Antisessismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Recensioni

Ecco il video che racconta di Stefania Noce. Per non dimenticare!

Vi ricordate di Stefania Noce? Voglio sperare di si ed è proprio per non dimenticare che Bibi Bozzato ha deciso di divulgare il video che qualche anno fa aveva montato per raccontare la vicenda. Nel suo video sono registrate le voci dei genitori, Ninni e Rosetta. Si cerca di mettere in evidenza il fatto che quel femminicidio non è stato un “raptus” ma il frutto di una precisa volontà di offendere che ha portato l’assassino, ora condannato definitivamente all’ergastolo, a tentare di manomettere l’auto della madre di Stefania, a prendere la mira per colpire con una balestra e poi c’era il possesso di una serie di armi una delle quali è diventata lo strumento attraverso il quale lui ha tentato di uccidere la nonna di Stefania, poi ha ucciso il nonno che tentò di difendere la nipote e infine si scagliò violentemente contro Stefania uccidendola. Lei non voleva più stare con lui, aveva detto no e questo figlio di buona famiglia, italiano (capisci Salvini?), aveva fatto quello che normalmente si attribuisce a persone di altro ceto sociale. Come se gli assassini si distinguessero per classe o razza.

Stefania era una femminista convinta e l’ulteriore danno lei lo subiva mentre la sua indole veniva offuscata e lei veniva descritta come persona totalmente fuori dal contesto che in realtà frequentava abitualmente. Qualcuno tentò di screditarla attribuendole difetti per via del passato del suo papà anarchico, precario e in difficoltà. Dissero tante cose e si cercò di recuperare l’immagine dell’assassino il quale per un po’ invocò l’incapacità di intendere e volere. Il video dice tante cose e vi suggerisco di ascoltare e vedere perché ricostruisce dettagli e mette assieme una visione reale di quel che era il contesto sociale nel quale il delitto è maturato. Perché gli assassini non nascono un bel giorno così, dal niente. Gli assassini sono legittimati da una cultura che mette il possesso al primo posto tra le ragioni per uccidere una donna.

Ecco il video. Fatelo circolare, così come avrebbe voluto Ninni, il quale è purtroppo venuto a mancare. Così come avrebbe voluto Stefania. Per ricordare quel che era. Per far capire che quello che è accaduto a lei può succedere a tutte. Il femminicidio è una violenza che nega il diritto delle donne alla libera scelta. La violenza di genere è questo, l’imposizione di ruoli di genere che riflettano sempre e comunque il desiderio maschilista di possedere persone, idee, scelte dell’altr@. Perciò noi continuiamo a dire #NonUnaDiMeno.

 

 

Leggi anche:

#Catania: “Stefania Noce – quello che è Stato” – il film

 

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