<<

#28AlasfeministasVotamos

Con questo hashtag le femministe iniziano la propria campagna, non come candidate ma in quanto elettorato. Nello stesso giorno, e ore prima della partenza della campagna elettorale dei partiti, 156 associazioni femministe dello stato spagnolo sottoscrivono un documento con proposte chiare da far firmare ai partiti politici.

È un atto simbolico che punta a novità politiche: che gli elettori elaborino i propri programmi, che le donne possano sostenere le questioni che le riguardano in maniera specifica, e che la sovranità popolare sia rappresentata dal popolo stesso e non solo attraverso partiti politici. Chiaramente il movimento femminista insiste su dei punti specifici, che prima o poi, dovranno essere considerati all’interno della politica. Prima era Lo personal es politico (ovvero ciò che è personale è politico, motto femminista degli anni sessanta) che è stato un argomento all’ordine del giorno all’interno dell’ambito politico, con richieste che non sono mai state approvate: poi arrivò il movimento di los derechos de las mujeres son derechos umanos (i diritti delle donne sono diritti umani), che ebbe rilevanza a livello internazionale e mise alla luce le ingiustizie dimenticate e accantonate da parte del proprio governo; e ora, nella “quarta ondata”, possiamo dire che il femminismo è la politica dell’essenziale. Ed è la politica dell’essenziale perché è la politica della vita.

Leggendo il Manifesto in forma di decalogo, si percepisce che tutte le proposte affrontano il centro della vita, in particolare quella delle donne, dei propri figli e del pianeta. Sarebbe come dire “basta con le stupidaggini, basta con l’egoismo e con gli abusi maschilisti nei confronti di metà della popolazione”. Non è più possibile che una civilizzazione prospera, una civilizzazione appartenente alla categoria umana, si assenti di fronte alle diseguaglianze, le oppressioni, la violenza, che vi sia ancora una gerarchia dominante e che vi sia ancora la discriminazione contro il diverso in generale.

Il femminismo sta ponendo uno specchio di fronte ad un sistema patriarcale in modo che si rifletta per quello che è: pura inciviltà. Potremmo vantarci delle nostre straordinarie scoperte scientifiche, delle nostre tecnologie, della creatività delle nostre opere artistiche, delle nostre fantastiche autostrade o dei sublimi ponti, ma tutto ciò non rappresenta niente fin quando il nostro sistema di convivenza è violento, insolidale, egoista, egocentrico, narcisista, estremista, speculatore, crudele e profondamente ignorante. Per questo volgo la domanda: perché tutto ciò? Perché non poniamo al centro la vita e le persone? Per questo il femminismo è la politica dell’essenziale.

Il Manifesto femminista in questione è come dire ai signori dei partiti politici: Guardate, astenetevi pure dal prometterci più centri urbani o ribassamenti delle imposte, se il costo è una minore solidarietà, volti ad una solitudine ed a un individualismo atroce di un neoliberalismo suicida. Astenetevi dal misurare costantemente il nostro benessere con il vostro PIB, privatizzando i servizi basici delle persone, commerciando i nostri corpi speculando sulla migrazione e beneficiando da ciò, trafficando bambini orfani, smettete di trattare i malati attraverso una sanità senza anima. Promettete tante cose che non trattate. Non ci interessano le altre cose finchè la vita non è messa in primo piano.

Le proteste femministe possono sembrare mirate a specifiche necessità, molte donne si prendono cura l’una dell’altra, incontrandosi con chi dovrebbe cambiare il sistema produttivo e di consumo, il sistema giuridico, le leggi riguardanti la violenza sessista, l’emigrazione e il codice sulla famiglia, tutte le riparazioni ambientali, il sistema educazionale -fondamentale- il sistema sanitario e tutto ciò che riguarda l’abitabilità, restituendo all’abitazione la sua funzione sociale e non speculativa. Dovremmo muoverci verso l’abolizione della tratta, dello sfruttamento della prostituzione, delle punizioni nei confronti delle prostitute e proibire il traffico di bambini che avviene sotto l’eufemismo della solidarietà riproduttiva. Ed esigiamo qualcosa della quale altri paesi beneficiano da molto tempo: uno stato laico. Non vogliamo più interferenze da parte di un’istituzione che ha causato alle donne molte più sofferenze che vantaggi alle donne. Lo stato non confessionale proviene da una decisione pacata che persegue di divincolarsi dal Vaticano e mettere sullo stesso piano il resto delle confessioni.

Mentre essi attaccano i manifestanti gridando Viva la Spagna! Loro, le femministe, si occupano di cose molto più essenziali perché, ora come ora, è proprio la coscienza vivida dell’essenziale, della vita e di una morte in dignità, della nostra persistenza nel pianeta in una convivenza pacifica con tutti gli esseri umani, con naturalezza. Tuttavia, questa piattaforma, che costituisce uno spazio dove avanzare le proprie proposte in quanto elettorato, non ignora la situazione politica, complessa e piena di minacce che si celano nel paese, però, allo stesso tempo, coscienti della potenza del femminismo, che mobilizzato, ha la capacità di invertire qualsiasi forza regressiva che comporta un passo indietro.

Sono anche consapevoli di poter cambiare la direzione dei votanti. Il loro manifesto è una chiamata di attenzione verso i partiti rappresentanti rispetto a la prostituzione o riguardo la maternità surrogata. Qua non bastano le sigle o i motti. Sono molte le elettrici e ora votano insieme. Questo è l’avvertimento dell’hashtag: occhio, che votiamo, le femministe votano.

>>>^^^<<<

Abbatto I Muri vive di lavoro volontario e tutto quello che vedete qui è gratis. Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica. Se mai vi passasse per la mente di esprimere la vostra gratitudine basta un obolo per un caffè (alla nocciola). :*


Donate Now Button

Grazie davvero a chi vorrà contribuire alla causa!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.