Emma Marrone ha detto “Aprite i porti”. Un consigliere leghista le dice “meglio aprire le cosce” e viene espulso. Non che sia il solo a dire queste cose e non si tratta neppure di uno scivolone leghista. A me pare sia la prassi di molta gente che frequenta e vota la Lega. Per cui la mia domanda è: quando un partito che si definisce politico diventa la culla per chi produce la peggiore cultura sessista e razzista si può davvero dire che sia un partito e faccia davvero politica?
Per non parlare del fatto che i leghisti solitamente lanciano accuse nei confronti di tutti i migranti quando uno “straniero” stupra una italiana. Ma il punto è che delle donne a questa gente non gliene frega nulla. Perché lo so? Perché basta leggere i loro commenti per dirlo. Le loro parole rafforzano la cultura dello stupro, lanciano stigmi sessisti contro le donne, usano terminologie e mentalità maschiliste per opporsi alle donne che osano criticare il loro capo. Se tanto non basta a dimostrare quanto sia inadeguata la loro politica e quanto di pessimo stanno facendo contro moltissime persone significa che li sostiene, supporta, fiancheggia, chi fa i governi con loro, è in malafede e la pensa allo stesso modo. In materia di oppressione non si può restare neutrali. Inutile che i supporters della Lega tentino di sminuire e banalizzare la portata di certe affermazioni. Noi abbiamo ben chiaro cosa significa essere donne in questo Paese e per quel che ci riguarda anche noi diciamo ad alta voce “Aprite i Porti”.
Solidarietà ad Emma Marrone.
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