A proposito delle ultime polemiche contro le atlete transgender Chiara Caldonazzo ci spiega un po’ di cose:
Le frasi sessiste e maschiliste di Collovati e quelle contro Wanda Nara hanno creato polemiche, e io da ex atleta e allenatrice transgender, do il mio personale pensiero su quanto capitato.
Su Collovati dico che non c’è niente di vero in quello che dice. Si può rispondere semplicemente che l’italia femminile di calcio andrà ai mondiali, mentre quella maschile, con molta superbia e arroganza non è andata. Dal punto di vista tecnico-atletico posso dire con assoluta certezza, che le donne sono molto più preparate e sopperiscono alla fisicità dei loro colleghi maschi con la loro preparazione e capacità tecnica su sport come calcio, pallacanestro, football americano, (e qui porto la mia personale esperienza) ebbene si anche le donne giocano a football americano, considerato lo sport più maschilista, dove per anni si diceva che non potevano giocarci né allenare.
Ricordo a tutti e a tutte che nella NFL, arbitrano donne, e allenano anche come negli arizona cardinals, dove 2 anni fa fu assunta una coach donna per allenare i linebacker (uno dei reparti di gioco del football americano). Io stessa quando allenavo sia nel basket che football americano, portavo video, di giocatrici che eseguivano fondamentali tecnici cosi perfetti e puliti da evidenziarli come esempi.
Per quanto riguarda Wanda Nara e le polemiche contro di lei le trovo stucchevoli e maschiliste, oltretutto fa quello che tutti i vari procuratori maschi fanno. L’unica cosa che ha sbagliato e l’aver violato una delle regole di spogliatoio: l’aver messo in piazza i problemi, perché: come dice una regola, i panni sporchi si lavano in famiglia, e all’interno dello spogliatoio.
Per quanto riguarda le frasi orribili e transfobiche della Navratilova, rispondo, che sono luoghi comuni, e basati su scarsa conoscenza della materia. Nel Vicenza Pride stiamo organizzando una conferenza sul tema LGBt e sport, per analizzare e informare, su quali sono le indicazioni e le informazioni giuste su come le donne transgender possono fare sport. Per il Coni così come per il Cio le donne transgender sono DONNE e possono gareggiare in quanto rispondono fisicamente alle disposizioni che il Cio ha indicato (vedi le immagini sotto). Una atleta svedese di nome Joanna Harper, ha realizzato degli studi su morfologia muscolare e massa grassa che si trasformano fino ad equipararsi a quelle delle donne Cis. Posso portare la mia testimonianza, e ribadisco che il testosterone, che è l’elemento contestato, si interrompe con l’operazione agli organi sessuali primari, e sopratutto con il controllo con antiandrogeni+estrogeni. il termine di livello e di 0.10 nanogrammi per litro, quindi molto bassi e vicino allo zero.
Le donne Transgender per fare attività agonistica sportiva devono portare alla attenzione degli organi sportivi competenti, la loro documentazione ed avere un livello di testosterone di 0,10 nanogrammi per litro (praticamente vicino allo zero). Per esempio: se un’atleta transgender ha un livello di testosterone di 0.20, non può farlo, anche se la documentazione è a posto. Le donne trans devono essere sottoposti a visite mediche nelle loro federazioni e se devono fare attività internazionale anche a visite degli organi competenti.
Ogni frase sessista e transofoba perciò è veramente inappropriata e fuori luogo.
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