Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Lottare per i diritti delle persone trans vuol dire lottare per le donne e contro il patriarcato

Questo è un pezzo scritto su The Guardian da Mischa Haider (traduzione di Ilga)

Attaccare le persone transgender, specialmente le donne transgender, è diventata la strategia prediletta per gli autoritari e Trump non è un’eccezione. Domenica, il New York Times ha riportato che l’amministrazione di Trump sta tentando di limitare l’identità di genere a quella assegnata alla nascita, perciò sta negando alle persone transgender di avere il loro spazio nella società.

È un tentativo deliberato di diffondere messaggi sicuramente transfobici per aizzare la sua base elettorale in vista delle elezioni di metà mandato. Trump vuole riunire i conservatori attraverso l’attacco contro un gruppo marginalizzato che è ancora facile indicare come target.

Sfortunatamente, il supporto e l’inclusione di individui transgender è carente persino tra i progressisti mainstream e persino alcuni movimenti femministi auto proclamatisi tali (Terf: femministe radicali trans escludenti) sostengono l’esclusione dei trans in modi simili alle recenti direttive di Trump.

L’ironia in questo è che se andiamo al nocciolo della questione diventa chiaro che le persone transgender non sono effettivamente il vero obiettivo di questi leader autoritari. Sebbene le persone transgender saranno quelle colpite in prima linea, metaforicamente e letteralmente, da questa tattica, noi formiamo una minoranza troppo esigua per essere una seria minaccia all’autoritarismo. La libertà delle donne è ciò che gli autocrati stanno tentando di ostacolare con le misure anti-trans. Gli uomini forti hanno reso evidente la loro ostilità e il loro disprezzo nei confronti delle donne attraverso la promozione dello stupro, come è stato fatto dal leader filippino Rodrigo Duterte, o supportando (l’ha fatto Donald Trump) un candidato della Corte suprema degli Us verosimilmente accusato di abuso sessuale, insultando le sue accusatrici.

Sostanziali prove esistono e mostrano che la parità di genere e una più grande partecipazione delle donne nei processi democratici porta a forme di governo più inclusive e tese a considerare le parti discriminate della società. Gli autocrati contano pesantemente sul modello della legge del più forte e per esercitare il potere basano la loro politica sulla perpetuazione di modelli socialmente violenti fatti di misoginia. La parità e la libertà delle donne sfidano i principi base del totalitarismo.

Non è una coincidenza che con le crescenti spinte verso la parità di genere e la giustizia in tutto il globo, le forze del patriarcato stanno contrattaccando violentemente e spingendo verso il potere leader contro le donne come il brasiliano Jair Bolsonaro.

I progressi sulla questione transgender, e la reale esistenza di invividui transgender, sfidano anche le basi dell’egemonia maschile, perché inquinano il confine tra uomo e donna. Le direttive dall’amministrazione Trump sulla rigida definizione del sesso come binario, immutabile e determinato dai cromosomi e dall’anatomia genitale di nascita, sostanzialmente tentano di demarcare una linea rossa tra uomini e donne. Le recenti azioni del leader ungherese per revocare i fondi da ogni programma di educazione che ha a che fare con la teoria del gender e un’insistenza sul sesso immutabilmente binario è parte dello stesso sforzo di cancellare i transgender.

La cancellazione delle persone transgender è un’arma usata per combattere contro la parità delle donne. La differenziazione tra due classi sociali è cruciale per l’esistenza di meccanismi di oppressione. Allo stesso modo, le crescenti relazioni interraziali e i bambini meticci sono un anatema per i segregazionisti, le persone transgender pongono una seria sfida per le strutture patriarcali.

L’inviolabile status di superiorità della gente bianca sulla gente nera è messa in discussione quando esistono persone che sono sia bianche che nere. Similmente, creando una zona grigia tra maschio e femmina, le persone transgender sovvertono il patriarcato. La misoginia e l’oppressione delle donne deve essere combattuta globalmente e incondizionatamente, anche nelle società occidentali in cui la difesa delle persone trans è stata falsamente percepita come attivismo post femminista.

I diritti delle persone transgender sono cruciali nella battaglia non solo per i diritti umani, ma per la liberazione delle donne in toto. Quelli che fieramente sostengono l’eradicazione delle persone transgender stanno combattendo per mantenere il mondo sotto il regime dell’egemonia maschile. In un simile contesto gli autocrati e le loro oligarchie sono sostenute. Un mondo senza misoginia e con la liberazione delle donne e dei queer è un mondo senza governanti dispotici. Abbiamo disperatamente bisogno in quanto comunità globale di arrivare a questo.

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