La posta di Eretica, Personale/Politico

Triangolazione con manipolatore narcisista

Lei scrive:

Cara Eretica, ti scrivo per raccontarti la mia storia nella speranza di aiutare chi ha subito o sta subendo quello che è successo a me e ad almeno altre 3 donne che conosco e ho conosciuto di conseguenza.

È una storia lunga (spero potrai pubblicarla) e l’ultimo pezzo del puzzle è arrivato qualche settimana fa, ha completato tutto ed è stata una vera rivelazione (anche della mia stupidità ed è dura da ammettere e digerire).

Tutto risale al 2014, laureata di fresco ed infelice da una vita per problemi personali antichi. All’epoca ero in una relazione soffocante in cui avevo più o meno consciamente deciso di essere passiva ma si sa che per quanto ci si sforzi di adeguarsi ai desideri del proprio partner ad un certo punto non si può più andare avanti, nel mio caso ho fatto la cosa peggiore di tutte: un bel sorriso e avanti ancora in una storia che mi faceva più male che bene nonostante a quel mio ormai ex voglia tutt’ora un bene dell’anima. Nell’estate del 2014 comincio quella che per me era un amicizia con un familiare del nuovo compagno di mia madre e fin qui nulla di strano se non fosse che dopo poco tempo le conversazioni tendevano tutte ad un marcato interesse sessuale. Sulle prime ridevo di questa cosa e ne ero anche felice, qualcuno che mi vedeva come una donna desiderabile e capace nella vita. Quest’uomo, che per comodità chiamerò Mauro, è il classico bronzo di Riace, modi affabili e gentili, bravo in tutto dallo sport al lavoro e persino nella sua relazione! Sì perché Mauro stava con Nicoletta (sempre nome di fantasia) da molti anni. Mauro non parlava mai di Nicoletta se non per lamentarsene e del resto era quello che facevo anche io parlando del mio ragazzo. La cosa che però già allora mi sembrava strana era che sì io Parlavo del lato disastroso del mio rapporto ma lui non accennava mai a Nicoletta se non quando ero io ad insistere per sapere come stava andando tra loro.

Come detto prima Mauro era molto insistente con gli argomenti sessuali e con il tempo mi sono aperta come succede in tante amicizie, non ho mai avuto problemi ad affrontare l’argomento del sesso nelle sue varie sfaccettature. Dopo un po’ la cosa prende un altra piega fino al punto in cui cominciamo a scambiarci fotografie molto personali, ad onor del vero Mauro mi aveva già inviato delle foto senza però ottenere nulla da me. Non so come alla fine ho ceduto forse perché avevo bisogno della sua dolcezza nell’ascoltare ogni mio problema ed ho trasformato il mio corpo in una moneta di scambio. Tu mi ascolti io ti mando un pezzo di me. Mi riempiva di complimenti, un vero adulatore, dice a mia madre che era innamorato di me in adolescenza e che non aveva mai avuto il coraggio di dirmelo (nb. abitavamo entrambi in un piccolo paese ed io ero vittima di bullismo in adolescenza e lui ha sempre fatto parte della cricca dei “fighi”).

Ogni volta che aprivamo la chat era un complimento dietro l’altro, su quanto ero bella, “solo tu mi capisci davvero”, non so come fare a meno di te…. tutte quelle parole che ti fanno sentire speciale, importante. Nel corso dei due anni di chat ( e qui ammetto le mie colpe nei confronti di quel brav’uomo del mio ex che tutto si meritava tranne questo) tra adulazioni, fotografie e confessioni, capita che ci si incontri a dei pranzi di famiglia, ma senza dare nell’occhio ed era facile perché ormai, e qui parlo per me e solo per me, ero entrata a far parte di un altro mondo nelle chat e nella vita reale per me non era praticamente possibile associarlo al ragazzo di messenger e whatsapp.

Era come se davanti ad uno schermo fosse tutto finzione e finisse nel momento in cui finiva la conversazione e cancellavo i messaggi. Mauro fuori, nel mondo reale era un parente del mio patrigno… né più né meno. Capitano 3 occasioni in cui ci troviamo soli. La prima volta ci troviamo ad uscire insieme al mio ragazzo dell’epoca, il figlio del mio patrigno con i suoi amici e Mauro. Cena tutti insieme qualche drink e fine serata in un locale a ballare, mi ruba un bacio e finisce li. Un anno dopo mi “vuole assolutamente vedere” e mi porta a vedere le stelle provando costantemente ad avere un rapporto sessuale che gli nego tornandomene a casa. L’anno successivo, oramai io ed il mio compagno ci eravamo trasferiti all’estero ed anche lui e la sua compagna (in due continenti diversi), capita che durante l’estate siamo di nuovo nello stesso posto e lui si presenta di fronte casa mia, lo faccio entrare e dopo un bacio mi spinge la spalle verso il basso e mi “chiede” di accontentarlo almeno in quello…. l’ho accontentato sentendomi sporca e sbagliata ma al contempo sentivo di doverglielo dato tutte quelle ore spese a parlare di sesso e ad inviargli fotografie del mio corpo.

Di lì a pochi giorni il mio ex scopre tutto e la nostra storia finisce nella peggiore maniera possibile. Entro in terapia, non specificatamente per questo ma per una serie di cose che mi portavo dietro dall’infanzia e che hanno sicuramente contribuito a farmi diventare quella persona che oggi fatico a riconoscere. Due anni intensi intervallati da una brutta depressione ma che hanno portato a dei grandi risultati personali! Non sentivo più Mauro dal giorno in cui tutto era stato scoperto e mia madre ed il suo compagno, a cui avevo raccontato tutto hanno evitato di darmi informazioni preoccupati per la mia grande fragilità di quel periodo. Fino al giorno in cui mia madre vedendomi più forte mi dice che Mauro e Nicoletta sono diventati genitori. Ormai avevo superato tutto e decisi di scrivere a Mauro per congratularmi…. non l’avessi mai fatto! Ricomincia il suo giochino a cui per fortuna non sono caduta.

Mi riapproprio della mia vita e finalmente mi libero di paure ansie e menzogne cominciando a fare cose per me, nel frattempo Mauro non molla e tenta in tutti modi di avere uno scambio in chat con me, usa uno schema che è sempre quello: fase 1 tartassamento di sms e immagini (foto sue, di altre ragazze, video porno) fase 2 “non hai mai tempo per me” ” mi lasci solo” “mi manca il nostro rapporto Speciale” fase 3 la vittima. Usava spesso un problema di salute per richiamare la mia attenzione e poi si sfogava su quanto la sua ragazza fosse più interessata alla sua carriera che al loro rapporto.
Smetto definitivamente di rispondergli.

Passano alcuni mesi dall’ultimo messaggio e incontro un amica che non vedevo da anni la quale conosce sia Mauro che il mio ex compagno… le confido il motivo della rottura con il mio ex e le racconto che Mauro e Nicoletta hanno avuto un bebè. La mia amica, che chiameremo Giulia ha un espressione sconvolta e mi mostra gli ultimi 5 anni di chat con Mauro. Tutto identico, l’adulazione, le fasi sopracitate, la pressione per ottenere le fotografie e tutte le foto del pene di Mauro. L’unica cosa differente è che Giulia credeva, in base a ciò che Mauro le aveva raccontato, che lui e Nicoletta avessero rotto ormai da tempo. Non sapeva della convivenza dei due e nemmeno della bimba.

Insieme a lei, mia madre ed il suo compagno, capiamo di essere state manipolate da un narcisista. Scopriamo che ci sono altre due ragazze nelle nostre condizioni e che sfortunatamente come me hanno cancellato tutte le chat.

Racconto questa storia perché può capitare a chiunque, ma fintanto che sei nel mezzo e sei sola (perché la promessa che ti viene strappata è di non raccontare nulla) non ti puoi rendere conto di quello che sta accadendo.

Sicuramente ho le mie colpe in tutto questo e non sono qui a scriverti per ricevere consensi o pacche sulla spalla ma sono qui per poter essere utile a qualcuno che non ha le forze di raccontare e si vergogna. Perchè ci si vergogna molto quando si cade in una rete ben tessuta, ti senti stupida e cresce la paura che quell’uomo di cui ti sei fidata ciecamente (fin troppo!) possa condividere le fotografie che gli hai mandato… ho la fortuna di aver trovato l’ultimo pezzo del puzzle solo ora che sono emotivamente forte e stabile e quello che più mi preoccupa è che questo genere di persone (sì persone, perchè ci sono donne che agiscono come ha agito Mauro con noi) sanno quali sono le prede più facili: persone insicure ed infelici perchè del resto si avvicinano di più a come si sentono loro, insicuri ed infelici con l’aggiunta che sono decisamente stronz*

Ps non importa l’etá perché all’epoca in cui tutto ebbe inizio avevamo 25/26 anni ed oggi ne abbiamo 31/32 ma le altre ragazze compresa Giulia all’epoca ne avevano 18/19 ed ora ne hanno 24/25. Su le antenne sempre!!!

Anonima

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