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Amo Salvini perché è un uomo semplice

Giuro che non vi capisco, gente. Opposizione, femminismo, diritti lgbt, antirazzismo. Ma perché affaticarsi tanto? Ho deciso: io amo Salvini. Così come amavo il mio ex marito che ogni tanto cercava di uccidermi. Ma lo faceva per amore, no? I rapporti morbosi sono una bella cosa dopotutto. Anche se per un pelo non sono rientrata tra le statistiche dei femminicidi.

Io amo Salvini perché è un uomo che sa quello che vuole. Intanto sa di mettere alla gogna Michela Murgia, sottoponendo la propria espressione confusa, tipica di chi si sveglia dopo duemila anni e pensa “cazzo, non ci sono più i dinosauri?”, ad una platea ancora più confusa. Amo anche loro, quelli della platea, talmente teneri quando tra un “caccia al nero e al rom” e un “chiudiamo i centri sociali (tranne il luogo occupato da casapound)” infilano un “ma chi la legge… è grassa”. Infatti è cosa nota che le parole delle persone giudicate “grasse” (Michela, perdonali perché non sanno quello che fanno) sono parole ancora più grasse. La parola grassa trasuda difesa dei diritti civili mentre quella magra, la tanto osannata parola magra, è quella che passa in circolo come fosse una monoporzione di sushi ad una offerta All can you hate (frase originale è All can you eat). Un po’ di “negro”, poi un “frocio”, e come sono magre e palestrate le parole degli ammiratori di Salvini.

Lo amo perché è un razzista Alpha. Ha superato lo stadio dell’ominide. A lui è cresciuta una scure al posto del braccio destro. E’ un Wolverine formato italico. Discende direttamente da parenti sopravvissuti nelle caverne ai tempi in cui la penisola si separò dagli altri continenti. Erano già lì, ed ecco perché lui sa di essere ‘taliano.

La scure è talmente tagliente che non gli permette più di digitare sul tablet. Infatti le cose scritte sulla sua pagina facebook sono talmente orride che è evidente che il Salvi deve aver assunto qualcuno per scrivere al posto suo. Dato che egli ama il popolo italiano probabilmente ha solo chiesto la genealogia del futuro impiegato. Chiedere il titolo di studio sarebbe stato troppo. Si sa che gli immigrati ci stanno rubando anche le lauree. Poveri italioti, costretti a restare ignoranti perché le università sfornano laureati di ogni altra provenienza.

Suggerirei al mio amato di fare un decreto per regolare il rilascio delle lauree universitarie: prima gli italiani e poi tutti gli altri. Anzi: facciamo che gli altri si laureino in casa loro. A quel punto la lotta sarà tra un “prima gli italiani, maschi, etero” e poi le lesbiche (dicasi delle donne che non amano il maschio alpha) pelose e i froci. Sarebbe davvero una scelta molto democratica.

E che fastidio queste femministe che hanno da ridire su tutto. Come possono avere delle opinioni se sono semplicemente donne? Ai tempi dei dinosauri le femmine si facevano cavalcare e poi il dio spermino donava altri piccoli ominidi con la clava. Le gravidanze di allora non dovevano essere facili. Essere prese a colpi di clava dall’interno comunque spostava l’asticella del livello di sopportazione. Per questo le donne, di generazione in generazione, hanno preteso l’aborto terapeutico. Noi non vogliamo partorire dei mutanti. Siamo ancora legate alla voglia di vedere dei bambini senza che essi abbiano il potere di frantumarci gli uteri e le ovaie prima che nascano.

L’altro giorno al supermercato una signora discuteva con l’addetto ai salumi e diceva convinta “Salvini mi piace perché dice quello che pensa e poi è un bell’uomo”. Credo che sia stata l’analisi più illuminante che io abbia ascoltato in tanti anni di involuzione politica. Lui piace alle nonne, soprattutto quelle meridionali. Sarà che ha un po’ il fisico e i tratti di un terrone, ma lasciamo perdere. Il punto è che piace perché “dice quello che pensa”. Ecco perché lo amo.

Non mi piacciono i politici complicati. Lui dice quello che pensa ed evidentemente pensa poco e in maniera ripetitiva. Da lui sai cosa devi aspettarti. Oggi una sfilata sul tappeto rosso con la modella che ha smesso di sognare di sposare un calciatore e domani un pensierino semplice. Mi fanno ridere gli intellettuali che tentano di comprendere i significati nascosti delle sue parole. Non c’è un cazzo da capire. Capite?

Lui dice quello che pensa. Cose semplici, rutti al mattino, pranzo e cena. Segni che denotano una digestione regolarissima. Ogni tanto ci fa sapere che mangia il tiramisù a mezzanotte. Buon per lui, dico io. Dopo aver riletto quello che aveva dettato al suo addetto ai social, in preda allo sconforto, gli tocca un bel tiramisù. Anche Salvini d’altronde è un uomo fragile. Bisogna capirlo.  Come si fa a vivere attorniato da fedeli seguaci che al massimo conoscono le prime dieci lettere dell’alfabeto. Gli manca un sano confronto intellettuale, sebbene reagisca ancora con quella espressione confusa (sempre tipica di chi si risveglia dopo millenni eccetera) quando qualcuno azzecca un congiuntivo.

Lo fanno apposta, che stronzi. Lui parla in modo semplice e non perché non abbia voglia di ostentare la sua infinita cultura. E’ che conosce solo la parlata semplice, la vulgata popolare malamente tradotta in italiano. In questo periodo la semplicità della sua parlata si è ulteriormente semplificata. Egli si esprime per singole parole: RUSPA!!! – (cenno di taglio alla gola) mmmhh PACCHIA!!!. Provo la stessa tenerezza che provavo per i bambini quando dicevano “ACQUA!!!”, “BRUUUM BRUUUM!!!”.

Presto compirà il miracolo e riuscirà a comunicare per telepatia e attraverso suoni primordiali: mmhhhh… nhsurgetll…kjhsiygd. Ed ecco recuperato lo status di uomo che ha sconfitto un dinosauro con la sola arma del proprio alito. Immaginate di avere al fianco un uomo tanto potente. Un macho di ere precedenti che reagisce subito al pericolo. Certo… c’è sempre il rischio che vi lasci fuori casa perché siete tornata troppo abbronzata. Ma la semplicità è meravigliosa.

Io penso che se Salvini non esistesse bisognerebbe rassegnarsi alle frasi criptiche di D’Alema. E poi si chiedono perché la sinistra perde. Sinistra… insomma.

Per amore di Salvini dunque concludo così: gdhgkjHDKJha

E che la semplicità sia con voi.

Amen!

 

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2 pensieri riguardo “Amo Salvini perché è un uomo semplice”

  1. bellissima, molto incisivo, una analisi semplice con parole semplici proprio come piacerebbe a lui (se fosse in grado di leggere)! bruzzburbottunquak!

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